Le novità AWP di Acme a Enada Roma tra l’Awp Smart e una nuova gamma di schede

4 ottobre 2016 – 16:16
Le novità AWP di Acme a Enada Roma tra l’Awp Smart e una nuova gamma di schede

“Nonostante l’incertezza normativa che destabilizza il settore e non permette investimenti a lungo termine, il comparto generale ha retto bene e continua a lavorare per immettere sul mercato costanti novità; questa è la chiave principale per mantenere alto l’interesse sul prodotto”. Lo ha dichiarato Alberto Sala AD di Acme presentando le novità sul fronte Awp dell’azienda di casa Sisal.

 

Acme, Società di produzione del Gruppo Sisal – stand n. 083 /padiglione 1 – è presente alla 44esima Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da gioco con un’ampia gamma di proposte AWP tese a confermare la capacità dell’Azienda di sviluppare soluzioni innovative e avere una delle offerte di prodotti e contenuti più completa ed esclusiva del mercato.

 

Uno dei motivi di orgoglio dell’Azienda è il cabinet Smart che, presentato nel corso di una meravigliosa serata tenuta nell’incantevole cornice della Lanterna di Fuksas, continua a riscuotere successo per le sue caratteristiche innovative ed esclusive che – grazie anche alle collaborazioni con importanti Istituti di Design e ergonomia – le conferiscono elementi di indiscussa unicità. Unico per design, innovazione e versatilità, Smart si distingue nel vasto panorama delle soluzioni presenti sul mercato a dimostrazione della grande capacità dell’Azienda di innovare e sviluppare prodotti che arricchiscono l’esperienza dei suoi Clienti.

 

Il continuo impegno dell’Azienda nello sviluppo di contenuti di gioco, inoltre, fa sì che Acme si presenti a Enada con una gamma completa di titoli in esclusiva. All’interno dell’offerta di schede di gioco, l’Azienda annovera due importanti e riconosciuti brand internazionali, Diabolik, con protagonista il noto fumetto con un grande seguito di pubblico e MOTOGP, il mondiale di moto più famoso al mondo che appassiona milioni di persone, che confermano la strategia dell’Azienda volta a ricercare prodotti esclusivi e di grande appeal per il mercato. Questa esclusiva, frutto anche delle competenze acquisite negli anni ha permesso – per la prima volta in assoluto nel mondo AWP –  di ampliare la sua gamma di offerta con standard qualitativi di altissimo livello e tra i titoli certamente più richiesti e performanti.

 

E, ancora, le collaborazioni strette da Acme con tutte le migliori software house del mercato, hanno permesso di sviluppare e produrre una gamma completa di titoli performanti, in particolare: Octavian, Cristaltec, IGS, Nazionale Elettronica, PSM e ABC Solution. Tutte le schede di gioco sono omologate e disponibili.

 

 

“Sono particolarmente fiero del risultato che abbiamo raggiunto – ha commentato Alberto Sala – Amministratore Delegato di Acme – perché dopo il clamoroso successo del cabinet Smart, abbiamo creato con le migliori software house presenti sul mercato un pacchetto di contenuti di gioco completo, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Non solo – prosegue Sala – grazie alla forza del brand Sisal unita alla solidità del progetto Acme nel suo complesso siamo riusciti a chiudere importanti accordi con alcuni tra i brand più famosi del mondo, di cui Diabolik e MotoGP sono solo i primi 2 di un elenco più ampio, mentre altri sono già in fase di sviluppo e saranno disponibili nei prossimi mesi.”

 

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Ordinanza giochi a Napoli, AsTro e Sicon insieme per un canale di dialogo istituzionale

4 ottobre 2016 – 17:14

Napoli

(Jamma) – Si è riunito in sessione plenaria l’esecutivo As.Tro di Napoli unitamente al direttivo Sicon, confermando formalmente l’impegno comune alla formazione di un unico canale di dialogo istituzionale, in rappresentanza delle numerosissime aziende interessate dall’ordinanza sindacale sui giochi, emessa dal Comune di Napoli.

