Slot: il Consiglio di Stato sollecita il Tar Lazio su ricorso Codacons contro sala giochi

30 settembre 2015 – 18:53

http://www.agimeg.it/?p=74535

ConsigliodiStato

“In considerazione della complessità della fattispecie in esame l’esigenza cautelare di parte appellante appare adeguatamente tutelabile con una la decisione di merito adottata in tempi brevi”. E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato pronunciandosi sul ricorso presentato dal Codacons contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Gia’ Aams), Ministero dell’Interno, Questura di Roma, Commissariato di Polizia – Ufficio Sezionale Aurelio, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Antidroga, Babylon Slot Srl per la riforma dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – concernente rilascio licenze ed autorizzazioni per l’apertura sala giochi. lp/AGIMEG

Bando Lotto. Baretta audito in Comm. Finanze: “Il Governo terrà conto della sentenza del CdS”

30 settembre 2015 – 09:41

http://www.pressgiochi.it/bando-lotto-baretta-audito-in-comm-finanze-il-governo-terra-conto-della-sentenza-del-cds/11258

Bando Lotto. Baretta audito in Comm. Finanze: “Il Governo terrà conto della sentenza del CdS”

Si terrà la prossima settimana l’audizione in Commissione finanze della Camera del Sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta. Tema di discussione il bando di gara che dovrebbe portare al rinnovo della concessione del gioco del Lotto e, in particolare, Baretta dovrà chiarire come il Governo intende procedere relativamente al parere espresso ad inizio agosto dal Consiglio di Stato secondo il quale andrebbero profondamente rivisti i requisiti di partecipazione che lasciano spazio a pochi contendenti. Sicuramente in occasione dell’audizione ci sarà spazio anche per discutere dei possibili interventi di carattere fiscale previsti in sede di legge di stabilità sul gioco.

Intervistato dalla nostra testata sulla questione, il Sottosegretario oggi ha dichiarato: “Tutte le volte che ci sono delle sentenze o della magistratura o della Corte o del Consiglio di Stato il Governo ne tiene conto. Terremo conto delle osservazioni che sono state fatte. Quanto ci è stato detto dalla Corte merita di essere considerato, ne terremo conto e di conseguenza decideremo”.

“I dubbi sollevati dal Consiglio di Stato – ha recentemente dichiarato Pietro Laffranco, Conservatori e Riformisti – sono più che legittimi e frutto di un lavoro scrupoloso e oculato che merita considerazione e attenzione: i rilievi necessitano di spiegazioni chiare da parte dell’Esecutivo. Il bando di gara per la concessione del Lotto è una cosa seria, non una regalia da concedere in base a criteri francamente poco difendibili. Mi auguro che il Governo, attraverso il sottosegretario, chiarisca il prima possibile ogni punto contestato”.

PressGiochi

Gambling Commission: ‘Come prevenire il crimine nel gioco d’azzardo?’

 Creato Mercoledì, 30 Settembre 2015 12:07

Fino al 30 dicembre si possono inviare proposte di modifiche normative per prevenire la criminalità legata al gioco d’azzardo

“I progressi nella tecnologia e cambiamenti nelle preferenze dei consumatori pongono nuove sfide per tenere il crimine fuori dal gioco d’azzardo, ma possono anche offrire nuove soluzioni ai problemi”. Così la Gambling Commission del Regno Unito annuncia la decisione di aprire una consultazione diretta a operatori del gioco e opinione pubblica per lanciare proposte di modifica alle normative volte a prevenire la criminalità legata al gioco d’azzardo.

CONFRONTO SU USO VALUTA DIGITALE – La consultazione propone una serie di modifiche specifiche alle condizioni di licenza in base all’esperienza, per esempio richiedendo a tutti gli operatori di valutare il rischio che la loro attività possa essere utilizzata per il riciclaggio di denaro. Invita inoltre tutti i soggetti coinvolti a un dibattito pubblico informato su altre questioni emergenti, come l’uso di valute digitali nel gioco d’azzardo.
FINO AL 30 DICEMBRE – “Questa consultazione offre l’opportunità a tutti di dire la loro su una serie di questioni critiche. Ci aspettiamo che i licenziatari vorranno condividere la loro esperienza e le buone pratiche, al fine di contribuire a mantenere il gioco libero dal crimine”, dichiara ancora la Gambling Commission. Questa consultazione arriva quasi dieci anni dopo l’introduzione del Gambling Act del 2005, e si avvale della testimonianza e dell’esperienza accumulata dalla Commissione e dall’industria del gioco in questi anni. Per partecipare alla consultazione c’è tempo fino al 30 dicembre 2015.

