RIMANE l’identificazione e la verifica dell’identità per ogni acquisto e/o incasso di ticket di gioco di importo da 1000,01 euro in su.

antiriciclaggio_due

 

Credo che sia utile precisare che l’innalzamento del contante da 1000 a 3000 euro, previsto dal COMMA 511 della Legge di Stabilità del 2016, non annulla o sostituisce LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO entrata in vigore dal 1° marzo 2010, anche per gli operatori che esercitano in sede fissa l’attività di offerta di giochi e scommesse.

Normativa antiriciclaggio introdotta dal Decreto Legislativo n. 231 del 2007.

Ai sensi del Decreto, l’incaricato di sala dovrà procedere all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni giocatore per ogni acquisto e/o incasso di ticket di gioco di importo superiore a 1.000,01 euro.

Sussiste l’obbligo di astenersi dall’eseguire l’operazione in favore del giocatore non adeguatamente identificato: qualora non si sia in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela.

La Stabilità 2016 in Gazzetta Ufficiale. Il testo relativo ai giochi.

 

31 dicembre 2015 – 08:45

(Jamma) – Di seguito il testo relativo ai giochi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tutte le novità introdotte con la legge di Stabilità 2016.

gazzetta-ufficiale

918. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui
all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, e’
fissata in misura pari al 17,5 per cento dell’ammontare delle somme
giocate, a decorrere dal 1º gennaio 2016. A decorrere dalla stessa
data, la percentuale destinata alle vincite (pay-out) e’ fissata in
misura non inferiore al 70 per cento.
919. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui
all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, e’
fissata in misura pari al 5,5 per cento dell’ammontare delle somme
giocate, a decorrere dal 1º gennaio 2016.
920. Il comma 649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.
190, e’ abrogato.
921. Il comma 649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.
190, si interpreta nel senso che la riduzione su base annua delle
risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei
concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze,
operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante
apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico di cui
al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, si applica a ciascun
operatore della filiera in misura proporzionale alla sua
partecipazione alla distribuzione del compenso, sulla base dei
relativi accordi contrattuali, tenuto conto della loro durata
nell’anno 2015.
922. A decorrere dal 1º gennaio 2016 e’ precluso il rilascio di
nulla osta per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,
lettera a), del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno
1931, n. 773, che non siano sostitutivi di nulla osta di apparecchi
in esercizio.
923. Ferma restando l’applicazione dell’articolo 1, comma 646,
lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in caso di
violazione dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 13
settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
novembre 2012, n. 189, il titolare dell’esercizio e’ punito con la
sanzione amministrativa di euro 20.000; la stessa sanzione si applica
al proprietario dell’apparecchio. Il divieto di cui al precedente
periodo e la sanzione ivi prevista si applicano, altresi’,
nell’ipotesi di offerta di giochi promozionali di cui al decreto
legislativo 9 aprile 2003, n. 70, per il tramite di qualunque
tipologia di apparecchi situati in esercizi pubblici idonei a
consentire la connessione telematica al web. Il titolare della
piattaforma dei giochi promozionali e’ punito con la sanzione
amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000. Le sanzioni sono
irrogate dall’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – area
monopoli, territorialmente competente; per i soggetti con sede
all’estero e’ competente l’ufficio dei monopoli del Lazio.
924. All’articolo 12 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Le sanzioni previste dal comma 1, lettera o), e dal
relativo decreto di attuazione del Ministero dell’economia e delle
finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, si
applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali e’ stata
accertata la coincidenza con attivita’ di gioco riservate allo Stato
o l’elusione del monopolio statale dei giochi. Per le altre
violazioni resta ferma la disciplina sanzionatoria anteriormente
vigente in materia».
925. Le norme di cui al comma 924 si applicano anche in riferimento
alle sanzioni gia’ irrogate, ma non definitive alla data di entrata
in vigore della presente legge, in quanto impugnate o ancora
suscettibili di impugnativa. Le relative sanzioni sono rideterminate
d’ufficio da parte dell’autorita’ competente.
926. Ai soggetti indicati dall’articolo 1, comma 643, della legge
23 dicembre 2014, n. 190, che non hanno aderito entro il 31 gennaio
2015 alla procedura di regolarizzazione di cui al medesimo comma,
nonche’ a quelli attivi successivamente alla data del 30 ottobre
2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia,
per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza
essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane
e dei monopoli, fermo in ogni caso il fatto che, in tale caso, il
giocatore e’ l’offerente e che il contratto di gioco e’ pertanto
perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la
legislazione nazionale, e’ consentito regolarizzare la propria
posizione alle condizioni di cui ai commi 643, 644 e 645 del medesimo
articolo 1 della legge n. 190 del 2014, ai quali, a tale fine, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) alle lettere a) e b) del comma 643, le parole: «31 gennaio
2015» e «5 gennaio 2015» sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: «31 gennaio 2016» e «5 gennaio 2016»;
b) alla lettera c) del comma 643, le parole: «28 febbraio 2015»
sono sostituite dalle seguenti: «29 febbraio 2016»;
c) alle lettere e) e i) del comma 643, la parola: «2015», ovunque
ricorre, e’ sostituita dalla seguente: «2016» e le parole: «30
giugno» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo»;
d) alla lettera g) del comma 644, le parole: «1º gennaio 2015»
sono sostituite dalle seguenti: «1º gennaio 2016».
927. Qualora uno o piu’ soggetti residenti, operanti nell’ambito di
un’unica rete di vendita, svolgano, per conto di soggetti esteri non
residenti o comunque sulla base di contratti di ricevitoria o
intermediazione con i soggetti terzi, le attivita’ tipiche del
gestore, anche sotto forma di centro trasmissione dati, quali, ad
esempio, raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate, pagamento
dei premi, e mettano a disposizione dei fruitori finali del servizio
strumenti per effettuare la giocata, quali le apparecchiature
telematiche e i locali presso cui scommettere, e allorche’ i flussi
finanziari, relativi alle suddette attivita’ ed intercorsi tra i
gestori e il soggetto non residente, superino, nell’arco di sei mesi,
500.000 euro, l’Agenzia delle entrate, rilevati i suddetti
presupposti dall’informativa dell’intermediario finanziario e degli
altri soggetti esercenti attivita’ finanziaria indicati nell’articolo
11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e
successive modificazioni, da effettuare secondo i criteri stabiliti
dal Ministero dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni
dalla medesima informativa convoca in contraddittorio i gestori e il
soggetto estero, i quali possono fornire prova contraria circa la
presenza in Italia di una stabile organizzazione, ai sensi
dell’articolo 162 del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
928. Le attivita’ svolte dai gestori possono essere desunte dai
dati, dalle notizie e dalle informazioni comunicate dal Corpo della
guardia di finanza ai fini dell’instaurazione del contraddittorio di
cui al comma 927.
929. Laddove, all’esito del procedimento in contraddittorio di cui
al comma 927, da concludere entro novanta giorni, sia accertata in
Italia la stabile organizzazione del soggetto estero, l’Agenzia delle
entrate emette motivato accertamento, liquidando la maggiore imposta
e le sanzioni dovute.
930. A seguito di segnalazione dell’Agenzia delle entrate dei
contribuenti nei confronti dei quali sia stata accertata la stabile
organizzazione, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti
esercenti attivita’ finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e
2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive
modificazioni, ai fini della disciplina in materia di
antiriciclaggio, sono tenuti ad applicare una ritenuta a titolo
d’acconto nella misura del 25 per cento sugli importi delle
transazioni verso il beneficiario non residente, con versamento del
prelievo entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di
effettuazione del pagamento.
931. Il contribuente puo’ comunque presentare, entro sessanta
giorni dall’inizio di ciascun periodo di imposta, specifica istanza
di interpello disapplicativo, ai sensi dell’articolo 11, comma 2,
della legge 27 luglio 2000, n. 212, con la quale dimostri il venir
meno dei presupposti di cui ai commi da 918 a 930 del presente
articolo.
932. In vista della scadenza delle concessioni vigenti, per
garantire la tutela degli interessi pubblici nelle attivita’ di
raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non
sportivi, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel rispetto dei
principi e delle regole europee e nazionali, attribuisce con gara da
indire dal 1º maggio 2016, mediante procedura aperta, competitiva e
non discriminatoria, tutte le concessioni per la raccolta delle
predette scommesse nel rispetto dei seguenti criteri:
a) durata della concessione di nove anni, non rinnovabile, per la
raccolta, esclusivamente in rete fisica, di scommesse su eventi
sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi inclusi le scommesse su
eventi simulati ed i concorsi pronostici su base sportiva ed ippica,
presso punti di vendita aventi come attivita’ prevalente la
commercializzazione di prodotti di gioco pubblici, fino a un numero
massimo di 10.000 diritti, e presso punti di vendita aventi come
attivita’ accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco
pubblici, fino ad un massimo di 5.000 diritti, di cui fino a un
massimo di 1.000 diritti negli esercizi in cui si effettua quale
attivita’ principale la somministrazione di alimenti e bevande;
b) base d’asta non inferiore ad euro 32.000 per ogni punto di
vendita avente come attivita’ principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici e ad euro 18.000 per ogni punto di vendita
avente come attivita’ accessoria la commercializzazione dei prodotti
di gioco pubblici;
c) in caso di aggiudicazione, versamento della somma offerta
entro la data di sottoscrizione della concessione;
d) possibilita’ di partecipazione per i soggetti che gia’
esercitano attivita’ di raccolta di gioco in uno degli Stati dello
Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero operativa,
sulla base di valido ed efficace titolo abilitativo rilasciato
secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di tale Stato.
933. I concessionari per la raccolta delle scommesse di cui al
comma 932 e per la raccolta del gioco a distanza di cui al comma 935,
in scadenza alla data del 30 giugno 2016, proseguono le loro
attivita’ di raccolta fino alla data di sottoscrizione delle
convenzioni accessive alle concessioni aggiudicate ai sensi dei
predetti commi, a condizione che presentino domanda di
partecipazione.
934. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 636:
1) all’alinea, le parole: «anni 2013 e 2014» e «2014» sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «anni dal 2013 al 2016»
e «2016 a una gara per l’attribuzione di 210 concessioni per il
predetto gioco» e le parole: «alla riattribuzione delle medesime
concessioni» sono soppresse;
2) alla lettera a), le parole: «euro 200.000» sono sostituite
dalle seguenti: «euro 350.000»;
3) alla lettera b), le parole: «sei anni» sono sostituite dalle
seguenti: «nove anni, non rinnovabile»;
