Fioriti (Contribuenti Abruzzo): “In Abruzzo il rischio ludopatia corre tra sale bingo e slot”

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31 agosto 2015 – 15:48
Fioriti (Contribuenti Abruzzo): “In Abruzzo il rischio ludopatia corre tra sale bingo e slot”

“Il gioco d’azzardo è una dipendenza ufficialmente riconosciuta dalle comunità psichiatriche, ma viene combattuta in maniera molto meno incisiva rispetto alle altre dipendenze tipo droghe o sigarette. Tanti i casi di famiglie a rischio povertà proprio per il vizio del gioco, in Abruzzo, ma soprattutto a Montesilvano”.  Questo il grido d’allarme lanciato da Donato Fioriti, componente della direzione nazionale consumatori “Contribuenti Italiani” e Presidente di “Contribuenti Abruzzo”.

“A Montesilvano si va ormai consolidando il fenomeno ludopatico – spiega Fioriti-, soprattutto in relazione al gioco del bingo ed all’utilizzo delle slot”. Per la sala Bingo di Montesilvano, ad esempio, ci dicono: “Ci sono dei tipi che agiscono in modo quasi maniacale, siedono sempre allo stesso posto, con la sedia posta in un certo modo e ti trattano pure male se porgi la cartella in un modo che a loro non sembra portare bene. I nomadi, poi, giocano direttamente alle macchinette elettroniche, dove si spende di più e possono controllare contemporaneamente più cartelle. La gente giunge a tutte le ore, anche dopo le 2 del mattino ed è di tutte le età.”
“Preoccupante – prosegue Fioriti- una sala slot attivata da un noto centro commerciale nella zona dei grandi alberghi con entrata posteriore sempre aperta, dove giovani, casalinghe, professionisti e pensionati lasciano molto denaro. E’ evidente che il fenomeno ludopatia a Montesilvano ha bisogno di una risposta ad hoc da parte delle istituzioni sanitarie”.

“L’Associazione Contribuenti Italiani – ricorda Fioriti – ha proposto che vengano introdotte serie misure per combattere il gioco d’azzardo, l’evasione fiscale ed il riciclaggio, come quella di vietare il gioco in tutti i luoghi pubblici e l’uso massiccio del redditometro per tutti i giocatori d’azzardo, previa identificazione degli stessi tramite la tessera sanitaria, anche al fine di evitare l’approccio dei minorenni al gioco. Un’ulteriore proposta è quella di rilanciare l’economia reale applicando su tutte le vincite derivanti dal gioco d’azzardo un’imposta unica sostitutiva (IUG) pari al 50%”.

PressGiochi

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Daily fantasy sports: ancora polemica in Usa, operatori del gioco fisico chiedono tutela

 Creato Lunedì, 31 Agosto 2015 13:52

Il Ceo del gruppo di casinò Mgm torna a infiammare il dibattito sui Daily fantasy sports, chiedendo l’intervento del legislatore.

Una domanda, secca e diretta: “Chi pensa davvero che le società FanDuel o DraftKings non offrono gioco d’azzardo?”. A sollevarla è Jim Murren, Amministratore delegato del gruppo di casinò americani Mgm, che torna a infiammare il dibattito attorno ai fantasy sports in un’intervista rilasciata al network Cbs News di Las Vegas, affermando: “Naturalmente si tratta di gioco d’azzardo. Ma nonostante questo le persone stanno partecipando e lo stanno facendo ovunque. Anche se il mercato non è regolamentato”.

Murren, che già in passato aveva sollevato pubblicamente la questione, è tornato a  mettere in discussione la posizione giuridica degli operatori di fantasy sports, sostenendo che il boom di questo business di fantasia è diverso da quello più tradizionale di scommesse sportive stagionali “di fantasia” e deve essere regolamentato alla pari di ogni altro gioco d’azzardo.

Il numero uno di Mgm riconosce il fatto, oggettivo, che esiste una forte domanda di giochi sportivi di fantasia, partendo quindi dal presupposto che l’offerta esiste in funzione di questa richiesta. Spiegando, infatti, che a suo giudizio gli operatori devono essere in grado di offrire questi giochi che non vanno certo vietati. Ma il fatto è, a suo giudizio, che tale business non è attualmente regolamentato come invece dovrebbe accadere. E a quel punto, va da sé, tutti gli operatori interessati potrebbero offrirlo. Evitando disparità di concorrenza. A quanto pare, lo stato del Nevada starebbe approfondendo lo studio dei Daily fantasy sports cercando di capire come potrebbe essere inquadrato a livello giuridico. Trattandosi di un mercato in forte espansione che muove ormai centinaia di milioni di dollari.

