Adm presenta il protocollo scommesse 3.0: più libertà per gli operatori

 

“L’Agenzia, dopo il decreto direttoriale 14432/giochi/UD del 30 luglio 2013 che ha introdotto nel mercato italiano delle scommesse sportive il cosiddetto ‘Palinsesto complementare’, ha ritenuto dare ulteriore impulso al mercato prevedendo la sua estensione anche ai mercati oggi gestiti direttamente da ADM.

Si è, pertanto, proceduto a rendere operativo un tavolo tecnico, composto da ADM e Sogei, per l’individuazione delle modifiche tecniche atte ad introdurre un nuovo modello di gestione del palinsesto delle scommesse a quota fissa, in cui il concessionario operi direttamente per la creazione, gestione e refertazione di tutti gli avvenimenti del proprio palinsesto scommesse. All’esito del suddetto tavolo tecnico, è stato prodotto, in versione bozza, il nuovo protocollo di comunicazione delle scommesse a quota fissa su eventi sportivi PSQF 3.0 (all. 1)”. Un documento importantissimo è stato presentato in questi minuti da Roberto Fanelli, direttore dei giochi ad Interim dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. E fa bene il direttore a chiamare questo evento come la nascita delle scommesse 3.0.

In effetti il nuovo modello di gestione prevede che l’Agenzia metta a disposizione sui propri sistemi tutte le informazioni anagrafiche necessarie alla creazione degli avvenimenti nonché un calendario avvenimenti, completo di data, ora e codifica di palinsesto.
Ciascun concessionario, operando direttamente sul Totalizzatore Nazionale, che continuerà a registrare tutte le transazioni, potrà creare il proprio palinsesto di gioco e la propria offerta, gestendo direttamente le operazioni connesse (es.: variazioni data e ora, scommesse legate all’avvenimento, refertazione di tutte le scommesse…). Tutte le modifiche nella gestione del palinsesto complementare sono tese a facilitare e semplificare le operazioni in carico a ciascun concessionario.

A livello di messaggistica, le principali modifiche apportate sono le seguenti:
• Eliminazione servizio di informazione sui palinsesti (7000);
• Eliminazione servizio per la notifica di variazione dei palinsesti (7001);
• Eliminazione servizio gestione palinsesto complementare (7002);
• Introduzione del servizio di informazione su anagrafica e calendario
avvenimenti (7100), che consente di ottenere tutte le informazioni
relative all’anagrafica e al calendario degli avvenimenti messi a
disposizione dall’Agenzia per la composizione delle scommesse;
• Introduzione del servizio gestione avvenimenti (7200), che consente di
gestire gli avvenimenti presenti nel calendario fornito dall’Agenzia.
Questo servizio semplifica il precedente servizio gestione palinsesto
complementare, snellendo il flusso operativo per l’effettuazione del
gioco ed aumentando al contempo le possibilità offerte al
concessionario;
• Lo scambio di informazioni relative alle date si basa sullo standard
UTC (tempo coordinato universale).
In concomitanza con la messa in esercizio del nuovo protocollo saranno riviste
le seguenti gestioni:
• Eliminazione della distinzione tra scommessa live e non live;
• La codifica del palinsesto diviene unica, senza distinzione tra
avvenimenti pre-match e antepost, tra discipline e tra nazioni in cui si
disputano gli avvenimenti;
• Possibilità di gestire in autonomia data e ora degli avvenimenti;
• Aggiunta la possibilità in vendita di legare, in multipla, tutti gli
avvenimenti tra loro. L’avvenimento, oltre che dalla codifica, sarà
individuato dall’eventuale informazione aggiuntiva legata
all’avvenimento (lista anagrafica avvenimento). Ad esempio, la
scommessa su “Marcatore SI/NO”, non sarà più gestita con la creazione
di un singolo avvenimento per ogni calciatore ma attraverso
l’avvenimento principale (l’incontro di calcio su cui insiste la
scommessa) e l’informazione aggiuntiva in cui sarà specificato il nome
del calciatore cui sarà legata la scommessa “Marcatore SI/NO”. È
delegata al concessionario la responsabilità di non offrire scommesse
irrealizzabili;
• Inserimento di nuovi tipi di informazione aggiuntive che consentono di
legare una scommessa a più liste esiti dinamiche.

Si apre comunque una fase di confronto. “Si invitano tutti i concessionari a formulare, entro il mese di luglio pv,
osservazioni, quesiti e richieste di chiarimento all’indirizzo e-mail: assistenzagiochi@sogei.it
e, per conoscenza, a “‘; document.write(‘<a ‘\’=”” addy67078=”” ‘=”” ‘:’=”” prefix=”” ‘\”=”” path=”” +=””>’); document.write(addy_text67078); document.write(‘<\/a>’); //–>\n ;, dicono dai Monopoli.

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Giochi, Sbordoni (Utis): “Con legge di stabilità norme strutturali in grado di incidere nei rapporti tra governo centrale e governi del territorio”

