Ippodromo Siracusa: sabato 31 pomeriggio di galoppo per concludere il 2016

Alle 14.15 si apriranno le prime gabbie delle sei corse in programma

16,41 un’ora fa fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
Ippica

Roma, 16:41 – un’ora fa (AGV NEWS)

Alle 14.15 si apriranno le prime gabbie delle sei corse in programma per sabato 31 –  comunica una nota dell’ippodromo del Mediterraneo di Siracusa -. Assegnata anche la II Tris nazionale che viene abbinata al Premio Spegasc, un handicap discendete sui 1500 metri della pista grande. Tra i tre anni e oltre al via un Eshwar che fa numero nella sua ultima performance e sul terreno morbido potrebbe ancora esprimersi al meglio. Gli avversari potrebbero essere individuati per mezzi e condizione in Legend Hawk, King The Monte, Nifty Kier e Unlashthekraken. La corsa più dotata, invece, è una condizionata per i tre anni e oltre sul miglio allungato. Ritornano in pista soggetti di qualità che devono dimostrare tutto il loro valore. Rayos De Sol, duttile e coraggiosa, Blindman già piazza d’onore nel Gran Premio UNIRE, Samitri ed Eternity Star che devono riscattare le opache prestazioni ottenute. Tra gli altri anche Dream Spirit e Kylach Me If U Can. L’apertura del 2017 affidata invece ad un atteso convegno di galoppo dove alle interessanti prove che contornano il Premio Sicilia si aggiungerà quel saluto allo spirito natalizio con Befane, passeggiate in carrozze e animazione e musica con Loris e Lucilla Spettacoli.

Fonte originale “Il Velino”

Sequestro totem a Ferrara, Cassazione respinge ricorso

(Jamma) – La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una esercente contro il sequestro disposto dal Tribunale di Ferrara di un apparecchio da intrattenimento elettronico, tipo Totem, non autorizzato, all’interno della sua attività.

“Dal compendio indiziario (costituito dagli esiti del sopralluogo eseguito dalla Guardia di Finanza e dalle dichiarazioni di un giocatore) è emerso che all’interno del locale era presente un apparecchio elettronico dotato di monitor con tecnologia touchscreen, denominato Shoponline, dotato di dispositivo per l’introduzione di banconote il quale consentiva di accedere, tramite il motore di ricerca Google, a un sito intemet per mezzo del quale era possibile effettuare delle giocate che consentivano delle vincite, benché non in denaro quanto piuttosto di beni presenti nel negozio online”, si legge nella sentenza.

“Parimenti, l’ordinanza ha puntualmente motivato in relazione alla ritenuta adeguatezza della motivazione fornita dal Pubblico ministero nel provvedimento di convalida del sequestro compiuto dalla polizia giudiziaria, fondata sulla relazione pertinenziale dei beni con il reato e sulla necessità del vincolo in vista della realizzazione di taluni approfondimenti di tipo tecnico, peraltro comunque indicati facendo dunque riferimento alle esigenze probatorie che costituiscono il fondamento della particolare tipologia di vincolo in questione, la quale, dunque, è stata correttamente applicata”. La Cassazione ha, quindi, confermato la decisione presa dal Tribunale di Ferrara dichiarando inammissibile il ricorso e condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 2.000 euro in favore della Cassa delle Ammende.

Fonte originale Jamma

Giochi, Baretta (sottosegr. Mef): “Clima politico maturo per procedere a riordino settore”

“È anche maturo il clima politico e sociale per procedere al riordino del settore giochi. La proposta, elaborata insieme alle Regioni e agli Enti locali, risponde alle sollecitazioni di riformare un settore strategico per la nostra economia, ma che necessita di tutele sociali e culturali per i cittadini”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, all’indomani della conferma del suo incarico al Dicastero di via XX settembre. “Al di là delle vecchie o nuove deleghe che saranno assegnate nei prossimi giorni dal ministro Padoan, voglio ricordare e ripartire dalla questioni di cui, come sottosegretario, mi sono occupato in questi anni al Mef”, sottolinea Baretta ricordando che il suo impegno riparte proprio da “riformismo e solidarietà, dalle parole chiave che hanno segnato tutto il mio impegno civico, prima l’azione sindacale e poi quella politica, il mio rinnovato impegno al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo la conferma a sottosegretario di Stato. Riparte dalla consapevolezza che siamo chiamati, come Governo e come partito, a concludere il lavoro di riforme iniziato in questa legislatura. È lo stesso spirito che è emerso nelle parole del premier Paolo Gentiloni, che ringrazio per la sua fiducia. In un momento delicato per la storia sociale e civile del nostro Paese, segnato dalla crisi economica, dalla difficoltà di Istituzioni e partiti di rispondere alle nuove richieste di rappresentanza sociale, il riformismo e la solidarietà continuano a rappresentare i paradigmi più validi per ripensare le categorie e le forme della politica e della vita. Ci richiamano alla responsabilità, individuale e collettiva, di cercare, nella transizione culturale e valoriale che stiamo vivendo, le opportunità per assolvere adeguatamente al nostro ruolo di coesione, proposta e soluzione dei problemi odierni”. dar/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Giochi, dl Milleproroghe: nel testo definitivo a sorpresa salta proroga debutto awp da remoto