 

“Riteniamo in tal modo di aver messo in moto una macchina straordinaria caratterizzata da grandi competenze, che promuovano al tavolo di trattativa con gli organi preposti una riorganizzazione per la salvaguardia di un settore che conta centinaia di aziende e migliaia di addetti sul territorio cittadino”.

 

Le sigle hanno unanimemente deciso di promuovere il progetto “Un gioco buono anche per il territorio” per la riqualificazione dei soggetti e degli esercizi che trattano il gioco lecito. A tal proposito è in atto un processo di mappatura e valorizzazione delle risorse interne, i cui risultati non potranno che evidenziare l’enorme impatto commerciale ed industriale che tale sinergia riuscirà a rappresentare. As.Tro e Sicon, in piena coscienza del fatto che sia in corso una fase di completo rinnovamento del comparto, sono fiduciosi che tale stretta cooperazione getti le basi per un proficuo e interessante futuro.

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Slot, Baretta (sottosegr. Mef) ad Agimeg: “C’è buco da 160 milioni nella filiera che va ancora sanato”

“C’è un buco da 160 milioni”, somma relativa al 2015 che la filiera delle slot deve ancora versare nelle casse dello Stato “che va sanato: si tratta di soggetti inadempienti che devono ancora regolarizzare la propria posizione”. Lo rivela ad Agimeg il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, in una pausa dei lavori alla Camera. Secondo indiscrezioni, il governo starebbe studiando di inserire nella prossima legge di Stabilità uno strumento per il recupero coatto di tali somme. dar/AGIMEG

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Se il call center di un Concessionario ON LINE dice agli aspiranti gestori di PVR che possono mettere PC a disposizione della clientela, può configurarsi il reato di istigazione a commettere illeciti?

tribunale

Il quesito nasce dai commenti di un topic del Forum Infobetting:

http://www.infobetting.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=58009

Tra i commenti più significativi rispetto al quesito riportiamo:

arianna2000 ha scritto:
In questi casi di chi sarebbe la responsabilità penale? Del legale rappresentante, del direttore commerciale, degli addetti al call center, o di tutti insieme; e quindi scatterebbe anche l’associazione a delinquere?

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da Enne » 03/10/2016 – 09:21

Di nessuno.
La violazione del divieto di messa a disposizione dei PC è fonte di responsabilità amministrativa, non penale..
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da arianna2000 » 03/10/2016 – 09:36
Bisognerà vedere se la magistratura nei casi specifici ravviserà anche l’istigazione a commettere illeciti, se il call center ti dice volutamente che puoi mettere a disposizione i PC alla clientela. La responsabilità amministrativa esiste per il gestore e per il mancato controllo del concessionario.
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da Enne » 03/10/2016 – 09:41

L’istigazione, a sua volta, riguarda la commissione di delitti (illeciti penali puniti con multa o reclusione) non violazioni amministrative.

In ogni caso, ad integrare un reato di istigazione non sarebbe certo sufficiente un’indicazione, per quanto non veritiera, ricevuta da un call center, peraltro fornita a titolo di riposta ad una domanda..

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da arianna2000 » 03/10/2016 – 09:47

Ho parlato di casi specifici da valutare nel dettaglio, e frutto anche di più testimonianze. Diverse testimonianze concordanti potrebbero essere prese in considerazione, e poi i magistrati risalirebbero a chi ha dato queste direttive agli addetti al call center. Fatto sta è che nessun concessionario, oggi, lo metterebbe per iscritto. Forse in passato, si.
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da scommettitore siracusano » 03/10/2016 – 09:59

Come da articolo pubblicato oggi nel mio blog, l’azione del gruppo AtalantisScommesse è indirizzata alla PREVENZIONE e NON ALLA REPRESSIONE.

Da qui, conoscendo come opera a volte la Guardia di Finanza, la cosa più probabile sarà che due o tre militari della stessa si fingeranno aspiranti gestori di PVR e registreranno le telefonate.

Consiglio, quindi, di non dire queste cose per telefono.