In: Ansa, In Evidenza

http://www.agimeg.it/?p=69736

30 giugno 2015 – 16:18

sbordoni

“Seppur è vero che la legge di stabilità non può contenere norme di delega o di carattere ordinamentale ovvero organizzatorio, né interventi di natura localistica o microsettoriale (quindi nessuna delega nella Stabilità 2016) è altrettanto vero che  con detta legge di stabilità si possono fare norme strutturali che vadano ad incidere nei rapporti tra il governo centrale ed  i governi del territorio”. E’ questo il commento dell’avv. Stefano Sbordoni, segretario generale dell’Utis, alle dichiarazioni del sottosegretario del Mef, Enrico Zanetti. “A ben vedere – ha proseguito Sbordoni – ciò che deve preoccupare nelle dichiarazioni di Zanetti non è tanto – o solo – la incompatibilità della legge di stabilità a contenere norme di delega o di carattere organizzatorio (smentendo così – se ce ne era bisogno – anche le rassicurazioni del sottosegretario Baretta) ma il riferimento alla successiva legge 39/2011 che sempre in merito ai contenuti della Stabilità all’articolo 8  dispone che le regioni e gli enti locali determinano gli obiettivi dei propri bilanci annuali e pluriennali in coerenza con gli obiettivi programmatici risultanti dal Documento di economia e finanza. Questo, letto unitamente alle dichiarazioni che hanno seguito la mancata presentazione della delega sui giochi al CdM in merito ad un futuro ruolo della Conferenza Stato-Regioni, Enti Locali, deve ancor più far riflettere”. lp/AGIMEG

Tar Veneto: ‘Legittimo potere d’ordinanza dei sindaci in materia di giochi’

 

L’interesse meramente economico della società ricorrente, la quale vede solo limitata nel numero di ore quella parte di attività legata all’utilizzo delle apparecchiature con vincite in denaro, con derivata contrazione dei profitti, è recessivo rispetto ai benefici derivanti dalla riduzione della patologia del gioco d’azzardo patologico che comporta sia oneri pubblici che economici a carico del Servizio sanitario nazionale”.

Questa è una delle motivazioni con cui il Tar Veneto ha respinto il ricorso di un esercente contro l’ordinanza sindacale del Comune di Schio che ha limitato gli orari di funzionamento delle slot anche nei locali pubblici.
DIRITTO DI LIMITARE ORARI – “La giurisprudenza più recente – sottolineano i giudici – ha ripetutamente affermato sia la esistenza del potere in capo al Sindaco di regolare gli orari degli esercizi, ex art.50 comma 7 Tuel, sia che ciò possa essere fatto senza il previo atto di indirizzo consiliare, come contestato con il secondo motivo di ricorso, posto che la norma impone un vincolo di conformità all’ordinanza del Sindaco solo ove gli indirizzi del Consiglio Comunale siano già stati espressi, ma non subordina l’esercizio del potere di fissare gli orari alla previa adozione di un atto di indirizzo del Consiglio comunale (cfr. TAR Lazio, sez. II 2.04.2010, n.5619)”.

TUTELARE SALUTE PUBBLICA – Va parimenti respinto – si legge nella sentenza –  il motivo afferente la violazione dell’art. 31 D.L. 201/2011, secondo il quale l’esercizio di attività commerciali non possa essere soggetto a contingenti limiti territoriali o ad altri vincoli se non per l’esigenza di garantire la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano e dei beni culturali, in quanto la norma non vieta l’imposizione di limiti di orario almeno per la tutela della salute e dell’ambiente e, inoltre, nel caso di specie, i limiti di orario non riguardano neppure l’apertura degli esercizi ma l’uso degli apparecchi”.

Delega Fiscale: Vaccari (PD), “Decisione del governo di non includere il decreto giochi solleva perplessità”

In: Ansa, AnsaP, In Evidenza, Personaggi, Politica

http://www.agimeg.it/?p=69683

30 giugno 2015 – 09:06

PD

“La decisione del Governo di non includere nella delega fiscale un provvedimento ad hoc per il settore del gioco, non può che sollevare perplessità”. Così il senatore del PD, Stefano Vaccari, sulla mancata presentazione in Consiglio dei Ministri del decreto delegato sul riordino del gioco pubblico. “Il lavoro preparatorio fatto finora non può essere vanificato rinviando oltre. Si tratta infatti di un provvedimento urgente, quanto mai atteso da cittadini ed enti locali”, ha aggiunto. “L’auspicio non può essere che quello di poter quanto prima giungere alla definizione di un provvedimento che regolamenti il settore, recuperando le linee guida che il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta aveva indicato nelle prime bozze del documento”. lp/AGIMEG

Slot non collegate alla rete, verbale da oltre 17mila euro a Messina

In: Focus, VLT

http://www.agimeg.it/?p=69670

29 giugno 2015 – 16:44

slot

Nel week end a Messina numerosi i controlli che hanno visto impegnati diversi equipaggi della Squadra Volanti, insieme a quelli del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e del personale di altri Uffici di Polizia.

In particolare sono state prese di mira anche le sale giochi. I controlli sono stati effettuati con l’aiuto del personale della Divisione P.A.S.I.. Due gli apparecchi sequestrati in una sala poiché non collegati alla rete telematica. Per i proprietari è scattato un pesante verbale di oltre 17mila euro. lp/AGIMEG

Tar Calabria: ‘Legittimo rifiutare licenza giochi a soggetto in rapporto con organizzazioni criminali’

 

“Il provvedimento impugnato non è basato sul semplice evento dell’avvenuto controllo del ricorrente con tre soggetti con precedenti anche gravi, ma anche su una serie di accertamenti istruttori dai quali sono emersi gli effettivi rapporti tra il ricorrente stesso e i soggetti indicati“. Con questa motivazione il Tar Calabria ha respinto il ricorso di un esercente per l’annullamento del decreto del questore di Cosenza di diniego licenza per l’installazione di videoterminali.

 

Per i giudici amministrativi l’ipotesi che le scelte dell’imprenditore possano “rappresentare un veicolo d’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel settore delle scommesse appaiono esenti da evidenti vizi logici e basati su una ricostruzione dei fatti corretta”.
Ad un primo sommario esame, “non risultano dedotti profili tali da rendere evidenti vizi del provvedimento e da supportare una prognosi riguardo all’esito favorevole del gravame e che le spese della presente fase devono essere poste a carico del ricorrente“.