Giochi, Fucci: Bene Baretta. Togliere gioco dalla banalità del quotidiano

Il membro della commissione Affari sociali della Camera in quota Misto: bar e tabacchi luoghi troppo facili da raggiungere

17,59 un’ora fa fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
Fucci

Roma, 17:59 – un’ora fa (AGV NEWS)

“Potrebbe anche essere una buona idea, ma non sarà facile metterla in piedi”. Così al VELINO Francesco Fucci, Misto, in merito a quanto annunciato nei giorni scorsi dal sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta in merito alla riduzione delle slot . “E’ indubitabile che occorra riportare il gioco in luoghi specifici e sottrarlo alla banalità del quotidiano”, prosegue il membro della commissione Affari sociali della Camera. “è vero che si è esagerato”, commenta poi le parole di Baretta. “In tanti modi, come la probabilità tra le vincite e il premio che fa quasi dire che è una truffa. Ma credo sia giusto togliere le macchinette da intrattenimento dai bar e dai tabacchi per demotivare il gioco anche perché sono questi luoghi – conclude – troppo facili da raggiungere da tutte le fasce di popolazione. Anche le più deboli ed esposte”.

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Giochi, Bindi (Comm. Antimafia): “La Commissione dovrebbe pronunciarsi sulla regolamentazione di settori come quello dei giochi”

31 maggio 2016 – 18:25

bindi

“La Commissione Antimafia dovrebbe pronunciarsi su tutte le materie che possono avere un risultato positivo o negativo sulla lotta alla mafia e della regolamentazione di alcuni settori presi d’assalto dalle mafie come giochi, ambiente, agricoltura, commercio”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Antimafia, Rosi Bindi, a margine della presentazione della Relazione sulle liste e candidature in vista delle elezioni amministrative comunali. lp/AGIMEG

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Probabile assegnazione dei diritti del nuovo bando scommesse nella primavera del 2017. Sorge il problema della proroga dei CTD sanati che non può superare i sei mesi dal 30 Giugno 2016.

monopoli

Leggendo questo articolo di AGIMEG:


“……………………..A questo punto la gara potrebbe venire indetta per fine ottobre. Si dovrebbero quindi prevedere 2/3 mesi a disposizione dei concessionari per presentare le proprie offerte. Con la successiva apertura delle buste e controllo delle domande si potrebbe arrivare a marzo per dare l’ok al nuovo sistema di concessioni. ……………”

sembra che sia pressochè certo che le nuove assegnazioni avveranno nella primavera del 2017. La proroga per i negozi e corner AAMS è gia inclusa nella legge di stabilità e vale fino all’assegnazione delle nuove concessioni; ma non per i CTD sanati, il cui disciplinare recita:

Articolo 3
Durata del disciplinare
1. Il disciplinare ha effetto ed impegna le parti nei termini di cui all’articolo 27, fino al 30 giugno 2016.

2. Resta ferma la facoltà di ADM, esclusivamente per evitare eventuali e dannose soluzioni di continuità nel servizio e nella riscossione delle entrate erariali, qualora ricorra una situazione di estrema urgenza, risultante da eventi oggettivamente imprevedibili e non imputabili ad ADM, non compatibile con i termini imposti dalle procedure di selezione che prevedano la pubblicazione di un bando di gara, di prorogare, unilateralmente, la durata del disciplinare fino ad ulteriori sei mesi agli stessi patti e condizioni previsti dal disciplinare di raccolta delle scommesse medesima; ADM è tenuta a comunicare al Titolare tale determinazione almeno trenta giorni prima della scadenza del disciplinare.

Intanto i trenta giorni prima della scadenza, scadono oggi :coin:

Ma la proroga massima è di sei mesi, e quindi fino al 31 Dicembre 2016. E dopo che succederà? :coin:

Questo il testo completo del disciplinare per la sanatoria dei CTD:

 

Bolzano. Dal 1 giugno in vigore le norme che vietano le slot nelle tabaccherie

 

31 maggio 2016 – 10:40

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(Jamma) La nuova legge provinciale recante “Modifiche di leggi provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità” è pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale della Regione n. 22 ed entra in vigore domani. La legge prevede tra l’altro il divieto di mescita e di vendita di alcolici in Alto Adige ai minori di 18 anni. La legge prevede poi l’ampliamento delle zone di esclusione nelle quali saranno proibite le sale giochi ed altre attività legate alle ludopatie. Proibite anche le slot machine nelle rivendite di tabacchi.

