Giochi, Nencini (Psi): “Ed ora via 120.000 slot machine dai locali pubblici. Promessa mantenuta”

“Ed ora via 120.000 slot machine dai locali pubblici. Promessa mantenuta”, con queste parole Riccardo Nencini, segretario del PSI e viceministro alle Infrastrutture, ha commentato sul social Twitter la volontà del Governo di eliminare l’offerta di gioco negli esercizi generalisti secondari e di accelerare i tempi della riduzione di almeno il 30% delle Awp a cominciare dai pubblici esercizi e dalle rivendite di tabacchi. cdn/AGIMEG

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Slot, Corte di Cassazione: “Amministratore di una sala è responsabile della mancata vigilanza”. Un anno e sei mesi di reclusione per il mancato allaccio ad Aams

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai gestori di una sala slot in Sicilia, ai quali, con sentenza del 19/1/2015, la Corte di appello di Palermo confermava la sentenza emessa in data 15/11/2012 dal Tribunale di Palermo che aveva condannato i due alla pena di uno e sei mesi di reclusione in ordine al delitto di concorso in truffa aggravata (artt. 110, 640, comma 2 n. 1, cod. pen.). Durante un controllo della Guardia di Finanza sono state trovate presso il locale 3 slot non collegate alla rete Aams e in seguito a un controllo tecnico è stato valutato che è stato evaso in questo modo un notevole importo. Confermata la condanna sia nei confronti del legale, rappresentante ed amministratrice della società, sul quale gravavano i doveri positivi di vigilanza e di controllo inerenti alla corretta gestione del punto vendita dove vennero realizzate le giocate truffaldine. ad escludere che il reato possa essere stato commesso dal padre all’insaputa
della figlia. Inammissibile anche il ricorso del gestore della sala. “Il ricorrente propone, invero, una rilettura degli elementi fattuali non consentita in questa sede. Sono, infatti, precluse alla Corte di legittimità sia la rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento delle decisione impugnata che l’autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di
ricostruzione e valutazione dei fatti, ritenuti maggiormente plausibili o dotati di una maggiore capacità esplicativa, dovendosi essa limitare al controllo se la motivazione dei giudici di merito sia intrinsecamente razionale e capace di rappresentare e spiegare l’iter logico seguito (Sez. Un., sent. n. 12 del 31/5/2000, Jakani, Rv. 216260). Nel caso in esame, si è fatto riferimento all’esito del controllo effettuato sulla scheda madre su due delle tre macchine rinvenute dalla G.d.F. nel corso dell’intervento a sorpresa presso la sala giochi e che le stesse erano state utilizzate per i video-giochi, ma che tale utilizzo era avvenuto senza alcun collegamento con i Monopoli di Stato. Si è poi osservato come per le stesse non fosse stato mai chiesto il nulla osta all’Amministrazione e che, pertanto, non erano state mai censite né collegate, anche se risultava che
avevano effettuato giocate per considerevoli importi”. lp/AGIMEG

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Scommesse, Cassazione respinge ricorso contro sequestro sala: “Attività di raccolta illecita per assenza 88 Tulps. Ininfluente il fatto che la titolare abbia sanato un altro suo punto gioco”

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso contro il sequestro preventivo emesso dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Patti, in provincia di Messina e ha indagato la titolare in ordine al reato di cui all’art. 4 legge n. 401 del 1989, in quanto la stessa svolgeva attività abusiva di raccolta scommesse, in difetto dell’autorizzazione ex art. 88 Tulps, in favore di una società straniera esercente l’attività di bookmaker. Per la suprema Corte il fatto che la stessa titolare avesse presentato sanatoria per un altro punto è ininfluente. Per la Corte è “sussistente il fumus del reato e il pericum in mora, posta la libera disponibilità dell’immobile all’interno del quale era posta in essere l’attività illecita e i mezzi utilizzati per lo svolgimento della predetta attività illecita, a nulla rilevando che la ricorrente avesse aderito alla c.d sanatoria con l’adesione alla procedura di regolarizzazione riferita ad altro luogo”. lp/AGIMEG