Comunità montana della Valtrompia (BS), un nuovo progetto per contrastare la ludopatia

31 agosto 2015 – 09:27

http://www.jamma.it/politica/comunita-montana-della-valtrompia-un-nuovo-progetto-per-contrastare-la-ludopatia-68823

online-slots

(Jamma) – Contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo. È questo l’impegno della Comunità montana della Valtrompia (BS), che con un nuovo progetto, grazie a un contributo di 50mila euro da parte della Regione, sta predisponendo una serie di azioni «finalizzate – spiega l’assessore ai Servizi sociali Mario Folli – a raggiungere scuole, enti e persone al fine di mettere in pista adeguate inziative. Abbiamo previsto – ricorda Folli – di lavorare in termini di informazione e formazione».

Di non secondaria importanza sarà l’attività di ascolto e orientamento che sarà portata avanti grazie al potenziamento degli appositi sportelli. «Uno sguardo speciale e un sostegno – specifica Zani – saranno dedicati alle famiglie attraverso incontri individuali e di gruppo».

Debolezza, necessità e maturità, le tre ragioni delle fusioni delle società di gioco

 http://www.gioconews.it/onlinemain/67-generale3/45460-debolezza-necessita-e-maturita-le-tre-ragioni-delle-fusioni-delle-societa-di-gioco

L’analisi del direttore della Gbgc, Lorien Pilling, sulle fusioni delle grandi società di gioco: ultimo annuncio quello di Paddy Power e Betfair.

Ultima in ordine di tempo quella tra Paddy Power e Betfair. In questi ultimi mesi il tema delle fusioni e acquisizioni è diventato di stretta attualità anche nel settore del gioco, con ‘colossi’ pronti a sposarsi. Chissà però se si tratta di un matrimonio d’amore o combinato.

TASSE E LEGGI – Ad analizzare il fenomeno per Gioconews.it è Lorien Pilling, direttore delle ricerche della Global Betting and Gaming Consultants. “Le tasse e la regolamentazione sono le principali ragioni che si sono dietro la recente ondata di fusioni e acquisizioni”, spiega. “Il processo di autorizzazione locale per il gioco online ha portato a un trend di crescita per quanto riguarda la tassazione sul gioco. Per esempio nel 2015 l’introduzione nel Regno Unito (mercato chiave per molti operatori) della tassa sul punto di consumo, e dell’Iva in diversi paesi dell’Unione Europea ha davvero danneggiato i profitti delle compagnie”. Secondo il ricercatore “è davvero difficile mitigare questi costi e il solo modo per far crescere i profitti in futuro è di fondersi con altre compagnie. Questo nella speranza che la fusione porti a economie di scala e consenta di tagliare i costi operativi”.

LE RAGIONI – Quindi la fusione può essere segnale di diverse cose: “Debolezza, quindi riconoscimento del fatto che il modello di business non può fare fronte a tasse più alte e che la fusione è l’unico vero modo per ridurre la perdita di profitto”, ma anche “necessità di raggiungere una scala più grande per cercare di ridurre i costi di operare con profitto sul nuovo mercato” oltre che “maturità, quindi una fase di consolidamento che accade quando un settore di attività matura”. Se questi sono gli obiettivi di chi si può o si deve fondere, “la compagnie che non raggiungono le dimensioni necessarie – sia attraverso i propri sforzi che attraverso una fusione – lotteranno per competere contro i loro rivali più grandi nel nuovo ambiente di business”.
E I CLIENTI? – E quali sono le conseguenze per i clienti? “Naturalmente per loro la fusione di società significa che avranno meno scelta su dove scommettere e giocare. Questa non p necessariamente una buona cosa perché se c’è meno concorrenza tra gli operatori, non c’è bisogno di essere tanto generosi nelle scommesse o negli incentivi promozionali”.

Gioco e formazione: riprendono i corsi per i preposti di sala in Lombardia

http://www.gioconews.it/cronache/70-generale20/45464-gioco-e-formazione-riprendono-i-corsi-per-i-preposti-di-sala-in-lombardia

 Creato Lunedì, 31 Agosto 2015 12:43

Dopo la pausa estiva riprendono i corsi di formazione rivolti agli operatori del gioco lecito in Lombardia.