4) alla lettera c), le parole: «euro 2.800» e «euro 1.400» sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «euro 5.000» e «euro
2.500» e dopo le parole: «concessione riattribuita» sono aggiunte le
seguenti: «, fermi in ogni caso la sottoscrizione dell’atto
integrativo previsto dall’articolo 1, comma 79, della legge 13
dicembre 2010, n. 220, e il divieto di trasferimento dei locali per
tutto il periodo della proroga»;
5) la lettera d) e’ sostituita dalla seguente:
«d) all’atto dell’aggiudicazione, versamento della somma offerta ai
sensi della lettera a) entro la data di sottoscrizione della
concessione»;
6) dopo la lettera d) e’ inserita la seguente:
«d-bis) possibilita’ di partecipazione per i soggetti che gia’
esercitano attivita’ di raccolta di gioco in uno degli Stati dello
Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero operativa,
sulla base di valido ed efficace titolo abilitativo rilasciato
secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di tale Stato»;
b) al comma 637, le parole: «, da adottare entro la fine del mese
di maggio 2014,» sono soppresse.
935. In considerazione dell’approssimarsi della scadenza di un
gruppo di concessioni relative alla raccolta a distanza dei giochi di
cui all’articolo 24, comma 11, lettere da a) ad f), della legge 7
luglio 2009, n. 88, al fine di garantire la continuita’ delle entrate
erariali, nonche’ la tutela dei giocatori e della fede pubblica
attraverso azioni che consentano il contrasto al gioco illegale, ed
un allineamento temporale, al 31 dicembre 2022, di tutte le
concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a
distanza di cui al citato articolo 24, comma 11, l’Agenzia delle
dogane e dei monopoli bandisce entro il 31 luglio 2016 una gara per
la selezione, mediante procedura aperta, competitiva e non
discriminatoria, di 120 concessioni per la commercializzazione dei
suddetti giochi a distanza nel rispetto dei criteri previsti
dall’articolo 24, comma 15, lettere da a) a e) e g), della citata
legge n. 88 del 2009 e previo versamento di un corrispettivo una
tantum, per la durata della concessione, pari ad euro 200.000.
936. Entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata di
cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
sono definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si
raccoglie gioco pubblico, nonche’ i criteri per la loro distribuzione
e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori
livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico
e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di
accesso dei minori di eta’. Le intese raggiunte in sede di Conferenza
unificata sono recepite con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, sentite le Commissioni parlamentari competenti.
937. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, commi da 4 a
5, del decretolegge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e fermo il
divieto di pubblicita’ di cui all’articolo 4, comma 2, della legge 13
dicembre 1989, n. 401, per contrastare l’esercizio abusivo
dell’attivita’ di gioco o scommessa e per garantire ai consumatori,
ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela, inteso a
salvaguardare la salute e a ridurre al minimo gli eventuali danni
economici che possono derivare da un gioco compulsivo o eccessivo, la
propaganda pubblicitaria audiovisiva di marchi o prodotti di giochi
con vincite in denaro e’ effettuata tenendo conto dei principi
previsti dalla raccomandazione 2014/478/UE della Commissione, del 14
luglio 2014. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
da adottare, di concerto con il Ministro della salute, sentita
l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
individuati i criteri per l’attuazione della citata raccomandazione.
938. In ogni caso, e’ vietata la pubblicita’:
a) che incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato;
b) che neghi che il gioco possa comportare dei rischi;
c) che ometta di rendere esplicite le modalita’ e le condizioni
per la fruizione di incentivi o bonus;
d) che presenti o suggerisca che il gioco sia un modo per
risolvere problemi finanziari o personali, ovvero che costituisca una
fonte di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro, piuttosto
che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento;
e) che induca a ritenere che l’esperienza, la competenza o
l’abilita’ del giocatore permetta di ridurre o eliminare l’incertezza
della vincita o consenta di vincere sistematicamente;
f) che si rivolga o faccia riferimento, anche indiretto, ai
minori e rappresenti questi ultimi, ovvero soggetti che appaiano
evidentemente tali, intenti al gioco;
g) che utilizzi segni, disegni, personaggi e persone,
direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare
un diretto interesse su di loro;
h) che induca a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere
la propria autostima, considerazione sociale e successo
interpersonale;
i) che rappresenti l’astensione dal gioco come un valore
negativo;
l) che induca a confondere la facilita’ del gioco con la
facilita’ della vincita;
m) che contenga dichiarazioni infondate sulla possibilita’ di
vincita o sul rendimento che i giocatori possono aspettarsi di
ottenere dal gioco;
n) che faccia riferimento a servizi di credito al consumo
immediatamente utilizzabili ai fini del gioco.
939. E’ altresi’ vietata la pubblicita’ di giochi con vincita in
denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste, nel
rispetto dei principi sanciti in sede europea, dalle ore 7 alle ore
22 di ogni giorno. Sono esclusi dal divieto di cui al presente comma
i media specializzati individuati con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico, nonche’ le lotterie nazionali a estrazione
differita di cui all’articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1º
luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
agosto 2009, n. 102. Sono altresi’ escluse le forme di comunicazione
indiretta derivanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura,
della ricerca, dello sport, nonche’ nei settori della sanita’ e
dell’assistenza.
940. La violazione dei divieti di cui ai commi 938 e 939 e delle
prescrizioni del decreto di cui al comma 937 e’ punita con la
sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 7, comma 6,
del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. Le sanzioni sono
irrogate dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, secondo
i principi di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, al soggetto
che commissiona la pubblicita’, al soggetto che la effettua, nonche’
al proprietario del mezzo con il quale essa e’ diffusa.
941. Il Ministero della salute, di concerto con il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, anche attraverso
l’utilizzo dei propri siti web, predispone campagne di informazione e
sensibilizzazione, con particolare riferimento alle scuole di ogni
ordine e grado, sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo,
al fine di aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza
correlati, nonche’ sui rischi che ne derivano per la salute, fornendo
informazioni sui servizi predisposti dalle strutture pubbliche e del
terzo settore per affrontare il problema della dipendenza da gioco
d’azzardo.
942. Al fine di semplificare il processo di certificazione dei
sistemi del gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773, e dei relativi giochi, anche per
incrementare il corrispondente gettito erariale, all’articolo 12,
comma 1, lettera l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, le
parole: «nonche’ le modalita’ di verifica della loro conformita’»
sono soppresse ed e’ aggiunto, in fine, il seguente numero:
«5-bis) l’Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula convenzioni
per l’effettuazione delle verifiche di conformita’ dei sistemi di
gioco e dei giochi offerti e affida al partner tecnologico la
verifica di parte dei sistemi e giochi gia’ sottoposti a verifica di
conformita’ in attuazione delle convenzioni stesse. La presente
disposizione si applica a partire dal primo giorno del mese
successivo a quello in cui, con decreto del direttore dell’Agenzia
delle dogane e dei monopoli, sono emanate le relative disposizioni
attuative di carattere tecnico e quelle necessarie per
l’effettuazione dei controlli».
943. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e’
disciplinato il processo di evoluzione tecnologica degli apparecchi
di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931,
n. 773. I nulla osta per gli apparecchi di cui al citato articolo
110, comma 6, lettera a), non possono piu’ essere rilasciati dopo il
31 dicembre 2017; tali apparecchi devono essere dismessi entro il 31
dicembre 2019. A partire dal 1º gennaio 2017 possono essere
rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consentono il gioco
pubblico da ambiente remoto, prevedendo la riduzione proporzionale,
in misura non inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di
esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015,
riferibili a ciascun concessionario. Le modalita’ di tale riduzione,
anche tenuto conto della diffusione territoriale degli apparecchi, il
costo dei nuovi nulla osta e le modalita’, anche rateali, del
relativo pagamento sono definiti con il citato decreto ministeriale.
944. A decorrere dal 1º gennaio 2016 per i giochi di abilita’ a
distanza con vincita in denaro l’imposta unica di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e’ stabilita nella misura del
20 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non
risultano restituite al giocatore.
945. A decorrere dal 1º gennaio 2016, alle scommesse a quota fissa,
escluse le scommesse ippiche, l’imposta unica di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, si applica sulla differenza tra
le somme giocate e le vincite corrisposte, nelle misure del 18 per
cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 22 per cento, se
la raccolta avviene a distanza. Al gioco del Bingo a distanza si
applica l’imposta unica di cui al citato decreto legislativo n. 504
del 1998; a decorrere dal 1º gennaio 2017 l’imposta unica e’
stabilita nella misura del 20 per cento delle somme che, in base al
regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore.
946. Al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e
riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo
patologico (GAP), come definito dall’Organizzazione mondiale della
sanita’, presso il Ministero della salute e’ istituito il Fondo per
il gioco d’azzardo patologico (GAP). Il Fondo e’ ripartito tra le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di
criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Per la
dotazione del Fondo di cui al periodo precedente e’ autorizzata la
spesa di 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.
947. Ai fini del completamento del processo di riordino delle
funzioni delle province, di cui all’articolo 1, comma 89, della legge
7 aprile 2014, n. 56, le funzioni relative all’assistenza per
l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’
fisiche o sensoriali, di cui all’articolo 13, comma 3, della legge 5
febbraio 1992, n. 104, e relative alle esigenze di cui all’articolo
139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, sono attribuite alle regioni a decorrere dal 1º gennaio 2016,
fatte salve le disposizioni legislative regionali che alla predetta
data gia’ prevedono l’attribuzione delle predette funzioni alle
province, alle citta’ metropolitane o ai comuni, anche in forma
associata. Per l’esercizio delle predette funzioni e’ attribuito un
contributo di 70 milioni di euro per l’anno 2016. Con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro
delegato per gli affari regionali e le autonomie locali, di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro
dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da
emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, si provvede al riparto del contributo di cui al
periodo precedente tra gli enti territoriali interessati, anche
frazionandolo, per l’anno 2016, sulla base dell’anno scolastico di
riferimento, in due erogazioni, tenendo conto dell’effettivo
esercizio delle funzioni di cui al primo periodo.