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Secondo me, l’illecito amministrativo di cui al comma 923, non esclude anche, in questo caso, la norma penale di INTERMEDIAZIONE (anche se poi spesso i tribunali penali hanno assolto il gestore).

Si accettano commenti e pareri costruttivi.

 

Enada Roma 2016, Curcio: “Dalla prossima stabilità temiamo una nuova stangata”

 

4 ottobre 2016 – 15:16

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(Jamma) – Con il taglio ufficiale del nastro tricolore (avvenuto con notevole ritardo rispetto al previsto a causa dell’assenza del nastro stesso), è stata inaugurata martedì mattina la 44^ edizione di Enada Roma, targata SAPAR e organizzata da Rimini Fiera.

Una Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco, quella autunnale del 2016, che ha preso il via con il convegno, moderato dal giornalista Paolo Di Giannantonio Epidemiologia del gioco d’azzardo. Gioco e gioco problematico in Italia”, finalizzato a far riflettere sul presente e sul futuro del comparto.

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Ad aprire il dibattito è stato il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni: “Per il comparto degli apparecchi automatici questo è un momento particolarmente complesso ed è per questo che oggi siamo qui a interrogarci sul futuro, sulla stabilità e sull’instabilità del settore. A tal proposito ritengo che per uscire dalla congiuntura negativa occorra innanzitutto aver fiducia. Enada Roma ed Enada Rimini viaggiano proprio in questa direzione. L’auspicio, pertanto, è che proprio l’edizione 2016 di Enada Roma costituisca la base per il rilancio di tematiche importanti legate alle normative di settore. Rimini Fiera, nel contempo, lavorerà ancora affinché il mondo della domanda e dell’offerta di questo settore continuino a incontrarsi dando vita a risultati proficui”.

Dopo il saluto di Cagnoni si entra subito nel vivo delle questioni, con la legge di stabilità a fare da sfondo a un mondo del gioco attualmente in crisi.

“Rispetto agli scorsi anni – afferma il presidente di Sapar Raffaele Curcio – abbiamo anticipato la Fiera al fine di evitare l’arrivo di cattive notizie legate alla legge di stabilità proprio nel corso di Enada. A tal proposito, ricordo come quest’anno tutti noi abbiamo dovuto confrontarci con l’aumento del Preu e con altri provvedimenti che mirano solo ad aumentare il gettito erariale senza però che ci si preoccupi di dare stabilità. Il tutto mentre gli operatori del gioco, negli ultimi anni, si sono presi le proprie responsabilità, avallando campagne a tutela dei giocatori e dei consumatori. Eppure la ritrosia che ci circonda continua ad essere ben viva, senza che all’esterno si riesca a comprendere che anche il settore vuole lavorare per contenere le conseguenze negative legate al gioco. Lo Stato, di contro, negli ultimi anni, ha spesso evitato di prendersi le proprie responsabilità, dimostrando soprattutto dell’incoerenza. Si parla infatti tanto di problematiche legate al gioco ma poi si sceglie di stanziare appena 50 milioni per la cura; una vera e propria elemosina rispetto al miliardo e trecento milioni di aumento del gettito. Nel frattempo – prosegue Curcio – è partita un’agguerrita guerra all’apparecchio da intrattenimento, con annesso aumento di divieti che non ha fatto altro che favorire l’aumento del gioco illegale. Bisogna pertanto prendere coscienza del problema, cercando però di mantenere un equilibrio all’interno del tessuto sociale”.

Il presidente di Sapar fornisce poi alcuni dati significativi legati al gioco: “In Italia, negli ultimi tre anni, la rete fisica del gioco, che va dal biglietto del gratta e vinci alle scommesse sportive, ha portato a un introito di circa 16 miliardi. Sull’online, invece, si parla di appena 800 milioni di giocato nel solo anni 2015; dati, quelli che riguardano l’online, che non tengono evidentemente conto del circuito illegale.

Va da sé che l’approccio con il gioco è stato travisato, a differenza di quanto accaduto con il fumo e con l’alcol, che nessuno a pensato di mettere al bando come invece accade oggi con il gioco.