Una limatura dell’ultimo minuto fa saltare il rinvio delle awp da remoto nel decreto Milleproroghe approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. A quanto apprende Agimeg da fonti del Tesoro, l’ipotesi era quella di accorpare il rinvio di un anno della sostituzione degli apparecchi con macchine collegate alla Sogei a quello del taglio del 30% delle slot da bar e tabacchi. Ma, visto che la riduzione degli apparecchi non poteva rientrare per materia nel Milleproroghe, alla fine hanno deciso di rimandare entrambe le misure a un prossimo provvedimento ad hoc. dar/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Gioco online, l’avvocato Sbordoni: “I primi cenni sulle nuove gare…”

(Jamma) – Con parere pubblicato lo scorso 20 dicembre, il Consiglio di Stato si esprimeva sulla documentazione di gara per l’affidamento in concessione dell’esercizio a distanza dei giochi pubblici, secondo quanto previsto dalla Stabilità 2016, a seguito della richiesta da parte del Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle dogane e dei monopoli. Con la nota del 18 ottobre 2016, prot. n. 3-10116, il Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle dogane e dei monopoli trasmetteva la documentazione di gara, chiedendo al Consiglio di Stato di esprimere il proprio parere al riguardo ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. a) del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44.

L’art. 1, comma 935 della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilita’ 2016) stabilisce, infatti, che “in considerazione dell’approssimarsi della scadenza di un gruppo di concessioni relative alla raccolta a distanza dei giochi di cui all’articolo 24, comma 11, lettere da a) ad f), della legge 7 luglio 2009, n. 88, al fine di garantire la continuità delle entrate erariali, nonché la tutela dei giocatori e della fede pubblica attraverso azioni che consentano il contrasto al gioco illegale, ed un allineamento temporale, al 31 dicembre 2022, di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza di cui al citato articolo 24, comma 11, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli bandisce entro il 31 luglio 2016 una gara per la selezione, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, di 120 concessioni per la commercializzazione dei suddetti giochi a distanza nel rispetto dei criteri previsti dall’articolo 24, comma 15, lettere da a) a e) e g), della citata legge n. 88 del 2009 e previo versamento di un corrispettivo una tantum, per la durata della concessione, pari ad euro 200.000”.

La procedura è volta all’attribuzione di nuove concessioni per l’esercizio del gioco a distanza, essendo in scadenza un gruppo di concessioni precedentemente assegnate, e mira all’allineamento temporale di tutte le concessioni alla data del 31 dicembre 2022: pertanto, fino a tale scadenza l’esercizio della raccolta dei giochi a distanza di cui all’articolo 24, comma 11, lettere da a) ad f) della legge 7 luglio 2009, n. 88 (c.d. legge comunitaria 2008), sarà affidato sia ai concessionari individuati con la precedente procedura di selezione espletata in esecuzione della stessa legge n. 88 del 2009, sia da quelli individuati all’esito di quella prevista dalla Legge di Stabilità 2016. In via preliminare la Sezione osserva che – secondo quanto esplicitamente disposto dalla norma primaria di riferimento – l’affidamento disciplinato dalla documentazione di gara in oggetto deve consistere in una “procedura aperta, competitiva e non discriminatoria”. Il Consiglio di Stato nulla rileva, nel parere in esame, riguardo il fatto che la procedura sia “aperta”.

Quanto alla natura “competitiva” della procedura il CDS, invece, pone in evidenza che il Paragrafo 13 (“Verifica dei requisiti e assegnazione della concessione”) delle Regole amministrative in esame prevede che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli “avvalendosi di un’apposita commissione di selezione, verifica l’esistenza della documentazione nonché il possesso dei requisiti richiesti e l’adempimento delle condizioni e degli oneri prescritti” dalla documentazione di gara e che le domande di partecipazione pervenute all’Amministrazione “saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, fino alla concorrenza del numero di 120”. Quindi, secondo quanto disposto dal paragrafo 13, la procedura de qua si svolgerà sulla base di un criterio cronologico fra imprese, atteso che l’esame delle domande di partecipazione dovrà avvenire “nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione” delle domande stesse e solamente “fino alla concorrenza del numero di 120”, con la conseguenza che le domande pervenute dopo la decorrenza del numero di concessioni messe a bando non saranno in ogni caso prese in considerazione dall’Amministrazione, anche nell’ipotesi in cui queste ultime provengano da soggetti in possesso dei requisiti individuati dall’Amministrazione stessa.