Scommesse. Sbordoni. “Condono e gara, previsti nella Stabilità, sono l’ultima chiamata per entrare nella rete legale”

http://www.pressgiochi.it/scommesse-sbordoni-condono-e-gara-previsti-nella-stabilita-sono-lultima-chiamata-per-entrare-nella-rete-legale/14539

30 dicembre 2015 – 17:19
Scommesse. Sbordoni. “Condono e gara, previsti nella Stabilità, sono l’ultima chiamata per entrare nella rete legale”

La Legge di stabilità 2016, composta da un solo articolo e da 999 commi, è stata approvata lo scorso 22 dicembre 2015. Il valore della manovra – spiega l’avvocato amministrativista Stefano Sbordoni – ammonta a complessivi 35,4 miliardi di euro con un disavanzo per i conti pubblici che nel 2016 salirà al 2,4% sul PIL. Nel rispetto delle migliori tradizioni, nella novella Legge vengono individuate misure per il settore del gioco pubblico che dovrebbero contribuire alle entrate del nostro Erario. Le riportiamo qui di seguito:

  1. La tassa, o meglio la riduzione degli aggi/dei compensi dei soggetti operanti nella filiera del gioco pubblico tramite apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6 lett. a) –b) TULPS, che avrebbe dovuto generare un maggior gettito di circa 500 milioni, prevista dalla Stabilità del 2015, è stata abrogata. Ed infatti il comma 525-bis del testo licenziato prevede “a decorrere dal 2016 l’abrogazione della norma che ha stabilito a decorrere dal 2015 la riduzione di 500 milioni di euro dei compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori di filiera della raccolta del gioco con newslot e videolottery (comma 649 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014)”. Sulla ripartizione del 2015 è intervenuto poi “il comma 525-ter (che) contiene una interpretazione autentica del comma 649 abrogato (quindi valida per il periodo di vigenza), prevedendo che la riduzione dei compensi si applica a ciascun operatore della filiera in misura proporzionale alla sua partecipazione alla distribuzione del compenso, sulla base dei relativi accordi contrattuali, tenuto conto della loro durata nell’anno 2015″. Quest’ultimo passaggio della Stabilità 2016 è destinato a essere oggetto di discussioni davanti ai Tribunali tenendo conto che per il testo precedente (abrogato) pende un giudizio davanti la Corte Costituzionale.
  2. La legge di stabilità prevede la progressiva riduzione del 30% degli apparecchi da intrattenimento e divertimento di cui all’art. 110, comma 6 lett. a) TULPS nei prossimi anni. Il processo di trasformazione dalle attuali slot alle cosiddette awp 3 “da remoto si potrebbe realizzare nell’arco di due anni, a partire dal gennaio 2017, per concludersi nel 2019”. Al fine di semplificare la certificazione dei sistemi del gioco, le modalità di certificazione di slot e VLT saranno uniformate.
  3. La Stabilità 2016 prevede un aumento del prelievo erariale sulle VLT al 5,5% e sulle slot al 17,5%, con la percentuale destinata alle vincite (pay-out) per queste ultime fissata in misura non inferiore al 70%.
  4. Per risolvere il conflitto tra Stato ed enti locali, la legge di stabilità prevede che entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata, siano “definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori di età”. Gli accordi nella Conferenza unificata “sono recepiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le Commissioni parlamentari competenti”. Si conta su questa Stabilità, affinché riesca laddove il decreto Balduzzi e la Legge Delega hanno fallito.