Questo atteggiamento, a mio avviso, rappresenta o un approccio strumentale o approccio da ipocriti. A fronte di ciò ribadisco dunque un fermo NO alla retorica e all’ipocrisia, a fronte di un SI a delle soluzioni reali derivanti da un effettiva presa di coscienza”.

Sabrina Molinaro responsabile della Sez. Epidemiologia presso l’Istituto di Fisiologia clinica, sofferma invece la propria attenzione sui dati di un’indagine relativa al mercato del settore e sui profili dei giocatori: “Dal 2007 al 2014 – spiega – le persone che giocano sono diminuite di circa dieci punti percentuali in tutte le fasce d’età. L’80% della popolazione che gioca non ha nessun problema con il gioco, a differenza del restante 20 che presenta invece dei problemi legati allo stesso. I dati Espad dimostrano inoltre che il trend del gioco, nell’ultimo anno, è risultato in lieve crescita tra gli studenti. I giovanissimi si dedicano in particolare alle scommesse sportive soprattutto in ambito maschile, principalmente in modalità online; il tutto anche tramite smartphone, di cui i giovani hanno piena disponibilità 24 ore su 24. Si evince, nel contempo, una ridotta differenza tra minorenni e maggiorenni in termini di attività di gioco. Segno che la legge che vieta il gioco ai minori presenta delle pecche”.

Ornella De Rosa, docente storia del gioco pubblico in età contemporanea presso l’Università di Salerno, viene invece incalzata dal giornalista Di Giannantonio sul recente provvedimento relativo al divieto posto alle slot nei bar e nelle tabaccherie. “Il proibizionismo – afferma – non aiuterà a risolvere i problemi legati al gioco. La storia ce lo insegna. Ricordo ad esempio quando a Napoli si decise di eliminare le baracche dei poveri afflitti da colera, lasciando spazio all’ingresso di palazzinari. Un provvedimento, questo, che non risolse il problema, ma che di fatto fu solo in grado di offuscarlo e mettendolo da parte. Un aneddoto, quello da me effettuato, che può essere accostato oggi al tema dell’eliminazione delle slot, che tra l’altro sono presenti solo nel 30% delle tabaccherie italiane. Togliendo il gioco visibile dagli occhi della gente si dà infatti solo spazio al gioco non legale e illegale, spingendo tra l’altro le persone a giocare in uno spazio ancora più pericoloso, ovvero, le stanze delle proprie case, in cui il senso spaziotemporale si perde con molta facilità. Chi parla di giocatore patologico pertanto sbaglia; esistono invece persone patologiche, che soffrono tremendamente il così detto ‘tempo liberato’, ovvero il vuoto esistente nella sfera degli interessi di un individuo”.

A chiudere la serie degli interventi è stato il Prof. Carlo Cuomo, promotore di una ricerca che ha portato alla redazione del libro ‘Ludus in Fabula’, scritto dalla dott.ssa Alfano: “Questo lavoro, che parte dalla scrittura di una tesi sull’alter identity, vuole proporre un testo sulla ludopatia che non abbia la pretesa di usare paroloni e che riesca a sfatare tutti quei falsi miti legati alla suddetta problematica”.

Ad entrare nei dettagli è poi l’autrice del libro: “Il testo – fa notare Anna Alfano – non è un testo accademico, bensì un lavoro di ricerca accessibile a tutti, in grado di far conoscere a chiunque il problema della ludopatia. Nei primi due capitoli è stata effettuata una panoramica a 360 gradi sul tema della dipendenza da gioco e su cosa spinga un individuo a giocare. Il terzo e il quarto capitolo, invece, costituiscono il corpo del testo, in quanto fondati su un lavoro di indagine e su una serie di interviste relative a come il gioco venga percepito dalla gente. Il tutto arricchito dall’intervento di sociologi e di addetti ai lavori”.