A parere della Sezione dei giudici di Palazzo Spada “la previsione di cui al predetto Paragrafo 13 – in mancanza, peraltro, di motivazioni esplicitate sul punto dall’Amministrazione – non appare conforme alla natura “competitiva” della procedura in esame, richiesta dalla disposizione primaria di riferimento”. Dovendosi ritenere che la procedura individuata dal Paragrafo 13 delle Regole amministrative possa porsi in contrasto con il principio di competitività della procedura in esame, sancito dalla disposizione primaria di riferimento in conformità con i principi enucleabili dalla vigente normativa, la Sezione ritiene necessario invitare l’Amministrazione stessa a superare – nell’ambito della discrezionalità ad essa riservata – la problematica testé rilevata, al fine di evitare ogni possibile contrasto tra la procedura di cui si converte ed i principi generali vigenti in materia. In altre parole, un invito ad introdurre elementi di competitività nel bando che verrà. Anche se a parer nostro questa sarebbe una novità rispetto a tutti i precedenti in tema di concessioni per gioco online. Se ben sfruttata però, l’indicazione del CdS potrebbe aprire la strada ad interessanti scenari, a tutela di operatori, legalità e utenti, specie se la gara delle concessioni terrestri di scommesse dovesse tardare ancora.

Avv. Stefano Sbordoni

Fonte originale Jamma

Giochi, bozza dl Milleproroghe: prorogato al 1° gennaio 2018 debutto awp da remoto

Prorogata al 1° gennaio 2018 la sostituzione delle slot con le macchine a controllo remoto collegate alla Sogei con l’obiettivo di evitare truffe e contrastare il gioco patologico. È quanto si legge nella bozza del dl Milleproroghe – che Agimeg ha potuto visionare in anteprima – al momento all’esame dell’odierno Consiglio dei Ministri. La misura va a modificare una delle indicazioni contenute nella legge di Stabilità 2016, nella parte in cui diceva che dal 1° gennaio 2017 non si potranno più emettere nulla osta per le attuali slot. dar/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Governo: Cdm conferma Baretta a sottosegretario Mef, stasera giuramento al Colle

Il Consiglio dei Ministri ha nominato Pier Paolo Baretta sottosegretario all’Economia, confermando di fatto la posizione ricoperta durante l’esecutivo Renzi. La decisione è stata presa, a quanto si apprende, nel corso della riunione di questa mattina. “Rivendico la continuità della squadra di governo. Mantenere gli stessi sottosegretari rappresenta un segno di continuità sul piano politico”, sottolinea il neo premier Paolo Gentiloni nel corso della consueta conferenza di fine anno. È atteso per stasera il giuramento ufficiale al Quirinale. L’ultimo passaggio per completare definitivamente lo staff di Gentiloni è il conferimento delle deleghe: salvo imprevisti la delega ai giochi sarà confermata proprio al sottosegretario Baretta. dar/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Giochi, completata la squadra di governo: Baretta resta al Mef, Castiglione al Mipaaf

Il Consiglio dei ministri di oggi, l’ultimo del 2016, ha chiuso tutte le caselle della compagine di governo nominando 41 sottosegretari. Confermati all’Economia Pier Paolo Baretta e alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione. Cambia dicastero, invece, Vito De Filippo, che dalla Salute passa all’Istruzione. Il suo posto viene affidato a Davide Faraone. Se questa sera i nuovi sottosegretari giureranno al Quirinale, bisognerà comunque aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nomine per l’effettivo conferimento delle deleghe. dar/AGIMEG

Governo, ecco la squadra dei 41 sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri. Nessuna new entry

