Scommesse sportive, a settembre giocati 347 milioni di euro in agenzia e 370 on line

Sono stati 717 i milioni di euro raccolti a settembre dalle scommesse sportive, con una crescita del 39,8% rispetto ai 513 milioni raccolti a settembre dello scorso anno. Sono stati 370 i milioni giocati on line, con un incremento di quasi il 37% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. lp/AGIMEG

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Scommesse online: a settembre Bet365 sempre leader di mercato. Sul podio Eurobet e Sisal. Ottima performance di Betaland

Il mercato delle scommesse sportive online ha generato a settembre una raccolta di 369 milioni di euro con un incremento di quasi il 37% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Bet365 si conferma leader del mercato con una raccolta di 129 milioni di euro, per una fetta di mercato del 35% rispetto al totale. Sul podio anche Eurobet (35 milioni) e Sisal (26 milioni). Tra i big dell’online si conferma anche Snai Cogetech, che ha generato un volume di gioco da 25 milioni. Puntate per 24 milioni su William Hill, mentre su Lottomatica la raccolta è stata di 20 milioni. Seguono Paddy Power Betfair (18,5 milioni), Goldbet (16,3 milioni), Bwin (16 milioni). Ottime performance anche per Betaland 10 milioni. lp/AGIMEG
Operatore               Raccolta (*)

BET365                        129

EUROBET                       35

SISAL                            26

SNAI-COGETECH             25

WILLIAM HILL                 24

LOTTOMATICA                  20

PADDY POWER-BETFAIR   18,5

GOLDBET                         16,3

BWIN.PARTY                      16

MICROGAME                    13,2

BETALAND                        10

888                                    8

UNIBET                            5,2

BETCLIC                            3,7

INTRALOT                         3,7

POKERSTARS                    3,1

BETFLAG                           1,8

GAZZABET                         0,6

ALTRI                                9,7

(*) dati in milioni di euro

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“E’ malato di ludopatia”, assolto dipendente comunale assenteista a Lanciano (CH)

6 ottobre 2016 – 12:12

tribunale legge

(Jamma) – Si assentava dal lavoro per andare a giocare alle slot nella vicina tabaccheria, ma per il giudice non è colpevole. La sentenza è stata emessa a Lanciano (CH) nei confronti di un dipendente comunale accusato di truffa ai danni dell’ente.

Il dipendente del Comune di Lanciano era stato sorpreso due anni fa dal sindaco mentre, dopo ave timbrato il cartellino, si era recato nella tabaccheria vicino al Municipio per acquistare delle caramelle. Lì non avrebbe resistito al ‘fascino’ delle macchinette. Il dipendente è stato però assolto dall’accusa di truffa da parte del Comune perché, come attestato dai certificati medici, affetto da ludopatia.

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Scommesse, Operazione Gambling: per Cassazione infondato ricorso contro custodia in carcere ex capo UniQ Group

“I Ctd operavano in violazione della normativa nazionale di settore, fiscale e antiriciclaggio” e per questo motivo la Corte di Cassazione ha ritenuto “infondato” il ricorso contro la misura cautelare di custodia in carcere per essersi associato con altri soggetti di Mario Gennaro, quale capo promotore e costitutore della società di fatto operante tramite la UniQ Group, allo scopo di commettere “una pluralità di delitti connessi alla gestione illecita d’imprese, in parte attive in Italia, in parte stanziate all’estero, dedite all’acquisizione di licenze e concessioni governative che servivano ad occultare lo sviluppo di attività di giochi e scommesse a distanza che operavano aggirando la normativa nazionale di settore, quella fiscale e quella anti-riciclaggio”. I supremi giudici hanno rilevato “l’infiltrazione del mercato dei giochi e scommesse a distanza e della rete commerciale dell’organizzazione, dedita alla diffusione dei giochi e scommesse a distanza illeciti, di un’associazione a delinquere di tipo mafioso (…) che muovendo dalla provincia di Reggio Calabria estendeva le sue articolazioni in tutto il territorio nazionale ed avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, operando un rigoroso controllo territoriale e delle attività imprenditoriali attive nel settore dei giochi e delle scommesse a distanza in Calabria”. Per la Cassazione “in mancanza della concessione e della licenza, per escludere la configurabilità della fattispecie incriminatrice, occorre la dimostrazione che l’operatore estero non abbia ottenuto le necessarie concessioni o autorizzazioni a causa di illegittima esclusione dalle gare o per effetto di un comportamento comunque discriminatorio tenuto dallo Stato nazionale nei confronti dell’operatore comunitario. In siffatti casi, il giudice nazionale, anche a seguito della vincolante interpretazione data alle norme del trattato dalla Corte di giustizia CE, dovrà disapplicare la normativa interna per contrasto con quella comunitaria”. Tuttavia per i giudici “i ctd oggetto del procedimento, operavano in violazione della normativa di settore, esercitando, di fatto, attività assimilabili a quelle delle agenzie di scommesse e giochi a distanza, raccogliendo denaro e pagando vincite; circostanza, questa, che rende priva di rilevanza in causa la questione pregiudiziale di compatibilità tra norme interne e diritto comunitario”. lp/AGIMEG