A chiudere i lavori, con uno sguardo alla prossima legge di stabilità, è stato il presidente Curcio: “Fra un paio di settimane avremo la percezione di quello che sarà la legge di stabilità; e la sensazione, purtroppo, è che si cercherà ancora una volta un ritorno economico senza però dare delle risposte al settore. Il governo sta andando a occhi chiusi; l’unica cosa che riesce a vedere è il simbolo dell’euro. E questo non sarà certo di aiuto a un settore, che ormai, è purtroppo chiamato solo e soltanto a sopravvivere”.

Molinaro (Cnr): ‘Gioco problematico, molto utile lavoro nelle scuole’

La ricercatrice del Cnr Sabrina Molinaro evidenzia la bontà del lavoro svolto nelle scuole per quanto riguarda la prevenzione del gioco problematico.

Roma – Al convegno inaugurale dell’edizione 2016 di Enada Roma , ‘Dalla stabilità all’instabilità del settorre giochi’, si parla anche di gioco e giovani. Lo fa Sabrina Molinaro, responsabile della sezione epidemiologia Istituto fisiologia clinica del Cnr, che evidenzia come le ricerche condotte dal Centro sono “indipendenti” e “danno fastidio” ma che “il metodo di ricerca avviato dal 2008 da noi è stato adottato anche dall’Ue nel 2015 per studiare il gioco d’azzardo.

Gli studi condotti sulla popolazione dai 15-74 anni e su quella studentesca, spiega Molinaro, evidenziano che “il mercato è in calo. La maggior parte della popolazione gioca in modo sano. Parliamo dell’80 percento di essa. L’altra parte è più fragile e va studiata, certamente. L’Ipsad verrà rifatto quest’anno grazie a nuovi finanziamenti mentre lo studio Espad lo facciamo ogni anno e cerchiamo di farlo anche in Europa. Sono appena usciti i dati 2015 con nuove domande au gaming e gambling. C’è molta preoccupazione sul gaming. Nel 2014 c’è stato un calo e nel 2015 una ripresa”.
Gli studi evidenziano: “Il 48,5 percento ha detto che ha giocato almeno una volta nella vita. Gli studenti che presentano un comportamento a rischio sono circa l’8 percebto su un 42 percento. Giocano tutti, sia minori che maggiori. Il divieto di gioco per i minori non è seguito e sentito. Tra maschi e femmine c’è una grossa differenza rispetto a minorenni e maggiorenni. Scommesse e Gratta&Vinci sono i giochi preferiti dai giocatori problematici. I giocatori giocano anche a casa di amici per un 39 percento, ma questo dato è difficilmente tracciabile. Il dato sui minori indica che i minorenni che giocano nei luoghi pubblici, online e nelle sale scommesse sono davvero molti. A cosa giocano online i minori? Prevalentemente alle scommesse e casinò online, non al poker o altri giochi di skill.
I minori giocano molto sugli smartphone e questo aumenta i dubbi sulle ipotesi di chiusura dei locali per ridurre il gioco mentre non si fa nulla sui supporti mobili. Dove giocano i minori con problemi di ludopatie? Le sale scommesse nel 56,3 percento dei casi ma anche al 62,6 percento nell’online. Ma abbiamo capito che i giovani sono purtropo multi tasking nella loro problematicità”.
Tuttavia, Molinaro evidenzia: “Il lavoro fatto nelle scuole sul gioco problematico è servito tantissimo. Inoltre, i fondi su alcol e droghe sono stati tagliati ma quelli sul gioco sono aumentati. Ovviamente questo ha fatto diminuire il gioco ma sono aumentate le altre dipendenze. È un argomento scomodo ma sta funzionando così”.