Riprendono i corsi di formazione in Lombardia rivolti agli operatori del gioco pubblico dopo l’interruzione dovuta alla pausa estiva. Prossimi appuntamenti in programma per il percorso formativo realizzato da Articolo1 – Soluzioni Hr e Ial, società di formazione accreditata in Lombardia, insieme a Sistema Gioco Italia di Confindustria Sit, sono per lunedì 28 settembre e per quello successivo del 5 ottobre presso la sede Ail di Milano.

In particolare, il primo corso del 28 si svolgerà nel pomeriggio (dalle 14 alle 18) mentre quello successivo in mattinata (9.30 – 13.30) nelle stesse modalità dei precedenti. I Corsi di formazione professionale – come anticipato – si rivolgono a titolari e preposti delle sale da gioco e si sono resi obbligatori sul territorio lombardo dopo l’entrata in vigore della Legge regionale che disciplina l’esercizio del gioco pubblico. In seguito all’attuazione della normativa, le società coinvolte hanno realizzato un percorso specifico che, in linea con la delibera regionale, ha lo scopo di incrementare la sicurezza degli ambienti di gioco, diffonda la condotta del giocatore responsabile, migliori lo stato di decoro delle attività di gioco. E dopo aver intrapreso lo stesso percorso in Emilia, ora si attiva un ciclo di corsi anche in Lombardia, che verranno svolti su varie città, presso le sedi Ial di Legnano, Brescia, Bergamo, Lecco, Lodi, Cremona, Saronno, Como, Greavedona, Viadana oltre a quella di Milano.

Con l’APP prenotatore della SISAL, il futuro è già iniziato.

 sisal appquesta è l’icona originale dell’APP

App Smp

Gli addetti al settore, prevedevano che dal 2019, almeno il 50% degli italiani giocheranno, tramite cellulari; ma con l’uscita della nuova APP PRENOTATORE della SISAL Macth Point, IL FUTURO E’ GIA’ INIZIATO!

Con questa nuova APP dedicata, non si deve necessariamente prenotare da casa, o in agenzia, ma si ha la possibilità di farlo nei ritagli di tempo della giornata, ad esempio mentre si aspetta la moglie che esce da un negozio, o i figli che escono da scuola, o in qualsiasi altra occasione. E poi si hanno 48 ore per andare in una qualsiasi agenzia Sisal Match Point, comunicare il codice alfanumerico della giocata, che il sistema dà in automatico, ed avere il piacere che in caso di vincita si potrà incassare subito in contanti, senza tutte le procedure dei conti ON LINE.

Ed è l’ideale per la maggior parte dei giocatori.

Ma prevedere quante altre APP si potranno abbinare a questa, per renderla ancora più comoda ed interessante, non basta nemmeno l’immaginazione umana!

Chi non lo capirà in tempo, rimarrà indietro!

Già nella mia agenzia Sisal Match Point di Siracusa, in Viale Zecchino, 1E, alcuni clienti la stanno già usando, e i miei terminalisti fanno scuola alla clientela per illustrarne i vantaggi e le modalità di come scaricarla ed utilizzarla. Non dimentichiamoci mai che il cliente va spesso guidato, consigliato ed indirizzato, per la sua comodità e l’efficienza dell’agenzia.

AGENZIA SISAL

Per scaricare l’APP PRENOTATORE andare nel sito SISAL: http://www.sisal.it/scommesse-matchpoint/mobile

E non tramite Apple Store e Play Store perché le App di gioco sono vietate da Google; e non bisogna fare poi il LOGIN che serve solo per il Gioco ON LINE.

Ovvero, alla fine della composizione della scommessa, il sistema evidenzierà la vincita potenziale, e dopo aver cliccato sulla barra verde “Scommetti”,

apparirà un maschera, in cui si deve scegliere come scommettere:

  1. Fai il Login e gioca ora (in verde)
  2. Prenota per punto vendita (in grigio). In questo secondo caso apparirà la lista delle prenotazioni effettuate con i relativi codici alfanumerici e la scadenza della singola prenotazione (48 ore dall’inserimento sullo smartphone).