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Giochi, intesa governo-enti locali su riordino settore sempre più vicina. Possibili interventi sul comparto nella nuova manovra finanziaria

Dopo mesi di stallo è arrivata la prima fumata bianca in Conferenza Unificata e l’accordo tra governo ed enti locali per il riordino del settore dei giochi sembra ormai prendere forma. “Il sottosegretario Baretta ha annunciato i criteri che saranno oggetto dell’intesa da raggiungere nella riunione del 20 ottobre”, rivelano ad Agimeg alcuni tecnici delle Regioni presenti ieri al ministero degli Affari regionali. Il governo ha confermato la volontà di eliminare l’offerta di gioco negli esercizi generalisti secondari e di accelerare i tempi della riduzione di almeno il 30% delle Awp a cominciare dai pubblici esercizi e dalle rivendite di tabacchi, proposta che “va nella direzione giusta, adesso vediamo cosa formalizzeranno il 20”. Ricordiamo che al 31 dicembre 2015 il parco macchine complessivo risulta essere di oltre 418 mila slot distribuite sul territorio italiano. La trattativa tra le parti ha subito una battuta d’arresto dopo la presentazione lo scorso luglio di un documento da parte del governo in cui si accennava ad una classificazione di doppio livello per le sale giochi, rendendo quelle di tipo A esenti dal rispettare le distanze dai luoghi sensibili nonostante le stringenti normative di alcuni enti locali. Classificazione che alle Regioni non piaceva, tanto da bollarla come ‘condono’. Ma cosa è cambiato con la riunione di ieri? “Possiamo superare l’impasse con l’impostazione annunciata ieri da Baretta di eliminare le slot”. Nessun accenno però al nodo certificazione delle sale: “non abbiamo parlato di certificazione né abbiamo fatto riferimento alle legislazioni regionali”, osservano i tecnici lasciando intendere che al prossimo incontro “può darsi il governo faccia una proposta diversa”. Emblematico che la prossima riunione si tenga il 20 ottobre, proprio in concomitanza con la presentazione della legge di Stabilità 2017: “la riunione si terrà pochi giorni dopo la presentazione, segno che è ancora tutto possibile. Non escludiamo che all’interno della manovra ci sia qualche misura che riguarda il comparto dei giochi”. In effetti il governo è a caccia di risorse e come ogni finanziaria che si rispetti, il gioco sembra essere sempre la gallina dalle uova d’oro. Se il sottosegretario Baretta ha escluso ci possa essere un inasprimento del prelievo erariale sugli apparecchi da gioco, ciò non toglie che le risorse possano essere prese altrove. Il Tesoro potrebbe mettere a disposizione dei concessionari nuovi strumenti per il recupero coatto delle somme non versate dalla filiera delle slot nel 2015, misura che potrebbe portare più di 160 milioni nelle casse dello Stato. Non dimentichiamoci che senza l’accordo governo-enti locali potrebbero saltare anche i bandi di gara, con un buco di 500 milioni di euro. dar/AGIMEG

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Vercelli, la sindaca Forte ‘riaccende’ le slot di giorno: “Giocatori trasmigravano verso altri comuni”

 

30 settembre 2016 – 08:59

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(Jamma) Fin troppo facile associare il nome della sindaca di Vercelli alla fermezza con la quale ha deciso di firmare una ordinanza che non mancherà di suscitare forti polemiche. Proprio quando, da nord a sud, piccoli e grandi Comuni corrono a dotarsi di provvedimenti che limitano l’orario di apertura degli esercizi di gioco, la sindaca Maura Forte va in controtendenza.

A meno di due mesi dall’entrata in vigore dell’ordinanza che limitava l’utilizzo di apparecchi da gioco , tipo slot e Vlt, ma anche di videogichi, flipper a apparecchi meccanici, esclusivamente dalle 11,00 alle 16,00, la sindaca corregge il tiro  rideterminando gli orari di esercizio .A fine luglio la giunta del capoluogo, allineandosi ad altre province piemontesi, aveva applicato la legge regionale in materia di tutela della salute, che impone una limitazione sull’uso delle macchinette per almeno tre ore al giorno. Vercelli aveva deciso di allargare il periodo di spegnimento a 5 ore, dalle 11 alle 16, per proteggere la fascia degli studenti in uscita dalle scuole.  «Ma – assicura il sindaco Forte – sono allo studio altri provvedimenti anti-slot nella città di Vercelli».