Fisco, Nota di aggiornamento Def all’esame delle Camere. Nel testo confermate stime: nel 2016 attesi 1,3 miliardi dai giochi

 

Prosegue alle Camere l’esame della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza licenziato dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa. Se in termini di Pil e di crescita il governo ha tagliato le stime, sul fronte entrate dai giochi l’esecutivo ha confermato le previsioni del Documento presentato lo scorso aprile. Nel nuovo testo – che Agimeg ha visionato in anteprima – non ci sono aggiornamenti nella voce in questione. Per il 2016, dunque, dal settore sono “attesi effetti positivi per quasi 1,3 miliardi”. Nel dettaglio, sono stimati “per la categoria Monopoli incassi in sostanziale continuità con i risultati raggiunti nel 2015 (+76 milioni). In crescita più sostenuta, invece, le previsioni di gettito per i tributi ricompresi nella categoria del Lotto (+1.071 milioni), principalmente per effetto dell’aumento del prelievo erariale unico (preu) sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento disposto dalla legge di stabilità per il 2016”. Nel capitolo relativo agli incassi negli anni precedenti si evidenziava che questi sono “posti a raffronto con le corrispondenti stime formulate lo scorso settembre in sede di elaborazione della Nota di aggiornamento al Def 2015: per la categoria dei Monopoli, si registrano risultati superiori rispetto alle stime, pari a 174 milioni, mentre, nella categoria del Lotto, lotterie ed altre attività di gioco, sono stati realizzati minori introiti, al netto delle regolazioni contabili, rispetto alle previsioni, per 11 milioni; per il comparto delle entrate tributarie, sono stati realizzati introiti pari a 427.911 milioni contro i 399.635 milioni relativi all’anno 2014. L’incremento è dovuto all’andamento particolarmente positivo sia del gettito derivante dalle imposte dirette (+ 22.333 milioni), sia di quello relativo alle imposte indirette (+ 5.943 milioni). Tra queste, si segnala una diminuzione (-385 milioni) per la categoria del lotto, in parte ascrivibile ai minori introiti relativi sia ai giochi del Lotto e Superenalotto (-173 milioni), sia alle restanti entrate (-212 milioni)”. Quanto ai pagamenti effettuati nel 2015, questi “ammontano a 600.233 milioni di euro, 15.747 milioni in meno rispetto a quanto stimato per lo stesso anno. Larga parte di questo scostamento dipende dai minori pagamenti registrati per le spese correnti, tra cui consumi intermedi (-940 milioni), in particolare per gli aggi dei concessionari e dei rivenditori dei giochi per i quali, in relazione alla consistenza dei residui esistenti al 2014, si era previsto un ammontare di pagamenti superiori a quanto effettivamente erogato”. dar/AGIMEG

Scommesse, Tar Campania: “Fondato il diniego all’autorizzazione per la raccolta delle scommesse se il titolare soggetto coinvolto in reati”

Il Tar Campania ha rigettato il ricorso di un titolare di un’agenzia di scommesse in quanto infondato. Il titolare del punto, per il quale il Tar ha chiesto l’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti e della dignità, aveva richiesto la licenza per la raccolta scommesse a quota fissa e totalizzatore che era stata però negata dalla Questura di Avellino. Nel ricorso quindi veniva impugnato l’atto “in quanto lesivo del proprio interesse pretensivo al titolo di polizia per l’esercizio dell’attività” di raccolta delle scommesse. Secondo i giudici le questioni sollevate con il ricorso sono state compiutamente risolte dalla giurisprudenza, in quanto in tema di licenze di pubblica sicurezza, l’esame demandato all’Autorità è connotato da “una ampia discrezionalità nel valutare la complessiva personalità del richiedente, apprezzando se lo stesso possieda la specifica attitudine e dia sicura affidabilità nell’attività autorizzata in relazione ai riflessi che tale attività viene ad avere ai fini di una efficace protezione dei due beni giuridici di primario interesse pubblico, quali l’ordine e la sicurezza pubblica”. Il Tar ha quindi considerato che il ricorrente “era stato denunciato per rissa, per mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, per il reato di furto con aggravante perché commesso all’interno della sala giochi, era stata accertata a suo carico la frequentazione con soggetti gravati da pregiudizi per armi, stupefacenti, truffa, rissa, lesioni, rapina, oltraggio e resistenza a P.U. e era stata accertata a suo carico, quale titolare di apposita licenza, la mancata ottemperanza all’obbligo della consegna annuale del certificato di verifica del sistema di video sorveglianza installato nella sala giochi. (…) La cognizione dei fatti rilevanti per la licenza richiesta non si è basata su mere supposizioni, ma su elementi direttamente collegati alla persona del richiedente, e quindi sulla base di deduzioni esenti da illogicità. (…) Occorre osservare che il diniego dell’autorizzazione richiesta si fonda su una pluralità di reati che, ove anche risultanti solo da mere denunce, hanno fatto ritenere all’autorità di P.S., con valutazione non illogica, stante il numero degli episodi e la loro reiterazione in tempi diversi, il difetto del requisito di buona condotta, intesa come affidabilità, in capo al richiedente”. Per questi motivi quindi era stata rigettata la domanda del titolare del punto della licenza per la raccolta di scommesse. Il Tar ha quindi respinto il ricorso, compensando le spese di giudizio. es/AGIMEG