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Giochi, Virgilio (comandante GdF) a Radio 1: “Oscurati da Aams oltre 6.100 siti illegali, senza alcun controllo”

“Ad oggi sono almeno 6.100 i siti oscurati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, siti senza alcun controllo dove possono accedere anche i minori. Spesso ci arrivano richieste di utenti che non riescono a riscuotere le vincite: ma sono vincite che non esistono perché si tratta di siti illegali”. E’ quanto afferma il Colonnello della Guardia di Finanza, Cosmo Virgilio, intervenendo alla trasmissione radiofonica La radio ne parla su Rai Radio 1. Le infiltrazioni criminali nel settore del gioco sono un “fenomeno che monitoriamo da tanto”. dar/AGIMEG

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Giochi, Baretta (sottosegr. Mef) a Radio 1: “Norma su riduzione slot in prossima legge di Stabilità. Ogni posto dove si gioca ha bisogno di controlli”

“Abbiamo constatato che c’è stato un eccesso di offerta e abbiamo preso la decisione di ridurre almeno il 30% delle slot cominciando da bar e tabacchi, i locali più esposti. Vorremmo attuare questa scelta in un arco di tempo stretto, nel 2017: l’idea è di ridurre sia il numero di apparecchi sia di punti di gioco”. In particolare, sono “71mila circa i bar e tabacchi che ospitano macchinette”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenendo alla trasmissione radiofonica La radio ne parla su Rai Radio 1. “Noi pensiamo che qualsiasi posto dove si gioca ha bisogno di controlli come se fosse una sala; i controlli che prevediamo si intensificano coinvolgendo la polizia locale e con una norma già avviato di utilizzare l’art. 88 del Tulps”. dar/AGIMEG

Giochi, Baretta (sottosegr. Mef) a Radio 1: “Spero intesa con enti locali in tempi brevi. Norma su riduzione slot in prossima legge di Stabilità”

“Entro il 20-25 ottobre abbiamo un incontro conclusivo con gli enti locali in cui formalizzeremo” la decisione del governo di procedere con una riduzione delle slot. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenendo alla trasmissione radiofonica La radio ne parla su Rai Radio 1. Baretta auspica di “arrivare ad un’intesa” tra le parti. “Poi tradurremo queste scelte in norme: una norma con un decreto del ministro e una nella legge di Stabilità”. dar/AGIMEG

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Slot, Baretta (Mef): “Più controlli coinvolgendo enti e polizia locale. Articolo 88 Tulps ovunque si installi anche solo un gioco”

 

6 ottobre 2016 – 11:05

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(Jamma) – “Abbiamo constatato che c’è stato un eccesso di offerta, in qualsiasi angolo del paese si può giocare, quindi abbiamo deciso di ridurre di almeno il 30% le slot, iniziando dai bar e tabacchi. Vorremmo fare questa cosa entro il 2017 e di conseguenza ridurre sia il numero delle macchine che dei punti gioco.

 

Questa decisione è stata già comunicata alla Conferenza Unificata Stato-Città-Regioni-Regioni e la attueremo con i provvedimenti che prenderemo nella prossima legge di bilancio” così il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenuto a ‘La radio ne parla’.