Scommesse, Tar Lazio: Aams può pretendere pagamento quote prelievo e minimi garantiti ad Agenzia che non abbia formalmente ottenuto trasferimento titolarità della concessione

30 h2015 – 15:55

30 settembre 2015 – 15:55

tar

I Monopoli possono pretendere il pagamento di quote di prelievo e minimi garantiti pregressi a un’Agenzia che non abbia mai formalmente ottenuto il trasferimento di titolarità della concessione. E’ quanto ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Roma – Sezione Seconda, che ha rigettato il ricorso presentato dalla Società Agenzia delle Scommesse Srl contro i Monopoli di Stato per ottenere l’accertamento del trasferimento della concessione n. 1478 per le scommesse ippiche in favore di un altro soggetto e per l’effetto dichiarare che nessun credito puo’ essere vantato dal Ministero nei confronti della società ricorrente e di manlevare l’Agenzia delle Scommesse da ogni conseguenza di carattere economico relativa alla concessione n. 1478. Nel marzo 2003 la società ricorrente aveva chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze di essere autorizzata a cedere la titolarità della concessione n. 1478 per l’esercizio di scommesse sportive al totalizzatore nazionale e a quota fissa del Comune di Gioia Tauro a favore del Sig. Seminara Maurizio, titolare della ‘Agenzia di Scommesse Sportive’. “Precisa parte ricorrente – si legge nella sentenza – di aver stipulato con il Sig. Maurizio Seminara, in data 15 ottobre 2002, un preliminare di vendita di ramo di azienda avente ad oggetto la concessione n. 1478, con conseguente immissione dello stesso nell’esercizio della relativa attività e subentro in via di fatto nei rapporti con l’Amministrazione liquidando le somme dovute. In data 28 marzo 2007 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiesto alla società ricorrente il pagamento di € 115.127,57 per l’omesso versamento delle quote di prelievo riferite all’anno 2006 e all’integrazione dei minimi garantiti per gli anni 2005 e 2006 relativi alla concessione n. 1478. (…) Ne conseguirebbe, sostiene parte ricorrente, che il proprio rapporto concessorio deve intendersi esaurito alla data di stipula del preliminare del gennaio 2003, con instaurazione di un rapporto diretto tra l’Amministrazione e il Sig. Seminara. L’Amministrazione non avrebbe potuto, pertanto, chiedere il pagamento delle somme riferite alle quote di prelievo per l’anno 2006 e all’integrazione dei minimi garantiti per gli anni 2005 e 2006 relativi alla concessione n. 1478 alla società ricorrente, in quanto tutte riferibili alla gestione del Sig. Seminara. (…) Con il ricorso in esame la società ricorrente (…) chiede l’accertamento dell’avvenuto trasferimento della concessione pur in assenza di un atto di assenso al trasferimento da parte dell’Amministrazione, con ogni conseguenza in ordine alla imputazione del debito di € 115.127,57 per l’omesso versamento delle quote di prelievo riferite all’anno 2006 e all’integrazione dei minimi garantiti per gli anni 2005 e 2006, richiesto alla società ricorrente ed in relazione al quale è stata escussa la propria garante”. Il ricorso tuttavia, per il Tar “non merita accoglimento. E’, difatti, irrilevante, nei confronti dell’Amministrazione ed in assenza di un esplicito atto di assenso in ordine alla cessione della concessione, che il Sig. Seminara sia subentrato in via di fatto nella gestione della concessione e nei rapporti con l’Amministrazione liquidando le somme dovute, non potendo tale circostanza incidere sulla titolarità della concessione. Legittimamente, quindi, l’Amministrazione ha ritenuto la società ricorrente debitrice delle somme dovute in forza della concessione n. 1478 a titolo di quote di prelievo per l’anno 2006 e all’integrazione dei minimi garantiti per gli anni 2005 e 2006, pur se riferite al periodo in cui la gestione della concessione è stata esercitata dal Sig. Seminara, e ciò in quanto non è mai formalmente intervenuto il trasferimento di titolarità della concessione”. lp/AGIMEG