La decisione arriva, fa sapere la Forte, “dopo una serie di incontri con le locali associazioni di categoria del commercio che si sono tenuti anche in presenza delle Amministrazioni di comuni limitrofi”. Nel corso di quegli incontri “hanno chiesto una variazione degli orari di esercizio “ degli apparecchi da gioco limitati dall’ordinanza del luglio scorso dalle 11.00 alle 16.00.

In quelle stesse occasioni “è stato segnalato che l’applicazione di quelle limitazioni orarie ha generato significative difficoltà occupazionali nonché un evidente fenomeno di trasmigrazione verso comuni limitrofic in cui la limitazione d’orario era meno severa” aggiunge Maura Forte.

Da qui la decisione di stabilire nuovi orari e una fascia di ‘inibizione’ che va dalle 4.00 alle 10,00 di ogni giorno.

Invariata la sanzione per chi non rispetta i nuovi limiti : una multa che va da 500 a 1.500 euro.

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Riordino giochi, Gentili (Comune Milano): ‘Finalmente la direzione giusta’

Il consigliere comunale di Milano, David Gentili, commenta la proposta presentata dal Governo in materia di riordino dei giochi.

 

“Alla Conferenza Stato Regioni il Governo formalizza la proposta sul gioco d’azzardo: divieto gioco negli esercizi generalisti secondari, eliminazione macchinette a moneta (Avp) da bar e tabacchi, innalzamento della qualità dei punti gioco (requisiti), riduzione del tempo di gioco del 30 percento”. Lo afferma David Gentili, consigliere Pd del Comune di Milano, dopo la presentazione da parte del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta di unaproposta per il riordino durante l’incontro con i rappresentanti degli enti locali tenutosi ieri, 29 settembre, in sede di Conferenza Unificata.

 

“Una direzione giusta che incontra la volontà di molti enti locali e moltissimi ciitadini, perseguita con coraggio e determinazione in questi anni. Milano in prima fila: l”ordinanza sugli orari, l’articolo 13 del Regolamento edilizio, le tante iniziative dei cittadini associati tra loro per sostenere gli esercizi pubblici che alle slot hanno rinunciato”, conclude Gentili.
Analoga soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, che ha auspicato una rapida conclusione dell’accordo fra Governo ed enti locali.

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Beccalossi (Regione Lombardia): ‘Riordino giochi, forse ci siamo’

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L’assessore di Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, plaude all’accordo sul riordino dei giochi previsto in Conferenza unificata per il 20 ottobre.

“Forse ci siamo. Con il Governo Renzi vale sempre il vecchio adagio ‘se non vedo non credo’. Ma una cosa é certa:il pressing delle Regioni, con la Lombardia capofila, sembrerebbe produrre effetti importanti. L’eliminazione delle slot machine e di altre macchinette mangiasoldi da bar e tabaccherie, ma anche da esercizi pubblici, come ristoranti o alberghi, oltre alla riduzione del 30 percento degli orari del gioco, sarebbero un grande successo e il riconoscimento del lavoro di chi, come noi, si batte da tre anni quotidianamente per contrastare il diffondersi della ludopatia”.

Lo dice l’assessore regionale al Territorio della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, commentando gli esiti dellaConferenza unificata Stato-Regioni che in merito al riordino dei punti di raccolta del gioco legale, ha deciso un ulteriore rinvio al 20 ottobre, con  l’impegno di raggiungere un’intesa sulla proposta del Governo.

I punti alla base della proposta, come si legge nella nota di Beccalossi, sono il divieto di gioco negli esercizi generalisti secondari, l’eliminazione degli apparecchi a moneta (Avp) da bar e tabacchi, innalzamento della qualità dei punti gioco (requisisti), la riduzione del tempo di gioco del 30 percento.

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