Stabilità 2016, il Servizio studi: ‘Nel testo norme sui giochi di varia natura’

Il Servizio studi del Senato esamina a fondo le disposizioni sui giochi contenute nella legge di Stabilità 2016.

L’articolo 48 in materia di giochi “contiene disposizioni di varia natura”. Lo evidenzia la Scheda di lettura della legge di Stabilità 2016 del Servizio studi del Senato  che così li sintetizza: “stabilisce l’aumento del prelievo erariale unico (Preu) relativo a newslot (dal 13 al 15 per cento) e video lottery terminal – Vlt (dal 5 al 5,5 per cento) nonché la riapertura dei termini ai fini della regolarizzazione fiscale per emersione dei centri di raccolta online di scommesse non autorizzati. Si individua una procedura per accertare la stabile organizzazione in caso di raccolta delle scommesse per mezzo dei centri di trasmissione dati (c.d. Ctd), da assoggettare ad una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25 per cento. Sono previsti bandi di gara per nuove concessioni riguardanti le scommesse sportive e non sportive, il Bingo ed i giochi a distanza”.

LE NORME SUL PREU – Quanto all’incremento del Preu, il Servizio studi ricorda che “la Relazione tecnica stima che dall’aumento del Preu per entrambi gli apparecchi di gioco dovrebbe derivare l’aumento di gettito di 600 milioni di euro annui. La Rt precisa, inoltre, che il maggior onere fiscale inciderebbe sulla filiera (concessionari, gestori ed esercenti) e non sarebbe traslabile sui giocatori, in quanto la percentuale di pay out (somme da restituire in vincite) è fissata dalla legge”.

LA PROROGA DELLA SANATORIA – Quanto alla “proroga fino al 31 gennaio 2016” della “regolarizzazione fiscale per emersione dei centri di raccolta online delle scommesse non autorizzati”, il Servizio ricorda che “la legislazione vigente, in considerazione del fatto che il contratto di gioco perfezionato in Italia è regolato dalla legislazione nazionale, prevede la possibilità per i titolari dell’esercizio e del punto di raccolta non collegati di regolarizzare la propria posizione, presentando, entro la data del 31 gennaio 2015 – che diventa il 31 gennaio 2016 sulla base della disposizione in esame – una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione con la domanda di rilascio di titolo abilitativo all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché di collegamento al totalizzatore nazionale, anche mediante uno dei concessionari di Stato per la raccolta di scommesse, ed effettuando un versamento di euro 10.000.

Si evidenzia che la Relazione tecnica in relazione alla descritta proroga non ascrive alcun effetto finanziario, ritenendo che la procedura presenti le stesse caratteristiche che hanno condotto ad un risultato inferiore alle attese per quanto riguarda la regolarizzazione prevista dalla legge di stabilità dello scorso anno: rispetto alla stima di 3.500 aderenti (attivi da almeno 4 anni), hanno effettivamente aderito 2.200 soggetti operanti da uno o due anni. La mancata partecipazione alla regolarizzazione di circa 2/3 della platea deriva principalmente da due ragioni: il costo elevato dell’obbligo di corrispondere l’intero tributo dovuto ‘per i periodi d’imposta anteriori a quello del 2015 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l’accertamento’; la prospettiva di regolarizzarsi mediante gara, tenuto conto del fatto che tutte le concessioni in materia di scommesse verranno a scadenza il 30 giugno 2016. Oggi, il costo per aderire alla sanatoria sarebbe il medesimo, mentre il tempo di attesa della gara è ancora più breve: i potenziali interessati alla regolarizzazione avrebbero a disposizione, di li a pochi mesi, la partecipazione alla gara”.

GLI ACCERTAMENTI SUI SOGGETTI ESTERI – In riferimento alla nuova procedura per accertare la stabile organizzazione del soggetto estero che svolge attività di raccolta delle scommesse per mezzo dei centri di trasmissione dati (c.d. Ctd), il quale viene assoggettato ad una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25 per cento (ai sensi del comma 6), il Servizio studi ricorda che “il d.lgs. n. 231/2007 contiene disposizioni per l’attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”. Inoltre, “la relazione illustrativa spiega che il richiamo alla stabile organizzazione, espressione con la quale si designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato, è volto a facilitare nel concreto l’intercettazione degli introiti dei centri trasmissione dati”.