 

“I controlli che prevediamo si intensificano sotto due aspetti: uno coinvolgendo gli enti locali e la polizia locale nel controllo del territorio e l’altro con una norma che abbiamo già avviato che consiste nell’utilizzare l’articolo 88 del testo di polizia per qualsiasi locale dove ci sia un gioco. Praticamente ovunque si installi anche un singolo gioco quel luogo va trattato dal punto di vista delle autorizzazioni e dei controlli come se fosse una sala” ha aggiunto Baretta.

 

“Per quel che riguarda l’accordo tra Intralot e la Figc studieremo la questione ed esprimeremo il nostro orientamento rispondendo alle interrogazioni parlamentari che sono già state annunciate. Dal mio punto di vista personale posso dire che mi è parsa una scelta inopportuna, soprattutto in un momento come questo in cui bisogna muoversi con cautela” ha spiegato il sottosegretario.

 

“Ora entro il 20/25 ottobre abbiamo l’incontro conclusivo in Conferenza Unificata con gli enti locali, dove formalizzeremo le proposte che ho annunciato e speriamo quindi in un’intesa che ci permetterà poi di trasformare le nostre scelte in norme sia in ambito ministeriale che nella stessa Stabilità. L’auspicio è che la riduzione degli apparecchi possa essere attuata entro il 2017” ha concluso Baretta.

Vai all’articolo originale Jamma 

Scommesse, Garrisi (board Stanleybet): “Nessun dubbio su partecipazione alla gara”

garrisi

ROMA – Il Governo sta ipotizzando di inserire nella prossima legge di stabilità gli introiti per la gara delle scommesse, un segnale chiaro che la questione del riordino è a prossima soluzione.

Secondo alcuni operatori, la partecipazione di Stanleybet non sarebbe poi così certa. Dubbi a cui risponde Giovanni  Garrisi, membro del bord di Stanleybet. “Ritengo che la sfiducia non sia verso la compagnia ma verso lo Stato – spiega Garrisi ad AgiproNews  – Gli operatori pensano che dopo tre gare censurate dalla Corte di giustizia Europea, vi sia il rischio di un’altra procedura non rispettosa delle regole comunitarie. L’ovvia conseguenza sarebbe la permanenza delle reti parallele sul territorio. Ma io sono ottimista, al contrario: Stanleybet intende partecipare e far parte del sistema, per poi individuare – con gli operatori del circuito legale – tutti i correttivi al sistema che si rendessero necessari”.

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Napoli, magistrati Dda smentiscono operazione su slot e droga

Nessuna inchiesta relativa al gioco d’azzardo, al traffico degli stupefacenti ed all’uso illegale delle slot machine

Slot Giochi AGF

Roma, 19:51 – 13 ore fa (AGV NEWS)

Non arrivano conferme su una notizia circolata nelle ultime ore, riguardante una vasta operazione in corso da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con centinaia di perquisizioni nel quartiere Scampia e nell’hinterland del capoluogo campano, su un’inchiesta relativa al gioco d’azzardo, al traffico degli stupefacenti ed all’uso illegale delle slot machine. Magistrati della Dda partenopea e della Procura di Napoli Nord, competenti per zone, smentiscono al VELINO operazioni in corso

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Vercelli e il dietrofront su ordinanza orari slot, l’avvocato Sbordoni: “Le prime luci nel buio…”

6 ottobre 2016 – 08:47

sbordoni

(Jamma) – “Con ordinanza n. 191 del 22 luglio 2016, recante per oggetto “L.R. n. 9 del 02/05/2016 disposizioni in materia di esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco ed intrattenimento di cui all’art. 110, c. 6 e 7 del R.D. 77/1931 (TULPS)” l’Amministrazione comunale di Vercelli disponeva che gli apparecchi da divertimento ed intrattenimento dovessero essere spenti dalle ore 11 alle ore 16.

 

L’ordinanza entrava in vigore dal 1 agosto 2016. Lo scopo dell’ordinanza – come per la maggior parte dei provvedimenti dei comuni che leggiamo in questo particolare momento storico – sarebbe stato quello di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e tutelare le fasce più deboli dai pericoli della dipendenza. L’amministrazione applicava in questo modo la legge approvata dalla Regione Piemonte (L.R. n. 9 del 2 maggio 2016 “Norme per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”) in materia di tutela della salute.