Altro tema importante è quello relativo al capitolo gare e sanatorie:

5) i vari punti di vendita, collegati ai bookmaker esteri, che non hanno aderito alla sanatoria prevista dalla manovra 2014 possono definitivamente regolarizzare la propria posizione, versando un “una tantum” di 10mila euro e l’imposta unica pregressa. Le attività svolte dai gestori potranno “essere desunte dai dati, dalle notizie e dalle informazioni comunicate dalla Guardia di finanza”.

6) Con una gara da svolgere dal 1° maggio 2016, saranno assegnate le concessioni – della durata di nove anni – per 10 mila agenzie di scommesse (con base d’asta non inferiore a 32 mila euro) e 5 mila corner (con base d’asta di 18mila euro), di cui solo mille potranno essere installati “in bar ed esercizi similari” che hanno come attività principale “la somministrazione di alimenti e bevande”.

7) Ed ancora, nel 2016 ADM bandirà una gara per l’attribuzione di 210 concessioni per il bingo con una soglia minima da 350 mila euro.

8) La Stabilità 2016 prevede anche che “la gara per il gioco online sia bandita per l’attribuzione di 120 concessioni” con base d’asta pari a 200 mila euro.

Per evitare interruzioni della raccolta, è prevista la proroga degli attuali concessionari di scommesse e Bingo fino alla firma delle nuove convenzioni siglate dopo il termine delle procedure di gara.

Viene abrogata (forse anche per evitare censure dalla Corte di Giustizia europea e strumentalizzazioni dagli operatori che amano coltivare una politica disfattista per operare in un regime d’immunità?) la norma che prevede la devoluzione della rete di gestione e raccolta del gioco all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al termine del periodo di concessione.

Oltre all’abrogazione della menzionata norma a far data dal 1° gennaio 2016, sulle scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, si applicherà la tassazione sul margine (la differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte): in particolare, l’imposta unica sarà fissata al 18% per il gioco c.d. a terra e al 22% per l’online. Si allinea al 20% la tassazione sul margine per poker a torneo, skill games e bingo online, che finora erano tassati al 3% della raccolta. A partire dal 2017 infatti anche per il bingo a distanza la tassazione sul margine sarà al 20%.

Queste misure dovrebbero anche incentivare l’ingresso degli operatori transfrontalieri nel mercato del gioco pubblico, che tramite condono e gara ne avranno la chance. Ma i proclami degli ultimi giorni non fanno ben sperare. Sembra che alcuni vogliano invece instaurare delle trattative dirette con gli operatori che hanno subito per anni la loro concorrenza sleale.

Per il legislatore, però, il nuovo condono 2016 e la gara sono l’ultima chiamata per entrare nella rete legale: chi non aderisce dovrà essere bandito.

 

PressGiochi

News Ippica Mipaaf, pubblicato il regolamento della Corsa Tris 2016

 

 

Il Regolamento della Corsa Tris e dell’Ippica Nazionale entrerà in vigore da venerdì 1 gennaio 2016

 

Qualche giorno dopo il calendario delle corse ippiche di gennaio il ministero delle Politiche agricole e forestali pubblica il Regolamento della ‘Corsa Tris e dell’Ippica Nazionale’ in vigore dal 1 gennaio 2016.

 
“Considerato che la rilevanza delle corse Tris impone l’introduzione di disposizioni più stringenti che regolano l’esercizio del potere disciplinare, al fine di assicurare la massima regolarità e correttezza nello svolgimento e nel risultato delle competizioni ippiche in oggetto”, si legge nel sito del Mipaaf, “è approvato il Regolamento della Corsa Tris e dell’Ippica Nazionale, che entrerà in vigore a far data dalla disputa della ‘Corsa Tris’ in programma il giorno venerdì 1 gennaio 2016. Per quanto non espressamente previsto nel predetto Regolamento, trovano applicazione le disposizioni del vigente Regolamento delle corse al trotto. In caso di controversie farà fede l’interpretazione dei competenti Uffici dell’Amministrazione”.