IL BANDO SCOMMESSE – Quanto al bando scommesse e ai suoi requisiti, si evidenzia che, “come affermato nella relazione governativa, tutte le concessioni per le scommesse verranno a scadenza il 30 giugno 2016”. La Relazione tecnica stima un gettito di 410 milioni di euro per il solo anno 2016.
IL BINGO – In riferimento alla messa a gara di 210 concessioni per il gioco del bingo, “L’espunzione della possibilità di rinnovare la concessione appare coerente con il principio di fonte comunitaria secondo il quale le concessioni pubbliche vanno attribuite – ovvero riattribuite, dopo la loro scadenza – secondo procedure di selezione concorrenziale. La relazione illustrativa evidenzia che attualmente sono attive sul territorio nazionale 210 sale Bingo, per la maggior parte delle quali la concessione è scaduta nel biennio 2013-2015, mentre per le rimanenti le concessioni scadrà nel corso del 2016. La Relazione tecnica stima un gettito di 73,5 milioni di euro per il solo anno 2016”.
IL GIOCO ONLINE – La Scheda di lettura del Servizio studi evidenzia, quanto al comma 11 che disciplina la gara per il gioco a distanza: “Ai fini di un riallineamento temporale al 31 dicembre 2022 è previsto un bando di gara, entro il 31 luglio 2016, per selezionare, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, 120 concessioni, previo versamento di un corrispettivo una tantum, per la durata della concessione, pari a 200.000 euro. La Relazione tecnica stima un gettito di 24 milioni di euro per il solo anno 2016”.
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Scommesse, Tar Lazio rimanda al Tar Toscana il ricorso per l’88 Tulps negato a un ctd di Pisa

30 ottobre 2015 – 18:48

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tar

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiara la propria incompetenza in merito a un ricorso presentato dal titolare di un centro trasmissione dati, al quale era stata negato il provvedimento del Questore di Pisa, di rigetto dell’istanza di autorizzazione ex art. 88 del T.U.L.P.S. La competenza è quindi del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. Nelle motivazioni i giudici ricordano che “la Corte costituzionale ha dichiarato, tra l’altro, l’illegittimità costituzionale dell’art. 135, comma 1, lett. q-quater), c.p.a., nella parte in cui prevede la devoluzione alla competenza inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, delle controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi dall’autorità di polizia relativi al rilascio di autorizzazioni in materia di giochi pubblici con vincita in denaro;
che conseguentemente, venuta meno la competenza funzionale in materia del T.a.r. per il Lazio – sede di Roma, si applicano i criteri generali e segnatamente l’art. 13, comma 1, c.p.a., in forza del quale, in presenza di atti provenienti da Amministrazioni statali (periferiche), la cui efficacia è limitata territorialmente, è competente il T.a.r. in cui si determinano tali effetti”. lp/AGIMEG

Ughi (Obiettivo 2016): ‘Legge di Stabilità, così non risolve il contenzioso’

Il leader di Obiettivo 2016, Maurizio Ughi, torna a criticare la Legge di Stabilità che non risovlerebbe il contenzioso.

“Se la Legge di Stabilità per il 2016 dovesse essere emanata così come approdata oggi in parlamento non sarebbe in nessun modo in linea con le esigenze del mercato e neppure con quelle dello Stato, poiché non andrebbe a risolvere i contenziosi in corso alimentando, invece, nuovi conflitti”. Ne è convinto Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016, che torna a criticare la manovra economica nei vari contenuti relativi ai giochi.

LE CONCESSIONI – “Credo innanzitutto che la durata di nove anni per le concessioni del betting, viste le condizioni, sia improponibile. Anche se questo tema non è emerso, lo trovo al contrario centrale per chi opera in questo mercato. Anche se per un concessionario è evidentemente utile avere una durata ampia del rapporto concessorio, che vale come garanzia per investitori e finanziatori, il problema è che lo Stato ha dimostrato di essere schizofrenico rispetto ai giochi e in un periodo di nove anni figurarsi quante volte saranno mutate le condizioni del contesto. Rendendo magari più difficile operare, come abbiamo imparato negli anni prevcedenti. Sarebbe quindi un titolo buono sulla carta, ma non in concreto. Per questo la mia idea è sempre stata quella di puntare a una concessione annuale, da rilasciare solo ai soggetti iscritti all’albo, con pagamento a forfait che vincola i concessionari per 12 mesi. In questo modo avrebbero maggiore tutela sia gli operatori che lo Stato”.
ANOMALIA SULLE SLOT – Gli altri punti critici individuati dal leader di Obiettivo 2016 sono quelli – ben noti – che riguardano gli apparecchi da intrattenimento: “Assurdo – dice – che lo stato imponga un anno una tassa di 500 milioni per non aumentare il prelievo e quello successivo aumenti il prelievo senza abrogare la precedente imposta”. Inoltre torna a ritenere “necessario” un intervento sugli enti locali, “con una norma di raccordo, una previsione unica che tenga conto di tutti gli aspetti, dei comuni, delle regioni e del mercato”.