 «Gli esercenti hanno due anni di tempo per togliere le slot machine dai tabacchini che, dopo, saranno vietate. Siamo impegnati in prima linea nella lotta ai danni causati al gioco d’azzardo e andiamo avanti. Non temiamo ricorsi».

Così l’assessore alla sanità Martha Stocker il giorno dopo l’approvazione in consiglio provinciale del disegno di legge 71/2016 che introduce le distanze minime di 300 metri dai cosiddetti luoghi sensibili (asili, scuole, ospedali, centri ricreativi, distretti sanitari ecc.). Lo stesso disegno di legge mette al bando anche i “totem” che hanno sostituito le slot che la Provincia, tre anni fa, ha ordinato di rimuovere dai bar. La tegola delle slot ha stordito i tabaccai e la protesta cresce: «La Stocker vuol farci chiudere bottega. Ci è piovuta in testa l’ennesima brutta notizia senza che nessuno si sia degnato di dirci nulla. Questa settimana ci incontreremo, chiederemo aiuto e sostegno alla Federazione nazionale (Fit) e faremo ricorso. Dobbiamo sopravvivere. Ognuno di noi è vicino ad un qualche luogo sensibile la normativa ci colpisce praticamente tutti».

A dicembre 2015 i tabaccai hanno ricevuto un fax dal Sindacato Totoricevitori Sportivi (STS) che ordinava di spegnere e rimuovere subito le slot. «Allora ci eravamo informati e venne fuori che il fax era errato. A gennaio in Provincia ci hanno detto che ci avrebbero fatto sapere e adesso viene fuori che le dobbiamo togliere entro due anni perchè poi saranno vietate. Vorremmo sapere come comportarci visto che la licenza per la slot (la cosiddetta “Raccolta scommesse”) è la stessa che si usa anche per il “corner sportivo” e per il “corner ippico”. E se ci tolgono la licenza rischiamo di perdere anche il resto». I tabaccai spiegano che molti esercizi campano grazie alle slot. «Certo. Chi ne ha quattro in un luogo non molto frequentato incassa dai 1.200 ai 1.300 euro al mese, sui quali poi paga le tasse… ma chi ha per esempio otto slot in un luogo di forte passaggio può incassare tranquillamente fino a 40 mila euro al mese. Chiediamo chiarezza. Qui c’è gente che deve sapere se potrà tirare avanti o no e se, in caso, come dovrà riorganizzarsi con i dipendenti. Già abbiamo problemi pesanti che ci derivano dal calo della vendita delle sigarette perchè molta gente ha smesso o fuma meno visto che i pacchetti costano sempre di più, questa delle slot non ci voleva».

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Bando scommesse: per l’assegnazione delle nuove concessioni bisognerà aspettare la primavera del 2017. “Buco” da oltre 400 milioni per le casse dello Stato. La vera gara sarà sui bar