IL REGOLAMENTOArticolo 1 –  Definizioni e disposizioni di carattere generale
1.1 Per “Corsa Tris” si intende la corsa, formulata sulla base delle disposizioni previste dal presente
Regolamento, abbinata alla particolare forma di scommessa così denominata.
1.2 Per “Ippica nazionale” si intende il palinsesto formato dalle “Corse Tris” più altre gare confezionate
secondo quanto previsto dal presente Regolamento, anch’esse abbinate alla particolare forma di
scommessa denominata “Tris”.
1.3 Il MiPAAF, (di seguito Amministrazione) procede alla determinazione e pubblicazione del
calendario delle “Corse Tris” e ne cura, in collaborazione con gli uffici tecnici delle Società di
Corse, la formulazione e l’organizzazione.
1.4 L’Amministrazione ha la supervisione delle operazioni preliminari alla formulazione delle
“Corse Tris”.
Articolo 2 – Calendario, stanziamento e formulazione “Corse Tris”
2.1 L’Amministrazione stabilisce periodicamente il calendario delle “Corse Tris”, che si debbono
effettuare alle ore 18.30.
2.2 Le “Corse Tris” che si effettuano nei giorni del martedì, mercoledì, giovedì e sabato vengono
selezionate dall’Amministrazione successivamente alla dichiarazione dei partenti delle corse
effettuata dagli uffici tecnici delle Società di corse, i quali sono tenuti a trasmetterla entro 15 minuti
dal termine delle operazioni. La “Corsa Tris” del lunedì viene individuata anche nell’ambito di
corse estere presenti nel palinsesto.
2.3 La proposizione della “Corsa Tris” che si effettua il giorno del venerdì viene stabilita
dall’Amministrazione, su proposta non vincolante degli uffici tecnici delle Società di Corse.
2.4 Nella giornata di domenica è facoltà dell’Amministrazione selezionare “Corse Tris straordinarie” dal
palinsesto ordinario.
2.5 In particolari “Corse Tris” possono essere sorteggiate, per tutti i cavalli partecipanti, le monte o le
guide.
2.6 La dotazione complessiva delle “Corse Tris” coincide con lo stanziamento ordinario.
2.7 Lo dotazione complessiva delle “Corse Tris” programmate il venerdì viene calcolata al 50% agli
effetti dell’attribuzione delle somme vinte, delle qualifiche, dei sovraccarichi e dei discarichi.
2.8 La dotazione della “Corsa Tris” in programma nella giornata del venerdì non può essere
inferiore a euro 11.000,00=.
2.9 In tutte le “Corse Tris”, aventi le caratteristiche delle corse ad invito, non sono previsti addebiti ai
proprietari dei cavalli invitati, per entrate, forfait o rinunce.
Articolo 3 – Disposizioni specifiche per le “Corse Tris” di trotto
3.1 La proposizione della “Corsa Tris” programmata il venerdì viene diffusa attraverso la
collaborazione degli uffici tecnici delle Società di Corse.
3.2 I proprietari, gli allenatori o persone da questi delegate segnalano i cavalli all’ufficio tecnico della
Società di Corse; l’elenco dei cavalli segnalati viene inviato all’Amministrazione.
3.3 Le segnalazioni della “Corsa Tris” programmata il venerdì hanno termine alle ore 13,00 del
lunedì.
3.4 L’Amministrazione ha facoltà di integrare tali segnalazioni con altri cavalli ovvero escludendone e
procede alla predisposizione della perizia, suddividendo i cavalli per nastri se la corsa è con resa di metri.
3.5 La formulazione della “Corsa Tris” avviene tramite l’ausilio di una classifica basata su parametri o, in
alternativa, può basarsi su una perizia a cura dell’Amministrazione, laddove specificato nella
proposizione allegata al calendario tris. In questo caso la pubblicazione della perizia equivale a quella
della classifica.
3.6 L’Amministrazione, in collaborazione con gli uffici tecnici delle Società di Corse, procede a
formare la classifica sommando i punteggi derivanti dai parametri delle vincite in carriera e della
miglior moneta vinta nel semestre, che viene pubblicata alle ore 17.00 del lunedì.
3.7 La classifica viene determinata dalla somma dei punteggi assegnati ad ogni graduatoria di cui sopra,
con punteggi che vanno da 1 a quanti sono i cavalli segnalati che partecipano alla classificazione, ovvero
0 punti qualora in alcuni parametri non vi siano dati utili. La classifica fa riferimento ai dati rispetto
all’ultimo aggiornamento.
3.8 L’Amministrazione, al fine di assicurare la migliore riuscita della corsa, si riserva di utilizzare anche
parametri alternativi a quelli sopracitati, precisandoli prima delle segnalazioni. Il campo partenti viene
determinato dalla sequenza assegnata ai cavalli dalla classifica, integrata, laddove ritenuta utile per
l’omogeneità della corsa, dalla perizia dell’Amministrazione.
3.9 Il giorno della dichiarazione dei partenti che avviene il martedì entro le ore 13,00 devono essere
effettuate da persone autorizzate le conferme all’ufficio tecnico della Società di Corse, che deve verificare
l’esattezza dei dati riportati; dette conferme, inviate rigorosamente per iscritto devono indicare il nome
dell’allenatore, del guidatore e la scuderia di appartenenza del cavallo partente. I relativi moduli devono
essere sottoscritti dall’avente diritto. Con la conferma il proprietario o l’allenatore, ovvero la persona da
questi delegata, devono comunicare anche l’intenzione di far correre il cavallo senza o con ferri,
informazione che deve essere riportata anche nel programma ufficiale delle corse.
3.10 La conferma equivale alla dichiarazione di partenza, come da Regolamento delle Corse. I cavalli,
una volta confermati, non possono essere ritirati se non per cause di forza maggiore e, comunque, con le
sanzioni previste all’art. 8 del presente Regolamento.
3.11 In caso di mancata riuscita della corsa, dopo la conferma e prima dell’ufficializzazione dei partenti,
l’Amministrazione ha facoltà di operare le sostituzioni necessarie, aggiungendo altri cavalli, anche
non segnalati, se ritenuto necessario per garantire l’omogeneità della corsa. In alternativa, si procede
alla sostituzione dell’intera corsa, come previsto dall’art. 6.
3.12 Nel caso le conferme superino il numero di partenti massimo di cui al successivo comma 20, i
cavalli in eccesso vengono esclusi dall’Amministrazione, in modo da favorire l’omogeneità della corsa.
L’Amministrazione, inoltre, può procedere alla determinazione del campo partenti anche
attraverso il sorteggio per file formate sulla base del piazzamento in classifica. Tale procedura deve
essere in ogni caso precisata prima delle segnalazioni.
3.13 L’Amministrazione si riserva di escludere cavalli che abbiano manifestato difficoltà in partenza o in
corsa, o per altro giustificato motivo, in particolare per casi di accertata non negatività.
3.14 Con la conferma l’allenatore si assume la responsabilità del possesso dei requisiti sopra indicati e la
qualifica del proprio allievo alla proposizione di corsa, inclusi i requisiti della guida dichiarata.
3.15 Nelle “Corse Tris” programmate il venerdì ogni scuderia può confermare un solo cavallo.
3.16 L’ufficializzazione della “Corsa Tris” programmata il venerdì avviene entro le ore 17,00 del
medesimo giorno della raccolta delle conferme (specificatamente martedì), attraverso la diramazione
alle Società di Corse.
3.17 I cavalli dichiarati partenti in una “Corsa Tris” che si disputa il venerdì non sono qualificati a correre
in alcun ippodromo nelle giornate di corse a partire dalla data delle conferme. Qualora venisse dichiarato
partente lo stesso giorno o successivamente alla conferma Tris il cavallo non può partecipare a nessuna
delle due corse e viene allontanato per 21 giorni a far data dal giorno della “Corsa Tris”.
3.18 I gentlemen drivers, sempre nel rispetto del Regolamento delle Corse, sono ammessi a partecipare a
“Corse Tris” in programma il giorno di venerdì con cavalli di proprietà nel rispetto dei requisiti sopra
riportati e se in possesso di licenza che li abiliti alla guida in corse riservate a professionisti. Nelle “Corse
Tris” programmate il venerdì riservate agli amatori sono ammessi solo i gentlemen drivers che abbiano
conseguito in carriera almeno 20 vittorie o almeno 45 piazzamenti.
3.19 Gli allievi guidatori non sono qualificati a partecipare a “Corse Tris” programmate il venerdì.
3.20 Il numero massimo dei concorrenti per ogni “Corsa Tris” è fissato in 21 per corse su pista da 1.000
metri o superiore e 18 per corse su pista con sviluppo inferiore, a prescindere dal tipo di partenza, mentre
il numero minimo è fissato in ogni caso in 14.
3.21 Un cavallo dichiarato partente in ogni “Corsa Tris”, se successivamente venduto o affittato a
proprietario che abbia in tale corsa un cavallo a lui appartenente in tutto o in parte, non può partecipare
alla corsa, viene considerato come ritirato e non subisce allontanamento non essendo qualificato, fermo
restando che per i cavalli che cambino proprietario dopo la ufficializzazione dei partenti, i nuovi
proprietari sono tenuti a mantenere l’impegno di partecipazione alla “Corsa Tris”.
3.22 La disposizione dei cavalli dietro l’autostart e tra i nastri segue quella valida per le altre corse. Nelle
corse con resa di metri i concorrenti si posizionano tra i nastri in file di quattro o di cinque, secondo le
disposizioni dell’Amministrazione e sempre nel rispetto dei numeri di partenza.
Articolo 4 – Disposizioni specifiche per le “Corse Tris” di galoppo
4.1 La proposizione della “Corsa Tris” programmata il venerdì viene diffusa attraverso la
collaborazione degli Uffici Tecnici delle Società di Corse.
4.2 I cavalli devono essere segnalati agli uffici tecnici della Società di corse dal proprietario,