Sono 41 i sottosegretari nominati oggi nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. Poche le novità rispetto al governo precedente (tranne l’uscita del vice ministro all’Economia, Enrico Zanetti), confermati – come anticipato da Agimeg – i referenti del governo che interessano il comparto dei giochi e dell’ippica. Ecco la squadra di Gentiloni: alla presidenza del Consiglio Maria Teresa Amici, Gianclaudio Bressa, Sandro Gozi, Luciano Pizzetti, Angelo Rughetti; all’Interno Gianpiero Bocci, Filippo Bubbico, Domenico Manzione; all’Economia Pier Paolo Baretta, Luigi Casero, Paola De Micheli, Enrico Morando. Alle Politiche agricole, alimentari e forestale Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero; ai Beni e attività culturali e turismo Dorina Bianchi, Ilaria Borletti Buitoni, Antimo Cesaroni e alla Salute Davide Faraone. dar/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Giochi, operazione “Focus ‘ndrangheta”: nel mese di novembre controllate 22.637 persone. Nel mirino delle forze dell’ordine anche sale giochi e scommesse

Sono state 22.637 le persone controllate dalle forze dell’ordine e 16 quelle arrestate in flagranza di reato, nel corso del mese di novembre, in provincia di Reggio Calabria, nell’ambito di “Focus ‘ndrangheta”, il Piano d’azione nazionale e transnazionale voluto dal ministro dell’Interno contro le organizzazioni ‘ndranghetiste calabresi. Ottantacinque le persone denunciate in stato di libertà, 5 i sequestri penali, 36 quelli amministrativi e 88 le sanzioni amministrative elevate; 3.055 i controlli domiciliari effettuati e 611 le perquisizioni eseguite. “Il Piano d’azione ha inteso garantire la sicurezza dei cittadini, quale bene essenziale, e rafforzare la cultura della legalità. Anche nel mese di novembre, come ormai consuetudine sono state sviluppate mirate pianificazioni operative, a carattere sia preventivo che repressivo, che hanno interessato non solo i consolidati settori a rischio, ma anche altri fenomeni di specifica valenza quali attività commerciali e i mercati, compro oro, sale scommesse e da gioco, attività illegali e da gioco, intermediazione finanziaria”, spiega una nota. L’azione di contrasto è stata pianificata dal Prefetto Michele di Bari in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e sviluppata dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Capitaneria di Porto, con la collaborazione della Direzione provinciale del Lavoro e d’intesa, in sede di valutazione e programmazione degli interventi, con il Procuratore Generale della Repubblica e i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Reggio Calabria, Locri e Palmi. cdn/AGIMEG

Fonte originale AGIMEG

Agisco: ‘Ctd, risarcimento per due concessionari italiani’

 

L’associazione Agisco commenta pronuncia della Cassazione che condanna un Ctd a risarcire due concessionari italiani per raccolta illegale di scommesse.

 
Continua l’azione dell’Agisco – Associazione giochi scommesse per il supporto operatori del circuito legale nel contrasto dei fenomeni illeciti e di concorrenza sleale.
L’associazione riferisce in una nota che lo scorso 2 dicembre “la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi nuovamente in un processo penale in materia di esercizio abusivo di gioco e scommesse per una vicenda consumatasi in territorio salentino. Più precisamente, l’imputato era il gestore di un centro trasmissione dati sito in Guagnano (Le), avente a base un’attività organizzata diretta all’accettazione e alla raccolta per via telematica di scommesse su eventi sportivi calcistici accettate dalla società estera Goldbet, senza la prescritta concessione, autorizzazione e licenza di cui all’art. 88 Tulps”.

 

Il soggetto in questione, si legge ancora nella nota, “era stato condannato in primo e secondo grado e aveva fatto ricorso per Cassazione.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso e annullato con rinvio la sentenza di condanna solo limitatamente alla valutazione relativa alle attenuanti generiche. Per tutto il resto, ha rigettato e confermato la sentenza impugnata della Corte d’appello di Lecce. Si tratta, quindi, di un’altra condanna definitiva (la terza in quest’anno) a carico di un gestore di un Ctd della provincia di Lecce facente capo alla stessa società austriaca”.
“Nel processo (come negli altri due definiti con sentenze irrevocabili cui si è fatto cenno) erano costituite parti civili due società concessionarie di Stato nel campo dei giochi e delle scommesse con sede legale a Brindisi e sedi operative in tutto il territorio delle province di Brindisi e Lecce: l’Agenzia Ippica Luciano Giove e la Sascom, rappresentate e difese dall’avvocato Stefano Palmisano. La conferma della sentenza riguarda anche le cosiddette ‘statuizioni civili’, ossia il risarcimento del danno a favore delle citate parti civili già disposto con le sentenze di primo e secondo grado. Risarcimento che, quindi, il condannato (come quelli degli altri due processi) sarà tenuto a versare alle medesime parti civili”, conclude Agisco.
Agisco si avvale dell’assistiteza legale dell’avvocato Chiara Sambaldi.