31 maggio 2016 – 15:01

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Tra un mese, il prossimo 30 giugno, andranno in scadenza le attuali concessioni delle scommesse. Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità la nuova gara assegnerà le concessioni, della durata di nove anni, di 10 mila agenzie di scommesse (con base d’asta non inferiore a 32 mila euro) e di 5 mila corner (con base d’asta di 18 mila euro), di cui solo mille potranno essere installati “in bar ed esercizi similari” che hanno come attività principale “la somministrazione di alimenti e bevande”. Con la gara, in altre parole, verrà azzerata la rete e tutte le concessioni assegnate precedentemente scadranno e dovranno essere riassegnate. Un affare per lo Stato da almeno 410 milioni di euro ma la cifra sarà certamente al rialzo. Ma è ormai certo che l’atteso bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni di scommesse viaggerà su tempi molto lunghi. Secondo una attenta ricostruzione, da parte di “tecnici” del settore e da fonti istituzionali interpellate da Agimeg, dei possibili scenari che coinvolgono uno dei bandi più attesi, si potrebbe arrivare alla primavera del 2017 per vedere attivo il nuovo sistema di concessioni. E la primavera è un termine possibile supponendo che non sorgano intralci nei mesi che verranno. Il percorso del bando dovrebbe iniziare in questo mese di giugno, con la sua stesura definitiva (la variabile “impazzita” sui tempi per la definizione del bando è l’accordo, tra Governo ed enti locali, che si sta discutendo nella Conferenza Stato-Regioni) e la consegna dello stesso al Consiglio di Stato. A questo punto, con l’estate in corso ed i tempi solitamente lunghi del Consiglio di Stato (basta ricordare la gara per il Lotto), si può preventivare che lo stesso liberi il bando delle scommesse, sempre che sia tutto a posto, per settembre. A questo punto la gara potrebbe venire indetta per fine ottobre. Si dovrebbero quindi prevedere 2/3 mesi a disposizione dei concessionari per presentare le proprie offerte. Con la successiva apertura delle buste e controllo delle domande si potrebbe arrivare a marzo per dare l’ok al nuovo sistema di concessioni. Di conseguenza le entrate per l’Erario derivanti dalla gara non potranno essere imputate, come previsto dalla Stabilità, nell’esercizio di quest’anno. Le concessioni attualmente attive inoltre sarebbero di fatto prorogate per circa 9 mesi. Attualmente in Italia vi sono 13.582 punti di raccolta scommesse, tra agenzie e corner. Nel dettaglio, i diritti riguardano 3.187 negozi di gioco, 2.149 ex ctd, 4.238 corner sportivi e poco più di 4 mila corner ippici. E se l’attuale rete, con 5.336 agenzie e anche ipotizzando che entrino in gara altri operatori, rientrerà al di sotto delle 10 mila agenzie previste dalla Legge di Stabilità approvata lo scorso dicembre, il vero scontro tra i concessionari riguarderà i corner nei bar. Attualmente, tra quelli ippici e sportivi, sono 8.246, numero ben superiore al tetto dei 5 mila imposto per legge. Ad oggi è Eurobet a guidare la classifica delle agenzie per la raccolta delle scommesse – al netto di quelle che hanno aderito alla sanatoria – con 606 negozi – su un totale di 3.945 – seguita sul podio da Snai con 605 e da Sisal con 400. In top five anche Intralot (con 380) e Lottomatica (con 292). Complessivamente sono 39 i concessionari che raccolgono scommesse in Italia avendo almeno 9 o più punti di accettazione. Con lo stesso criterio, applicato ai corner attualmente presenti sul territorio, i concessionari sono 24, guidati da Sisal con 3.848 corner (su 8.246 totali), poi Lottomatica con 1.720, Snai (1.405), Eurobet (264) e Intralot (173). Otto invece i concessionari che raccolgono gioco attraverso gli ex ctd sanati: testa a testa SKS 365 e Goldbet, rispettivamente con 975 e 974 agenzie (su un totale di 2.149), seguiti da Oia Service Ltd (97) e Admiral Interactive (32). Dall’analisi dei diritti dei concessionari di scommesse che andranno a gara emerge che complessivamente, tra agenzie e corner, è Sisal il principale concessionario della rete per diritti di accettazione scommesse, con 4.248 tra corner e agenzie – pari al 31,2% di quota mercato – davanti a Snai, con 2.027, e Lottomatica, con 2.012. Nel dettaglio, per quanto riguarda le sole agenzie attualmente sono SKS 365 e Goldbet a poter contare sul maggior numero di negozi sul territorio, per effetto, rispettivamente, dei 975 e 974 ex ctd sanati, seguiti da Snai ed Eurobet, con 605 e 606 agenzie. Da ricordare anche i 369 ctd che hanno aderito all’ultima sanatoria. In termini percentuali, oltre il 40% della rete di raccolta scommesse in agenzia è costituito dagli ex ctd che hanno aderito alle due ultime sanatorie del 2015 e del 2016. Sul fronte dei corner sportivi, Lottomatica è in pole position con 1.211 punti (il 28,5% del totale), precedendo in classifica Sisal, che conta 975 corner, e Snai con 875. Per i corner ippici, invece, il mercato è per il 71,6% nelle mani di Sisal, con 2.873 corner sui 4.008 complessivi. Snai (con 530), e Lottomatica (con 509) completano il podio. es/AGIMEG

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Elenco RIES, attenzione alla scadenza del certificato antimafia

 

31 maggio 2016 – 10:09

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(Jamma) – A partire dal 24 maggio – ha recentemente comunicato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – le istanze da parte degli esercenti di subentro in un nuovo esercizio già censito nell’elenco RIES saranno trasmesse esclusivamente in modalità telematica agli Uffici dei monopoli territorialmente competenti, compilando online l’apposito modulo DISE, presente nell’area riservata, analogo al modello già in uso.