dall’allenatore o da persona da queste delegata.
4.3 L’Amministrazione può integrare tali segnalazioni con altri cavalli e predispone la perizia
assegnando i pesi, salvo adeguamenti così come previsti dal Regolamento delle Corse.
4.4 Entro le ore 12.00 del secondo giorno antecedente a quello stabilito per la dichiarazione dei partenti,
vengono comunicati agli interessati i cavalli con l’indicazione dello schema di perizia che viene altresì
affissa in tutti gli ippodromi.
4.5 Entro le ore 13.00 del giorno antecedente la dichiarazione dei partenti devono essere effettuate da
persona autorizzata le conferme agli uffici tecnici delle Società di Corse, per iscritto, tramite fax, telefax,
telegrafo o telematicamente, con indicati i nomi dell’allenatore, del fantino, del peso e la scuderia di
appartenenza del cavallo partente. Con la conferma il proprietario o l’allenatore (o persona da queste
delegata) debbono comunicare anche l’uso dei paraocchi, e/o del cuffino paraorecchie, del reggilingua e/o
della rosetta.
4.6 La conferma equivale come da Regolamento delle corse alla dichiarazione di partenza, che si effettua
il terzo giorno antecedente la corsa. I cavalli, una volta confermati, non potranno essere ritirati se non
per causa di forza maggiore e, comunque, con le sanzioni previste all’art. 8 del presente Regolamento.
4.7 Le operazioni preliminari e le dichiarazioni dei partenti sono gestite dall’ufficio tecnico della Società
di Corse e, sulla base delle conferme ricevute, viene composto il campo dei partenti, ufficializzato
dall’Amministrazione.
4.8 In caso di espressa rinuncia alla partecipazione alla corsa, dopo la conferma e prima della
ufficializzazione dei partenti, l”Amministrazione può operare le sostituzioni necessarie, aggiungendo
altri cavalli se ritenuto necessario per garantire l’omogeneità della corsa. In alternativa si procede alla
sostituzione dell’intera corsa, come previsto dall’art 6.
4.9 Nel caso le conferme superassero il numero di partenti massimo consentito per la pista dove è
programmata la “Corsa Tris” in programma il venerdì, i cavalli vengono esclusi in base al
Regolamento Corse.
4.10 Possono non essere invitati, oltre ai cavalli non qualificati in base al vigente Regolamento delle
corse, anche i cavalli non ritenuti idonei nella perizia per qualsiasi motivo: difficoltà in partenza, stato di
forma, o altro giustificato motivo a giudizio dell’Amministrazione.
4.11 L’Amministrazione si riserva di escludere cavalli che abbiano manifestato difficoltà in partenza o in
corsa, o per altro giustificato motivo, in particolare per casi di accertata non negatività.
4.12 Con l’accettazione dei pesi l’allenatore si assume le responsabilità del possesso dei requisiti
sopraindicati.
4.13 Nelle “Corse Tris” programmate il venerdì non ad invito, come gli handicaps di maggior rilievo
indicati come handicaps principali, il calendario delle iscrizioni e della pubblicazione dei pesi è stabilito
dall’Amministrazione che può definire per essi specifici requisiti positivi e/o negativi di qualificazione
dei cavalli.
4.14 L’ufficializzazione del campo dei partenti per le “Corse Tris” del venerdì si effettua entro il terzo
giorno antecedente la corsa. Il termine “ufficializzazione” dei partenti equivale a quello della
dichiarazione dei partenti inserito nei Regolamenti delle corse e delle scommesse.
4.15 Nelle “Corse Tris”, qualora ne ricorrano i presupposti, si applicano le norme relative
all’adeguamento automatico dei pesi per gli handicaps discendenti, emanate dall’Amministrazione.
4.16 Il numero minimo dei partenti per ogni “Corsa Tris” è stabilito in 12. Nelle “Corse Tris”
programmate il venerdì ad invito, non possono correre cavalli legati tra loro da rapporto di scuderia.
Non possono correre più di due cavalli legati da rapporto di allenamento.
4.17 Un cavallo dichiarato partente in una “Corsa Tris”, se successivamente venduto o affittato a
proprietario che abbia in tale corsa un cavallo a lui affittato o appartenente in tutto o in parte, non può
partecipare alla corsa, viene considerato come ritirato e non subisce il previsto allontanamento, non
essendo considerato qualificato, fermo restando che per i cavalli che cambino proprietario dopo la
ufficializzazione dei partenti, i nuovi proprietari sono tenuti a mantenere l’impegno di partecipazione alla
“Corsa Tris”.
4.18 Il vincitore di una “Corsa Tris” programmate il venerdì non è qualificato per 15 giorni in corse di
dotazione pari o inferiore a quella di base della Tris stessa.
4.19 Alle “Corse Tris” programmate il venerdì possono prendere parte i fantini e gli allievi fantini che
abbiano conseguito negli ultimi 24 mesi antecedenti il mese di effettuazione della specifica “Corsa Tris”,
in riunioni riconosciute, almeno 10 vittorie, in Italia o all’Estero, per i fantini e 5 per gli allievi o debbano
aver vinto almeno 50 corse in carriera sia i fantini che gli allievi fantini, in Italia e/o all’estero. Nelle corse
ad ostacoli gli stessi debbono aver vinto negli ultimi 24 mesi antecedenti il mese di effettuazione della
specifica corsa tris, in riunioni riconosciute, almeno 5 corse ad ostacoli. Nelle corse riservate ai cavalieri
dilettanti gli stessi debbono aver vinto negli ultimi 24 mesi antecedenti il mese di effettuazione della
specifica “Corsa Tris”, in riunioni riconosciute, almeno 5 corse in piano e/o in ostacoli o debbano aver
vinto almeno 20 corse in carriera in piano e/o ostacoli.
Articolo 5 – Accettazione delle scommesse sulle “Corse Tris”
5.1 L’accettazione delle scommesse è disciplinata dall’apposito Regolamento. E’ facoltà
dell’Amministrazione annullare la “Corsa Tris” anche dopo l’inizio della accettazione delle scommesse.
5.2 Qualora l’Amministrazione disponga di rinviare al giorno successivo la “Corsa Tris” non svolta nella
data prevista per causa di forza maggiore, le scommesse già accettate non sono rimborsate e restano
valide per il giorno di effettivo svolgimento della corsa, comunque nel rispetto dell’apposito Regolamento
scommesse.
Articolo 6 – Procedura di sostituzione della “Corsa Tris” e “Corsa Tris straordinaria”
6.1 L’Amministrazione decide, a proprio insindacabile giudizio, la sostituzione della “Corsa Tris” non
riuscita o giudicata inadeguata all’orario previsto per la chiusura definitiva delle operazioni della corsa
prescelta, procedendo alla scelta di altra corsa, in possesso dei requisiti tecnici richiesti ed in programma
su altro ippodromo italiano o estero, modificando l’orario di ufficializzazione della Tris. Per le corse che
si svolgono all’estero non si applicano le norme del presente Regolamento.
6.2 La corsa sostituita viene annullata a tutti gli effetti.
6.3 Le procedure di sostituzione della corsa devono essere ufficializzate dall’Amministrazione entro il
giorno successivo a quello previsto per la dichiarazione dei partenti.
6.4 L’Amministrazione, inoltre, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, può disporre l’effettuazione della
scommessa tris su corse di particolare interesse, in particolare Grandi Premi, Listed o Handicap principali,
per le quali si possa prevedere un numero adeguato di partenti.
6.5 La decisione relativa alla effettuazione di “Corse tris straordinarie” è resa pubblica a mezzo stampa
con un congruo anticipo rispetto alle date di svolgimento. Le modalità concernenti l’ufficializzazione dei
partenti e l’accettazione delle scommesse sono stabilite, per gli eventi sopra specificati, di volta in volta,
dall’Amministrazione.
6.6 Alle “Corse Tris” dichiarate dall’Amministrazione come straordinarie e sostitutive non si applica
nessuna delle disposizioni del presente Regolamento, tranne quanto previsto dall’art. 10.
Articolo 7 – “Seconde Corse Tris”
7.1 Sono previste “Seconde Corse Tris ”, da disputarsi nel periodo di corse in diurna alle ore 14.30
e nel periodo di corse in notturna alle 22.30, che vengono selezionate nell’ambito di corse ordinarie
nazionali o estere presenti nel palinsesto.
7.2 Alle “Seconde Corse Tris” non si applica nessuna delle disposizioni del presente Regolamento, tranne
quanto previsto dall’art. 10.
Articolo 8 – “Ritiri e allontanamenti”
8.1 L’eventuale ritiro di un cavallo successivamente alla ufficializzazione dei partenti comporta
l’esclusione dal partecipare a qualsiasi altra corsa per i 10 giorni successivi, compreso quello in cui si
svolge la “Corsa Tris”, se dichiarato prima delle 9.00 del giorno della corsa e per i 21 giorni successivi,
compreso quello della corsa, se dichiarato dopo le ore 9.00 del giorno della corsa.
8.2 Qualora il ritiro del cavallo sia dovuto a malattia acuta ed imprevedibile manifestato nell’imminenza
della corsa, attestata da certificato rilasciato dal Veterinario responsabile incaricato dall’Amministrazione,
durante la permanenza in ippodromo nei termini stabiliti dal presente Regolamento e dai Regolamenti
delle Corse, il periodo di allontanamento dalle corse è limitato a giorni 10.
8.3 Il ritiro dovuto a cause di forza maggiore, di dominio pubblico o attestate da certificazione di Autorità
competente non comporta allontanamento.
8.4 Nelle “Corse Tris” non è consentita l’irrogazione della multa in luogo dell’allontanamento, salvo non
si tratti di Tris straordinaria e sostitutiva.
Articolo 9 – “Cambi guide/monte – provvedimenti disciplinari – Prelievi controlli sostanze proibite ”
9.1 Il fantino o il guidatore ufficialmente dichiarato partente in una “Corsa Tris” e successivamente