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Scommesse, Enada: sbarcano in Italia i virtuali multievento, con scommesse virtuali fino a 10 eventi.

“Oggi presentiamo un’importante novità, le scommesse sistemistiche virtuali fino a 10 eventi. Siamo gli unici in questo momento ad aver certificato e quindi a poter offrire questo prodotto sul mercato che rafforzerà ancor di più la nostra posizione come leader del mercato”. E’ questa la grande novità di Enada Roma e a presentarla è Paola Bausano, Managing Director di Golbet: “Tanta gente già da questa mattina ha apprezzato le nuove giocate sistemistiche virtuali. I giocatori possono puntare su dieci eventi che si disputano in simultanea, con un importo minimo di 1 euro, posta unitaria di gioco di 5 centesimi e vincite fino a 10 mila euro, con bonus fino al 100%”.
GoldBet amplia così la propria offerta presentando i nuovi Virtuali Multievento e le nuove tipologie di scommesse sportive, quali Triobet, Combo Over e 2 Possibilità. Con i nuovi Virtuali Multievento, GoldBet offre la possibilità ai propri utenti di giocare in multipla tutti gli eventi virtuali, visualizzabili in contemporanea: gli eventi di GoldBet League e GoldBet Racing sono fedelmente riprodotti attraverso animazioni 3D e preregistrati e consistono in rappresentazioni di incontri di calcio e corse di cavalli e levrieri. Ma non solo scommesse virtuali: GoldBet offre anche nuove possibilità per scommettere su tutti gli eventi sportivi. Triobet è una nuova Combo che consente di indicare, su un solo pronostico, la combinazione delle tre tipologie 1X2, U/O, Goal/Nogoal. Con Combo Over è possibile pronosticare il Parziale/Finale degli Over scegliendo una combinazione su Over Primo Tempo/Over Secondo Tempo. È possibile anche fare un unico pronostico su due tipologie diverse, come ad esempio 1 o Over, con le nuove quote di 2 Possibilità. lp/AGIMEG

Entro fine anno quasi tutti i concessionari AMMS avranno gli stessi virtuali multievento, per cui più che rafforzare la posizione di Goldbet, finirà questo temporaneo loro vantaggio.

Giochi, Grassi (consigliere Firenze): “Locali già sanzionati che non rispettano limiti orari vanno chiusi”

“Non è possibile che alcune sale slot siano ancora aperte. E mi riferisco a quei 6 locali che sono stati sanzionati già più volte. Il Comune di Firenze le chiuda subito”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, attacca l’amministrazione comunale, in merito ai locali che non rispettano i limiti orari disciplinati dall’ordinanza del sindaco. Il consigliere di Si spiega che “abbiamo visto di buon grado l’ordinanza con i nuovi orari di chiusura delle sale slot, con la conseguente sospensione dell’attività di gioco d’azzardo, ma se poi non si applica in toto il provvedimento, le multe diventano inutili. Chiediamo al sindaco Nardella di dare seguito alla pena accessoria prevista per chi ha violato più di una volta le disposizioni previste. E’ arrivato il momento di fare sul serio e se lo farà, noi saremo al fianco di questa battaglia contro la ludopatia”. dar/AGIMEG

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