 

Nelle premesse dell’ordinanza dello scorso luglio vengono richiamati precedenti giurisprudenziali anche della Corte Costituzionale (sentenza n. 220 del 18 luglio 2014) senza però dare alcuna indicazione specifica riguardo la diffusione del gioco problematico sul territorio del Comune di Vercelli. Sembrerebbe, infatti prima facie che quest’ordinanza – così come per altri provvedimenti che nostro malgrado ci ritroviamo a leggere in questi ultimi anni – difetti totalmente d’istruttoria. Gli organi di governo del Comune di Vercelli parlavano nel provvedimento dello scorso luglio di fasce deboli senza fornire una chiara identificazione di questa categoria, a cui possono appartenere tutti o nessuno.

 

L’Amministrazione comunale, invece di seguire la moda dell’ordinanze no slot, avrebbe dovuto preventivamente svolgere un’indagine per verificare se veramente a Vercelli vi fossero soggetti che avrebbero potuto avere problematiche connesse alla pratica compulsiva del gioco pubblico. Non si comprende come senza un’adeguata istruttoria si possano attuare delle misure idonee, per contenere un fenomeno che magari non esiste o se esiste non si conosce. E’ come chiedere ad un medico di prescrive un farmaco senza aver fatto una diagnosi: il rischio che il paziente non guarisca o addirittura peggiori sono alte. Oppure –nei casi più frequenti- il paziente non è malato, e con la terapia prescritta inadeguatamente dal medico, rischia di ammalarsi.

 

Il Comune di Vercelli nell’emettere quest’ordinanza, individuava anche un un apparato sanzionatorio di quelli importanti – con esplicito richiamo alla Legge del Piemonte, prevedendo per ogni apparecchio rinvenuto acceso all’esito dei controlli, una sanzione che poteva andare dai euro 500 ad euro 1500.

 

Sono passati meno di due mesi dall’entrata in vigore dell’ordinanza in questione, e dopo la pausa estiva il sindaco, andando un po’ controccorrente, è ritornato sulle sue decisioni revocando il provvedimento dello scorso luglio. La decisione sarebbe arrivata dopo una serie di incontri con le locali associazioni di categoria,che si sono tenuti anche in presenza delle Amministrazioni dei comuni limitrofi. Nel corso di quegli incontri sarebbe stata chiesta una variazione degli orari di esercizio degli apparecchi da gioco, limitati dall’ordinanza del luglio scorso dalle 11.00 alle 16.00.

 

In quelle stesse occasioni sarebbe stato segnalato che l’applicazione di quelle limitazioni orarie avrebbe generato significative difficoltà occupazionali nonché un evidente fenomeno di trasmigrazione verso comuni limitrofi dove la limitazione d’orario era meno severa. Proprio in virtù di questi rilievi il Sindaco di Vercelli, con un atto di coraggio (ordinanza n. 239 del 26 settembre u.s.) ha stabilito che gli apparecchi da divertimento ed intrattenimento potranno rimanere attivi dalle 10.01 alle 3.59: viene pertanto fatto divieto di messa in funzione ed utilizzo degli stessi dalle ore 4.00 alle ore 10.00.

 

Si spera che l’ordinanza del 26 settembre sia la prima di tante ed apra una stagione di nuovi provvedimenti più illuminati. Anche i messaggi inviati dal MEF sembrano confortanti, e sebbene anche il 29 settembre ultimo scorso ci sia stata una fumata nera per la conferenza unificata, si inizia a vedere all’orizzonte qualche barlume. A fine ottobre le parti si siederanno intorno ad un tavolo, tenendo ben presente che dietro il gioco pubblico c’è un settore sano che garantisce anche tanti posti di lavoro. Non a caso il fattore occupazionale è stato uno dei motivi che hanno spinto il Sindaco di Vercelli a rivedere, in un breve lasso di tempo, le proprie decisioni”.

 

Avv. Stefano Sbordoni

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