sospeso dalla qualifica per il massimo della sanzione irrogabile dagli Organi di giustizia sportiva in
ippodromo e deferito non può prendere parte a detta corsa. La Giuria/Terna Commissari autorizza la
sostituzione a norma dei vigenti Regolamenti Corse.
9.2 È ammessa la sostituzione del fantino o del guidatore che dichiarato partente non può partecipare alla
corsa, per accertate cause di forza maggiore, nel rispetto dei requisiti tecnici dei Regolamenti Corse. La
sostituzione del guidatore nelle corse al trotto tra l’ufficializzazione della corsa e il giorno del suo
svolgimento è autorizzato dall’Amministrazione. La sostituzione di guida richiesta con la Giuria in
funzione (da un’ora prima dell’inizio del convegno), invece, deve essere autorizzata dal Presidente di
Giuria e l’ufficio tecnico della Società di Corse deve curarne l’immediata comunicazione per via
telematica a tutti i soggetti interessati. La sostituzione della monta deve essere autorizzata dai Commissari
di riunione.
9.3 In caso di sanzione comminata in occasione di “Corse Tris, qualora al provvedimento dovesse essere
collegata una multa a favore di altro concorrente ovvero distanziamento totale o parziale dall’ordine di
arrivo, la sanzione deve essere maggiorata nella misura del doppio rispetto a quanto previsto dalla
Codifica delle violazioni disciplinari (specificando l’aggravante tris). Tale aggravante non viene
computata ai fini del divieto di partecipazione a Grandi Premi di Gruppo 1 di trotto.
9.4 Nelle ipotesi di provvedimento disciplinare per condotta di corsa non adeguata o per non aver
fornito sufficienti spiegazioni della condotta di gara tenuta oppure per non aver comandato a
fondo, le Giurie/Commissari devono adottare una sanzione disciplinare commisurata almeno nel
triplo della misura base. Nell’ipotesi di recidiva che comporti un aggravamento della sanzione, il
responsabile deve essere sospeso e, pertanto, deve essere automaticamente escluso, anche
nell’ipotesi in cui sia già dichiarato partente, dall’effettuazione delle corse disciplinate dal presente
Regolamento per un periodo di dodici mesi.
9.5 Sono soggetti a prelievo post corsa per il controllo sostanze proibite i primi cinque classificati, oltre
quelli eventualmente indicati dalla Giuria/Terna Commissari.
Articolo 10 – “Illeciti”
10.1 Le eventuali istruttorie relative a fatti riguardanti la “Corsa Tris” devono essere esaminate con
priorità assoluta nei diversi gradi di giudizio disciplinare. All’accertamento di responsabilità di illecito di
una “Corsa Tris” deve corrispondere l’adozione di una sanzione disciplinare commisurata almeno nel
triplo della misura base. Qualsiasi atto o fatto che possa configurare una ipotesi di reato, comprese quelle
previste dalla Legge 13 dicembre 1989 n. 401, emerso nel corso di una inchiesta disciplinare su una corsa
tris o segnalato in occasione della stessa, sarà sottoposto alla cognizione dell’Autorità Giudiziaria
ordinaria competente, a cura dei Presidenti delle Commissioni di disciplina.
10.2 Chiunque abbia notizia, direttamente o indirettamente, di illeciti disciplinari compiuti in relazione o
nel corso di una “Corsa Tris”, è tenuto a presentare esposto scritto alla Giuria/Terna Commissari e
all’Amministrazione, fermo restando l’obbligo personale di denuncia all’Autorità Giudiziaria se si tratta
anche di fatti penalmente rilevanti. L’omessa presentazione dell’esposto di cui sopra comporta il
deferimento alla Commissione di Disciplina, fermo restando la responsabilità penale connessa alla
mancata denuncia.
Articolo 11 – “Indennità di partecipazione”
11.1 Per la partecipazione alle “Corse Tris”, oltre alla normale dotazione, è prevista la corresponsione di
una indennità forfettaria di partecipazione.
11.2 Per le “Corse Tris” al trotto l’indennità è stabilita nella misura stabilita di euro 400,00= di cui euro
150,00= a favore dei proprietari, euro 150,00= in favore degli allenatori e euro 100,00= in favore dei
guidatori. Tale indennità viene corrisposta agli aventi diritto per ogni cavallo regolarmente partito agli
effetti delle scommesse. Nelle “Corse Tris” a cui partecipano gentlemen drivers, l’indennità prevista per i
guidatori viene corrisposta ai proprietari.
11.3 Per le “Corse Tris” al galoppo l’indennità è stabilita nella misura stabilita di euro 400,00= di cui euro
150,00= a favore dei proprietari, euro 200,00= in favore degli allenatori e euro 50,00= in favore dei
fantini. Tale indennità viene corrisposta agli aventi diritto per ogni cavallo regolarmente partito agli effetti
delle scommesse. Nelle “Corse Tris” a cui partecipano gentlemen riders, l’indennità prevista per i fantini
viene corrisposta agli allenatori.
Articolo 12 – “Classifiche Corse Tris”
12.1 Viene istituita una Classifica dei soggetti partecipanti alle “Corse Tris” che si disputano il
venerdì con i seguenti punteggi: I arrivato punti 20; II arrivato punti 14; III arrivato punti 10; IV
arrivato punti 5; V arrivato punti 3; agli altri partecipanti punti 1. Se in una corsa due o più cavalli
conseguono un pari ordine di arrivo, i punti dei corrispondenti premi vanno divisi fra loro. In caso
di arrivo in parità per il quinto posto si procede alla suddivisione dei punti, compreso quello di
partecipazione. Al soggetto destinatario di una multa a favore riconosciuta dagli organi di giustizia
sportiva sul campo vengono assegnati i punti corrispondenti all’importo della multa medesima, che
vengono decurtati al responsabile dell’infrazione.
12.2 Al termine dell’anno solare il proprietario che avrà totalizzato un maggior numero di punti
riceverà un somma complessiva di euro 33.000,00=, il secondo arrivato euro 15.000,00= il terzo
arrivato euro 7.200,00=, il quarto arrivato euro 4.200,00= e il quinto arrivato euro 1.800,00=.
L’allenatore che avrà totalizzato un maggior numero di punti riceverà un somma complessiva di
euro 27.500,00=, il secondo arrivato euro 12.500,00= il terzo arrivato euro 6.000,00=, il quarto
arrivato euro 3.500,00= e il quinto arrivato euro 1.500,00=. Il guidatore/fantino che avrà totalizzato
un maggior numero di punti riceverà un somma complessiva di euro 22.000,00=, il secondo arrivato
euro 10.000,00= il terzo arrivato euro 4.800,00=, il quarto arrivato euro 2.800,00= e il quinto
arrivato euro 1.200,00=.
12.3 Viene istituita una Classifica dei soggetti partecipanti sia alle “Corse Tris” che si disputano il
martedì, mercoledì, giovedì e sabato sia alle “Seconde Tris”, oltre a quelle “straordinarie” e
“sostitutive” scelte nel palinsesto nazionale con i seguenti punteggi: I arrivato punti 20; II arrivato
punti 15; III arrivato punti 10; IV arrivato punti 6; V arrivato punti 4; agli altri partecipanti punti
1. Se in una corsa due o più cavalli conseguono un pari ordine di arrivo, i punti dei corrispondenti
premi vanno divisi fra loro. In caso di arrivo in parità per il quinto posto si procede alla
suddivisione dei punti. Al soggetto destinatario di una multa a favore riconosciuta dagli organi di
giustizia sportiva sul campo vengono assegnati i punti corrispondenti all’importo della multa
medesima, che vengono decurtati al responsabile dell’infrazione.
12.4 Al termine dell’anno solare il proprietario che avrà totalizzato un maggior numero di punti
riceverà un somma complessiva di euro 16.500,00=, il secondo arrivato euro 7.500,00= il terzo
arrivato euro 3.600,00=, il quarto arrivato euro 2.100,00= e il quinto arrivato euro 900,00=.
L’allenatore che avrà totalizzato un maggior numero di punti riceverà un somma complessiva di
euro 13.750,00=, il secondo arrivato euro 6.250,00= il terzo arrivato euro 3.000,00=, il quarto
arrivato euro 1.750,00= e il quinto arrivato euro 750,00=. Il guidatore/fantino che avrà totalizzato
un maggior numero di punti riceverà un somma complessiva di euro 11.000,00=, il secondo arrivato
euro 5.000,00= il terzo arrivato euro 2.400,00=, il quarto arrivato euro 1.400,00= e il quinto arrivato
euro 600,00=.
Articolo 13 – “Corse Ippica Nazionale”
13.1 Le corse destinate al palinsesto di “Ippica Nazionale” sono scelte dal MiPAAF.
13.2 L’individuazione delle corse dell’Ippica nazionale avviene in collaborazione con gli uffici tecnici
delle Società di corse all’atto della dichiarazione dei partenti.
13.3 Le Società di corse sono tenute a prestare ogni assistenza e collaborazione ai fini della
predisposizione del predetto calendario.
13.4 Il numero minimo dei partenti delle corse per essere inserite nel palinsesto di “Ippica Nazionale” è
individuato in 9.
Articolo 14 – “Disposizioni finali ”
14.1 L’Amministrazione può disporre o autorizzare la programmazione di “Corse Tris” con modalità,
qualifiche e proposizioni non contemplate da quanto sopra riportato.
14.2 In ogni caso il calendario e le relative proposizioni delle “Corse Tris” possono subire variazioni ad
insindacabile giudizio del MiPAAF, che può valutare anche proposte di Tris sperimentali, nella
proposizione o nella assegnazione dei numeri e dei partenti, nello spirito del miglioramento del prodotto.
14.3 L’Amministrazione, con propri provvedimenti, anche integrativi o modificativi dei Regolamenti
delle Corse, dispone i controlli disciplinari ed adotta ogni altro accorgimento idoneo ad assicurare la
regolare effettuazione delle “Corse Tris”.
14.4 Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento trovano applicazione le
disposizioni contenute nei Regolamenti Corse.
14.5 In caso di controversie in ordine all’interpretazione del presente Regolamento la decisione è rimessa
al MiPAAF.