Per ciò che riguarda l’adempimento di aggiornamento dati – qualora i dati riportati nell’istanza di iscrizione/rinnovo già inviata telematicamente, come ad esempio informazioni concernenti le attività, gli esercizi commerciali, le licenze ex art.86 e 88 T.U.L.P.S., le autocertificazioni e l’identità dei soci e dei componenti degli organi di amministrazione, fossero variati, – ricordiamo che l’operatore è tenuto a darne comunicazione all’Ufficio dei Monopoli competente per territorio utilizzando lo specifico modulo disponibile anche nel nuovo applicativo in formato telematico.
In particolare ricordiamo che la certificazione antimafia come previsto dalla normativa vigente deve coprire l’intero periodo di validità dell’iscrizione all’elenco, e pertanto, prima della sua scadenza (6 mesi), sarà cura dell’operatore rinnovarla.

Validità della documentazione antimafia
La comunicazione e l’informazione antimafia hanno rispettivamente la validità di 6 e 12 mesi, salvo il caso di intervenute variazioni nell’assetto societario. A tale proposito i legali rappresentanti delle imprese destinatarie di comunicazioni o informazioni in corso di validità hanno l’obbligo di comunicare alla Prefettura qualsiasi modifica dell’assetto proprietario e dei propri organi sociali entro 30 giorni dalla data della modifica, trasmettendo copia dell’atto o contratto che determina tali modifiche e, in caso di variazione degli organi sociali, la dichiarazione sostitutiva di certificazione dei familiari conviventi resa dai soggetti subentrati nelle cariche. La violazione dell’obbligo di comunicazione delle variazioni societarie è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 a 60.000 Euro.

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Scommesse virtuali: Snai lancia V-Football Evolution, anche Euro 2016 diventa virtuale

 

31 maggio 2016 – 12:36

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Con il Gruppo Snai – Cogetech la passione per il calcio e le novità di prodotto non si fermano mai. Il concessionario leader nel mercato italiano del gioco legale e delle scommesse, e Inspired, tra i principali provider internazionali di software per sport virtuali, mobile games e videolottery, annunciano il lancio in Italia di V-Football Evolution, prodotto all’avanguardia per le scommesse sul calcio virtuale. La nuova versione di “Rush Football” sarà offerta da Snai in anteprima nella propria rete su tutto il territorio italiano ed online. Il gioco si contraddistingue per una grafica in alta definizione e per movimenti talmente accurati da presentare una realtà virtuale estremamente realistica, in assoluto la migliore disponibile oggi per scommesse virtuali. A questo si aggiungono nuove tipologie di scommesse che renderanno l’esperienza di gioco più coinvolgente ed emozionante. Lorenzo Stoppini, Responsabile Eventi Virtuali Gruppo Snai – Cogetech: “Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a lanciare questo prodotto che consente un ulteriore sviluppo della nostra offerta per le scommesse virtuali. Siamo già leader di questo settore in Italia e con V-Football Evolution la nostra leadership verrà ulteriormente rafforzata.” “Sono felice che il Gruppo Snai-Cogetech sia il primo concessionario in Italia ad offrire il nostro V-Football Evolution – commenta Vitaliano Casalone, Presidente di Inspired Italia – Siamo molto fieri di questo prodotto, riproduce le partite di calcio in modo più realistico rispetto a qualsiasi altro software disponibile sul mercato. Sono certo che gli scommettitori italiani lo apprezzeranno moltissimo, soprattutto perché viene presentato quando inizia per tutti la ‘febbre’ delle partite dei campionati europei 2016”. Grazie a V-Football Evolution infatti, Snai e Inspired presenteranno in Italia un calcio virtuale talmente realistico da poter competere, per spettacolarità e coinvolgimento, con le ‘vere’ partite di Euro 2016. In particolare le partite dell’Italia saranno oggetto di una programmazione ad hoc che prevede la ripetizione delle partite dell’Italia anche nel palinsesto virtual, anticipando così il reale svolgimento dei match della nazionale. Tutti i tifosi azzurri potranno scommettere ogni volta su un risultato diverso. lp/AGIMEG