Scommesse, Cifone (Acogi): ‘Nuova sanatoria Ctd, ennesimo errore’

http://www.gioconews.it/scommesse/66-generale/45744-scommesse-cifone-acogi-nuova-sanatoria-ctd-ennesimo-errore

Il possibile slittamento del bando scommesse 2016 e la probabile proroga della sanatoria per il Ctd è un errore secondo il presidente Acogi, Ugo Cifone.

“La notizia di un’eventuale nuova sanatoria, nel 2016, finalizzata a prorogare le concessioni delle scommesse sportive e a inglobare nel sistema concessorio nuovi soggetti, senza effettuare una vera e propria gara, ha provocato numerose reazioni da parte degli operatori del gioco, ognuno dei quali ha voluto esprimersi su una eventualità che, proprio perché proposta dai Monopoli di Stato, potrebbe non essere tanto remota”. Lo sottolinea il presidente dell’Acogi, Ugo Cifone, commentando la possibilità dello slittamento del bando di gara 2016 per le scommesse.

“Dopo i numerosi richiami da parte della Corte di Giustizia Europea, di mettere ordine al settore in maniera inattaccabile e definitiva, lo Stato italiano – sottolinea Cifone – pensa ad una nuova ‘sanatoria’ invece di fare una vera gara. Ritengo sia assurdo”. Secondo Cifone “Quello che doveva essere l’anno 2016, un anno risolutivo in chiave di riordino della materia a garanzia della certezza del diritto rischia, ancora una volta, di rivelarsi una necessaria occasione di incasso e non certo per gli operatori del settore.
La soluzione proposta al Mef laddove, accolta e concretizzata, darebbe spazio non solo a nuovi profili discriminatori, ma soprattutto incrementerebbe l’attuale confusione e instabilità lavorativa. Se l’aderire alla prima legge di Stabilità può considerarsi controproducente in termini ‘economici’ e lavorativi, l’eventuale proroga a titolo oneroso potrebbe avere insanabili ripercussioni”.

Giochi, Barbanti (Gruppo Misto): “Il Governo ha già gli strumenti legislativi per risolvere il contrasto con gli Enti locali”

30 settembre 2015 – 15:05

http://www.agimeg.it/?p=74525

camera 1

L’argomento dei giochi torna sul tavolo della Commissione Finanze alla Camera attraverso la risoluzione presentata dall’onorevole Sebastiano Barbanti del Gruppo Misto che riguarda l’attuazione della normativa relativa alla pianificazione dei punti di raccolta di gioco per contrastare i fenomeni di dipendenza. La risoluzione è stata messa in calendario anche se la discussione è prevista per la prossima settimana, quando il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, sarà presente in Commissione per un’audizione. Di fatto, l’argomento giochi torna di attualità alla Camera. “La risoluzione è già stata incardinata  – ha detto Barbanti ad Agimeg a margine della riunione in Commissione – ma aspettiamo l’audizione di Baretta. Punto centrale sarà la risoluzione della questione del contrasto tra Enti locali e governo in materia di giochi: il Governo ha già gli strumenti legislativi per risolvere il problema”. cz/AGIMEG

Giochi, Baretta: “Probabilmente la Stabilità conterrà le misure fiscali sui giochi”

30 settembre 2015 – 11:57

http://www.agimeg.it/?p=74509

Baretta

“E’ probabile che le misure fiscali sul gioco d’azzardo rientrino in legge di Stabilità”. E’ quanto ha detto Pier Paolo Baretta, il sottosegretario all’Economia, a margine della presentazione del III rapporto Italia sulla cooperazione. “Personalmente,  penso che sarebbe opportuno che i punti fiscali della delega che avevamo predisposto entrassero in legge di Stabilità” ha aggiunto ancora. “Ci stiamo lavorando, per me è opportuno che si affronti il problema della tassazione sul margine e le questioni correlate, ci stiamo pensando”. lp/AGIMEG

**********************************

http://www.gioconews.it/politica-generale/45746-baretta-stabilita-allo-studio-misure-su-tassazione-serve-azione-complessiva

Baretta: ‘Stabilità, allo studio misure su tassazione, serve azione complessiva’

Decaduta la delega fiscale, il settore del gioco si interroga sul suo futuro. Per il sottosegretario Pier Paolo Baretta “occorre un’azione e non spezzettata”.