Stabilità 2016 e Ddl Bilancio, i testi in Gazzetta

 

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale la legge di Stabilità 2016 e il collegato di bilancio 2016-2018.

Sul supplemento alla Gazzetta Ufficiale di oggi, 30 dicembre, sono stati pubblicati la legge di Stabilità 2016 e il collegato di bilancio 2016-2018, che entreranno in vigore a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

LE NORME SUI GIOCHI IN STABILITA’ – In tema di giochi, l’aumento del prelievo erariale unico relativo a newslot è stato portato al 17,5 per cento; la percentuale destinata alle vincite è ridotta dal 74 al 70 percento. I concessionari per la raccolta delle scommesse e per la raccolta del gioco a distanza in scadenza al 30 giugno 2016 possono proseguire le loro attività fino alla sottoscrizione delle nuove concessioni, a condizione che presentino domanda di partecipazione ai nuovi bandi. Dal 2016 è soppressa la riduzione di 500 milioni di euro dei compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori di filiera della raccolta del gioco con newslot e videolottery. Per il 2015 la riduzione dei compensi si applica a ciascun operatore della filiera in misura proporzionale. È introdotta una nuova sanzione amministrativa di 20mila euro in caso di violazione della norma che vieta l’installazione negli esercizi pubblici dei cosiddetti totem.

Entro il 30 aprile 2016 la Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali deve definire le caratteristiche dei punti vendita di gioco nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori.
La pubblicità del gioco che deve rispettare determinati vincoli. In particolare è vietata la pubblicità dei giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno, con esclusione dei media specializzati individuati con decreto ministeriale, delle lotterie nazionali e delle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, della sanità e dell’assistenza. Sono previste campagne di informazione e sensibilizzazione nelle scuole sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo.
Nel 2016 il rilascio del nulla osta per le newslot è consentito solo in sostituzione di apparecchi già esistenti. A partire dal 2017 si prevede una riduzione del 30 per cento delle newslot rispetto agli apparecchi attivi al 31 luglio 2015; si prevede inoltre il passaggio entro il 2019 ad apparecchi con sistemi di gioco con controllo remoto.
Dal 2016 scatta la tassazione sul margine per i giochi di abilità a distanza (20 per cento), per le scommesse a quota fissa (18 per cento su rete fisica e 22 per cento a distanza), con esclusione delle scommesse ippiche. Dal 2017 la tassazione sul margine si applicherà anche per il Bingo a distanza (20 per cento).
Presso il Ministero della salute è istituito il Fondo per il gioco d’azzardo patologico, con un dotazione di 50 milioni annui, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da tale patologia.
IL DDL DI BILANCIO – Il ddl Bilancio 2016-2018 legato alla legge di Stabilità 2016 prevede, al comma 28 dell’articolo 2, che “il ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede all’adeguamento degli stanziamenti e dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni”. Inoltre “le somme stanziate sul capitolo 1896 dello stato di previsione del Mef, destinate al Coni per il finanziamento dello sport, e sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro”.

Tabacchi, Adm: approvato schema di piano definitivo per il 2016, distanza minima per nuove sale a 600 m

 

30 dicembre 2015 – 14:44

http://www.agimeg.it/?p=79633

aamsdogane

Il direttore dell’Ufficio dei Monopoli per la Lombardia ha approvato il piano definitivo per il 2016, per “l’istituzione di nuove rivendite ordinarie nell’ambito delle zone di competenza dell’Ufficio, ai fini della sua pubblicazione sul sito istituzionale dell’agenzia”. Nei giorni precedenti la FIT – Federazione Italiana Tabaccai aveva avanzato alcune perplessità circa la distanza “idonea” per l’apertura di nuove tabaccherie. La FIT ha inoltre sollevato ulteriori osservazioni “per le quali l’Ufficio non ha inteso mutare i propri orientamenti come motivato di seguito: presenza di patentini nella zona di gara o nelle vicinanze: la vicinanza di patentini non condiziona il giudizio sull’opportunità di aprire una nuova tabaccheria, dal momento che il punto vendita secondario può integrare, ma non sostituire, la rete di vendita primaria; vicinanza di istituzioni scolastiche o altre strutture frequentate da minori: la vicinanza di strutture frequentate da minori non costituisce un valido motivo ostativo, perché non esiste una normativa vigente che ne faccia esplicito divieto inoltre, trattandosi di concessione regolamentata dallo Stato, offre di per sé sufficienti garanzie a tutela dei minori; altre generiche considerazioni sull’insussistenza di valide motivazioni per l’apertura di una nuova rivendita nella zona esaminata per carenza dell’interesse del servizio: le zone di gara per le nuove istituzioni inserite nello schema di piano sono state individuate a seguito di accurati sopralluoghi eseguiti da funzionari dell’ufficio”. Nel piano definitivo l’Adm fa sapere che “è stata inviata la comunicazione di avvio del procedimento di istituzione ai titolari delle tre rivendite più vicine a ciascuna zona di gara, se poste a distanza inferiore a 600 m”. dar/AGIMEG

Stabilità, protesta Sapar: due giorni di astensione raccolta e azione legale contro manovra

 

30 dicembre 2015 – 14:21

http://www.agimeg.it/?p=79635

Sapar

Sapar ha avviato “tutte le possibili azioni legali avverso la legge di Stabilità 2016 a tutela delle aziende di settore e dell’occupazione”. Lo rende noto l’associazione al termine della riunione di presidenza di questa mattina, sottolineando che “per far fronte alla richiesta delle delegazioni di Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana, Puglia e Basilicata, l’Associazione propone agli operatori, anche aderenti ad altri associazioni, una forma di protesta tramite astensione dalla loro attività di raccolta, per due giorni consecutivi, con data da stabilire. Per far partire la protesta è necessaria l’adesione di tutti gli operatori, adesione che dovrà pervenire via mail all’indirizzo di postastampa@sapar.info entro il 10 gennaio 2016. Nella mail dovrà essere inserito il seguente testo: “io sottoscritto (nome, cognome, azienda, città) mi impegno ad aderire alla protesta che avverrà tramite l’astensione della mia attività di raccolta per due giorni consecutivi”. Al contempo invieremo una richiesta d’incontro al premier Matteo Renzi e al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Da ultimo è stata fatta richiesta per prorogare la scadenza d’iscrizione al Ries”. dar/AGIMEG