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Relazione 2014 Viminale: ‘Criminalità organizzata interessata a gioco’

La Relazione del Viminale sull’attività delle forze di polizia evidenzia l’interesse della criminalità organizzata sul gioco.

Si parla anche di gioco, nella Relazione sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e delle sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata per l’anno 2014 presentata in Senato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Per quanto riguarda la criminalità mafiosa in Italia e i risultati dell’azione di contrasto, la relazione evidenzia come “non sfuggono all’attenzione (di Cosa Nostra Ndr) nemmeno i settori dei rifiuti, dell’agricoltura, della grande distribuzione, dei giochi legali e illegali”. E quanto alla camorra, “la criminalità casalese (…) mostra costanti capacità rigenerative, che ne garantiscono l’operatività nei settori privilegiati, ovvero nelle estorsioni, nel gioco d’azzardo e nell’accaparramento degli appalti pubblici”.

Anche i “settori criminali privilegiati” della criminalità organizzata pugliese “sono “quelli degli stupefacenti e delle estorsioni, ma nuove fonti di guadagno sono state individuate nella gestione delle slot machine e del gioco d’azzardo”.

Giochi, Vaccari (Pd): “Settore è business redditizio per le mafie. Chi vi opera sia rispettoso delle regole”

 

31 maggio 2016 – 12:21

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“Abbiamo concluso la settimana scorsa all’interno del X Comitato costituito dalla commissione Antimafia un lavoro da cui il legislatore può raccogliere una serie di proposte. Credo che ora l’attenzione vada spostata tutta sul disegno di legge a prima firma Mirabelli, all’esame della commissione Finanze del Senato: è per quello che il Comitato ha svolto la sua attività”. E’ quanto afferma il senatore Vaccari (Pd), coordinatore del X Comitato ristretto sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco lecito e illecito della commissione parlamentare Antimafia, durante il convegno ‘Smetto quando voglio. L’illusione e le regole del gioco’ a Casalecchio di Reno. Vaccari spiega “le mafie che sono presenti in Italia hanno individuato il gioco come un business redditizio e utile per riciclare denaro proveniente da altre attività illegali. La criminalità organizzata si manifesta anche attraverso l’estorsione o l’imposizione degli apparecchi sul territorio su cui è radicata e diffusa, ma anche utilizzando prestanome o quote societarie di aziende legali, oppure occupandosi della raccolta di gioco su piattaforme online illegali, in particolare delle scommesse sportive, sfruttando server collocati in Paesi in cui i controlli sono più blandiche”. E nella sua relazione il X Comitato ha cercato di “evidenziare le ‘falle’ del sistema, come ad esempio le manomissioni dei sistemi di gioco o le alterazioni dei conti di gioco online: abbiamo presentato 23 proposte di modifica e due raccomandazioni, chiediamo di alzare le barriere all’ingresso del settore del gioco, perché è un settore industriale importante ed è bene che chi vi opera sia rispettoso di alcune regole e condizioni per il rilascio e il rinnovo delle concessioni dello Stato, così come avviene per il settore delle costruzioni. Inoltre chiediamo che in tutta la filiera ci sia il rispetto dei requisiti della normativa antimafia per quanto riguarda licenze e autorizzazioni”. Per il senatore i concessionari devono “assumersi la responsabilità dell’intera filiera, fino ad arrivare alla sospensione o alla decadenza delle concessioni”. Infine, Vaccari si sofferma sul rapporto tra Stato ed enti locali, chiedendo “che venga lasciata ai Comuni e alle Regioni la possibilità di determinare anche la riduzione o l’azzeramento del’offerta di gioco sul territorio e che lo Stato metta a disposizioni delle Regioni risorse e mezzi per far fronte al gioco patologico”. dar/AGIMEG

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