Scommesse, Endrizzi: In nuove concessioni inserire divieto pubblicità

Per il senatore M5S bisogna indire presto il bando lanciando un vero segnale di discontinuità con il passato. “Le mafie puntano su internet, anche nel gioco d’azzardo. Creare nuclei specializzati nelle forze dell’ordine”

fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
AGF_Endrizzi

Roma, 12:31 – 6 ore fa (AGV NEWS)

“E’ necessario dotare le nostre forze dell’ordine di nuclei specializzati per la repressione degli illeciti. Spiace constatare che si è persa un’occasione quando è stata discussa la riforma delle forze dell’ordine. Si sarebbe potuta prevedere questa possibilità stanziando anche maggiori risorse. Le mafie sono cambiate e lavorano molto su internet, e non fa eccezione il gioco d’azzardo. La criminalità organizzata punta molto sull’online”. Così al VELINO Giovanni Endrizzi commentando le parole del ministro dell’Interno Marco Minniti che in audizione in commissione Antimafia ha evidenziato come il giro d’affari legato alle scommesse sportive per la criminalità organizzata – e in particolare per l’ ‘ndrangheta – sia stimabile in 3 miliardi di euro. “Se non si vuole fare un altro danno al Paese bisogna bandire finalmente queste gare”, aggiunge l’esponente M5S a proposito del bando per assegnare le concessioni per le scommesse. Ma soprattutto, per Endrizzi, “se la volontà del Governo è veramente quella di calmierare l’azzardo e di tutelare i minori bisogna inserire il divieto di pubblicità. Le norme europee consentono il divieto a prescindere, ma se questo viene inserito in un accordo liberamente pattuito nessuno può obiettare”, continua, ricordando come questo rappresenterebbe “una reale inversione di tendenza rispetto al passato quando negli accordi con i concessionari questi erano obbligati da contratto a fare pubblicità”. E infine tornando sullo stallo in Conferenza Unificata dove Governo ed Enti locali stanno cercando di raggiungere un’intesa sul riordino del settore dei giochi aggiunge: “Baretta dice che vuole garantire la certezza degli investimenti di chi si aggiudica la concessione. Ma non mi sembra che nel settore privato si garantiscano le stesse certezze. A nessun altro si dà la sicurezza d’impresa. Questo è protezionismo di Stato. Le nostre proposte sono chiare, si tratta di 4 modifiche alla bozza che abbiamo messo nero su bianco. Abbiamo chiesto fra i punti di rispettare le prerogative degli enti locali e di introdurre un divieto vero di pubblicità. Il governo provi a inserirle nell’accordo. Non si possono comprimere le competenze che spettano a Regioni e Comuni”.

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