 

Giochi: Mirabelli (PD), “Arrivare a una normativa valida su tutto il territorio, garantendo poteri di intervento a Comuni e Regioni”

http://www.agimeg.it/?p=72856

In: In Evidenza, Personaggi, Politica

31 agosto 2015 – 10:09

mirabelli

Tra le tematiche affrontate dal senatore del PD, Franco Mirabelli, c’è anche il gioco. Lo ricorda proprio oggi il parlamentare democratico, in una sintesi delle principali attività svolte negli ultimi mesi. Tra queste, dunque, Mirabelli inserisce anche il settore giochi, riferendosi in particolare “agli incontri sulla costruzione del decreto per regolamentare il gioco d’azzardo”, e “alla presentazione di un ddl sul riordino del settore”. In riferimento al ddl, Mirabelli ribadisce infatti di aver presentato a luglio in Senato il disegno di legge a prima firma sul riordino del settore, che riprende come testo base il decreto Baretta nato dalla Delega Fiscale (di cui sono scaduti i termini utili per l’approvazione) e che mira ad una regolamentazione del settore “valida su tutto il territorio nazionale, per contrastare meglio eventuali infiltrazioni criminali, per dare regole certe e chiare applicabili ovunque e di conseguenza poter effettuare meglio anche i controlli”. Mirabelli è inoltre intervenuto  in Commissione Antimafia durante l’audizione di Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’Economia, sempre sulla questione del riordino del settore, per verificare il punto in cui si è arrivati e le proposte sul come procedere “affinché si possa arrivare in tempi rapidi ad una normativa valida su tutto il territorio, pur garantendo poteri di intervento a Comuni e Regioni, e a come vietare la pubblicità senza rischiare ricorsi alla Corte Europea”. rg/AGIMEG

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http://www.pressgiochi.it/mirabelli-pd-normativa-unica-nazionale-e-tracciabilita-dei-capitali-tra-i-requisiti-del-riordino-dei-giochi-pubblici/10453

Mirabelli (Pd): “Normativa unica nazionale e tracciabilità dei capitali tra i requisiti del riordino dei giochi pubblici”

“Occorre trovare una sintesi tra le esigenze degli Enti Locali e delle Regioni a cui – in assenza di una legislazione nazionale – abbiamo delegato per troppo tempo l’intervento sui giochi a tutela della sicurezza e della salute pubblica e l’esigenza legalità. Contro il gioco illegale, invece, serve fare un approfondimento rispetto alla tracciabilità dei capitali delle società concessionarie e comunque di chi si occupa di gioco d’azzardo, nel senso che penso che su questo si debbano mettere in campo misure e strumenti non tradizionali se vogliamo davvero riuscire a costruire una barriera contro la penetrazione della criminalità organizzata nel gioco”. Lo ha dichiarato Franco Mirabelli, presentatore del ddl sul riordino dei giochi pubblici prima della pausa estiva e lo ricorda oggi ripercorrendo il lavoro svolto nei primi sei mesi del 2015. “Avere una normativa unica è un’esigenza importante e anche per questo credo sia utile che ci sia una normativa
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31 agosto 2015 – 09:22
Mirabelli (Pd): “Normativa unica nazionale e tracciabilità dei capitali tra i requisiti del riordino dei giochi pubblici”

“Occorre trovare una sintesi tra le esigenze degli Enti Locali e delle Regioni a cui – in assenza di una legislazione nazionale – abbiamo delegato per troppo tempo l’intervento sui giochi a tutela della sicurezza e della salute pubblica e l’esigenza legalità. Contro il gioco illegale, invece, serve fare un approfondimento rispetto alla tracciabilità dei capitali delle società concessionarie e comunque di chi si occupa di gioco d’azzardo, nel senso che penso che su questo si debbano mettere in campo misure e strumenti non tradizionali se vogliamo davvero riuscire a costruire una barriera contro la penetrazione della criminalità organizzata nel gioco”.

Lo ha dichiarato Franco Mirabelli, presentatore del ddl sul riordino dei giochi pubblici prima della pausa estiva e lo ricorda oggi ripercorrendo il lavoro svolto nei primi sei mesi del 2015.

“Avere una normativa unica è un’esigenza importante e anche per questo credo sia utile che ci sia una normativa nazionale che regolamenti tutta la vicenda del gioco su tutto il territorio italiano. Dopo di che ci può comunque essere un ruolo delle Regioni e dei Comuni rispetto alla definizione delle regole sulla dislocazione dei locali o altro, però, credo che dal punto di vista autorizzativo ma anche da altri punti di vista diventi decisivo che ci sia una normativa chiara e nazionale.

Avere 20 normative diverse o addirittura di più sul territorio, infatti, consentirebbe di avere un quadro meno chiaro con meno certezze e, sappiamo bene, che quando è così poi è più facile che illecito e illegalità trovino il modo di penetrare da una parte o dall’altra”.

 

PressGiochi