Non solo il ribadire con forza che la seconda tranche della tassa da 500 milioni di euro imposta agli operatori slot e Vlt dalla legge di Stabilità 2015 va pagata. Nell’intervista alla rivista Gioco News, di cui oggi proponiamo un ulteriore estratto e che sarà pubblicata integralmente sul numero di ottobre in questi giorni in distribuzione, il sottosegretario all’economia con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, guarda anche a quelli che saranno i contenuti della prossima legge di Stabilità, per quanto riguarda il gioco. Sembra scontato che, decaduta la delega, sarà la prima occasione normativa utile per rimettere mano al settore del gioco?

“Questa è una delle ipotesi al vaglio – conferma Baretta – anche se non è previsto che questa tipologia di legge possa affrontare la parte ordinamentale, ma stiamo valutando che cosa, per quanto riguarda il gioco, possiamo inserire. La riflessione riguarda soprattutto la tassazione sul margine, e ritengo che sarebbe importante prevederla in quella sede, ma si tratta di un tema ancora oggetto di valutazione”. Il premier Renzi ha anticipato che nella Legge di Stabilità, che varrà qualcosa come 27 miliardi di euro, sarà compresa anche la cosiddetta ‘digital tax’ e che andrà a coprire quel ‘vuoto’ di tassazione che si è generato per aziende che “come Apple e Google – ha spiegato – hanno un sistema per il quale non pagano le tasse nei luoghi dove fanno business”. Cosa devono aspettarsi in proposito gli operatori di gioco? “Questa misura non li interessa nello specifico e non è questione che stiamo affrontando con il settore ma fa parte di una valutazione più ampia”.
Al di là del contenuti che potranno essere inseriti nella Legga di Stabilità 2016, l’articolo 14 sul gioco della legge delega al governo in materia fiscale conteneva, appunto, un’ampia ‘delega’ per riordinare il settore e nelle varie bozze di decreto legislativo che avrebbe dovuto attuarle si parlava appunto anche di temi come la tutela dei minori, la riorganizzazione dell’offerta di gioco sul territorio, la pubblicità. Come si potrà e vorrà procedere ora?
“Ritengo che in materia di gioco sia sbagliato procedere a pezzi. Sotto questo profilo ritengo che sia corretto l’impianto del disegno di legge presentato, in Senato, da Franco Mirabelli, in quanto affronta complessivamente la materia. Per esempio, io sono a favore del divieto assoluto di pubblicità del gioco, tant’è che questa previsione figurava anche nella bozza di decreto legislativo attuativo dell’articolo 14 della legge delega, ma ritengo sbagliato fare solo questo se invece non si interviene su altri temi altrettanto importanti e che sono a esso legati, tipo la tutela dei minori”.
Il settore degli apparecchi di puro intrattenimento attende misure volte a garantire una svolta normativa che permetta al settore di innovarsi e andare avanti. Il governo come pensa di agire in tal senso?
“Avviando un confronto con questa parte del settore, ora ci stiamo occupando della Legge di Stabilità, ma è nostra intenzione affrontare, contemporaneamente, anche tale questione”.
Questa estate ha fatto molto discutere il parere del Consiglio di Stato sul nuovo bando per la concessione del lotto, previsto assieme alle entrate derivanti dalla Stabilità 2015, che ha fatto emergere delle criticità, in attesa della cui soluzione c’è stato un rallentamento dell’iter, cosa ne pensa al riguardo?
“Siamo al lavoro per dare una rapida risposta alle problematiche che sono emerse”.
Quanto invece al bando per le scommesse, che dovrebbe essere emanato entro il mese di giugno del prossimo anno, sarà rispettata questa scadenza o, come da più parti si ventila, le attuali concessioni saranno prorogate di altri tre anni?
“Ora è prematuro parlare di ciò e fare ipotesi su quanto accadrà e sugli intendimenti che saranno presi al riguardo”.