Tassa 500 milioni, arrivano anche i ricorsi al Consiglio di Stato di Sisal e Snai

30 ottobre 2015 – 21:36

http://www.agimeg.it/?p=76331

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Dopo Codere e Admiral Gaming Network (Gmatica), arriva al Consiglio di Stato anche il ricorso di Sisal e Snai contro l’ordinanza con cui il Tar Lazio ha confermato il pagamento della seconda rata della tassa da 500 milioni su slot e vlt. L’obiettivo è quello di ottenere un decreto cautelare – che quindi sospenda il pagamento della seconda rata – dal Presidente della IV sezione. Ricordiamo che i concessionari hanno tempo fino a lunedì per pagare la seconda rata da 300 milioni di euro, visto che il 31 ottobre coincide con un sabato. es/AGIMEG

Stabilità: il calendario delle audizioni in V Camera e 5ª Senato

30 ottobre 2015 – 12:06

http://www.jamma.it/politica/stabilita-il-calendario-delle-audizioni-in-v-camera-e-5a-senato-71466

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(Jamma) Le Commissioni congiunte Bilancio della Camera e Bilancio del Senato svolgeranno la prossima settimana un ciclo di audizioni nell’ambito dell’esame del ddl recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (AS. 2111).

Di seguito il calendario (suscettibile di modifiche e integrazioni).
Lunedì 2 novembre (a partire dalle 11:00)
Lunaria
Alleanza delle Cooperative
Rete Imprese Italia
Cgil, Cisl, Uil e Ugl
Confindustria
Cnel
Anci, Upi, Uncem e Conferenza Regioni
Abi
Confagricoltura
Cia
Coldiretti e Copagri
Confedilizia e Ance
Confapi
Confimi
Confprofessioni
Martedì 3 novembre (dalle 9:00 alle 14:30)
Corte di conti
Bankitalia
Ufficio di bilancio
Istat
Mercoledì 4 novembre (8:30)
Ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan

Giochi, Monopoli: oggi e domani fermo sistema per attività di aggiornamento software

30 ottobre 2015 – 10:51

http://www.agimeg.it/?p=76257

monopoli

I Monopoli fanno sapere ai Concessionari degli apparecchi da intrattenimento, del gioco a distanza e loro fornitori dei servizi di connettività che dalle ore 17:00 di oggi alle ore 20:00 di sabato 31 ottobre 2015 sarà svolta un’attività di aggiornamento software che comporterà una temporanea indisponibilità dell’area dedicata alla gestione delle istanze di iscrizione all’elenco dei soggetti (S.T.E.S.). Al termine delle attività di aggiornamento saranno rese disponibili anche le funzionalità per l’iscrizione all’elenco dei soggetti per l’annualità 2016. lp/AGIMEG

Giochi, Cassazione: “Coadiutore non responsabile per omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti, ne risponde il solo assegnatario”

30 ottobre 2015 – 10:06

http://www.agimeg.it/?p=76248

Cassazione

“Il coadiutore non ha poteri decisionali ma riveste solo un ruolo di mero aiuto e sostituto in caso di temporanea assenza o impedimento del titolare (unico soggetto responsabile della gestione del servizio)” e per questo motivo “dell’omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti doveva rispondere il solo assegnatario”. Così la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Napoli che aveva ritenuto un dipendente di una tabaccheria di Napoli facente parte della famiglia del titolare (cd coadiutore) “responsabile del reato di cui agli artt. 110 cp, 110 e 17 TULPS in relazione all’art. 195 del relativo regolamento d’esecuzione. Il giudice di merito, premesso che dal controllo eseguito nel locale tabaccheria sito alla via Provinciale Napoli 27 era emersa l’installazione di alcuni giochi elettronici rientranti nella categoria dei giochi proibiti in assenza della esposizione della prescritta tabella, ha fondato il giudizio di responsabilità dell’imputata sul ruolo di gestore in concreto da essa rivestito”. La Suprema Corte ha evidenziato che la legge sull’ Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio ai primi tre commi dispone che: “Le rivendite devono essere gestite personalmente dagli assegnatari, i quali sono gli unici responsabili verso l’Amministrazione. L’Amministrazione può consentire la presenza nella rivendita di persona di famiglia del rivenditore, autorizzata a coadiuvarlo e sostituirlo nelle temporanee assenze o impedimenti. In caso di vacanza della rivendita, al coadiutore che abbia compiuto almeno sei mesi di servizio senza dar luogo a rilievi, può essere assegnata la rivendita stessa a trattativa privata”. La legge quindi detta il principio della gestione personale dell’assegnatario e della sua responsabilità esclusiva nei confronti dell’Amministrazione. Nel caso specifico “risulta indicato il ruolo di “coadiutore” rivestito dall’imputata nella tabaccheria di via Provinciale di Napoli 27, il cui titolare è altro soggetto. Ciononostante, il tribunale, con un vero e proprio salto logico qualifica il soggetto come “gestore in concreto dell’esercizio” senza però indicare da quali elementi ha tratto un siffatto convincimento: il dedotto vizio di motivazione è dunque palese” e per questo motivo la Corte di Cassazione “annulla senza rinvio la sentenza impugnata per non avere l’imputata commesso il fatto”. cr/AGIMEG