Elezioni amministrative: Gap, i programmi dei nuovi sindaci

  • Giugno 26, 2017
  • Scritto da Fm

I ballottaggi delle elezioni amministrative sanciscono la vittoria di molti candidati-sindaco in prima linea contro il Gap, da Genova a Parma fino a L’Aquila.

I ballottaggi delle elezioni amministrative del 25 giugno sanciscono un risultato netto: la vittoria dei candidati del centrodestra, che conquista 16 comuni capoluogo contro i 6 del centrosinistra. Da Genova a Catanzaro, passando per Alessandria, L’Aquila, Monza, Piacenza, La Spezia, Asti, Pistoia, Como, Rieti, Lodi, Oristano. Senza dimenticare Verona, Frosinone e Gorizia.
Altro dato rilevante è la debacle del Movimento cinque stelle che ha perso ad Asti e si deve accontentare dell’affermazione a Carrara, mentre l’ex pentastellato Federico Pizzarotti si riconferma per il secondo mandato a Parma, con la sua lista.
Ma vediamo nel dettaglio come sono andati i candidati che nel loro programma elettorale hanno parlato anche di gioco.

GENOVA SCEGLIE BUCCI –  Cominciamo ovviamente da Genova, fra le prime città ad “occuparsi” del contrasto al Gap con regolamenti comunali e distanziometri, dove il successo è tutto per Marco Bucci (sostenuto da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia), che con il 55,24 percento ha sbaragliato Giovanni Crivello, candidato del centrosinistra. Cosa ci si può aspettare da lui in tema di gioco? Probabilmente una certa “continuità” e contiguità con le azioni della Giunta della Liguria guidata da Giovanni Toti, che lo scorso aprile ha varato la proroga di un anno alla scadenza delle autorizzazioni prevista dalla legge regionale del 2012, ma non solo. Con lui, che ha apertamente appoggiato la moratoria, potrebbe arrivare anche una modifica del vigente regolamento comunale, “per renderlo più aggressivo”.
 
SORPRESA BIONDI A L’AQUILA – L’Aquila invece ha registrato il successo di Pierluigi Biondi (con il 53,52 percento), candidato per Fratelli d’Italia, che in campagna elettorale ha inserito nella sua ‘Agenda per una città accogliente’ delle misure (sgravi fiscali e taglio dei tributi locali) a sostegno di quegli esercenti e quelle attività che non installeranno le apparecchiature per il gioco o toglieranno quelle già presenti, per tentare di arginare il Gap e dare impulso all’economia locale.
PIZZAROTTI SI RICONFERMA A PARMA – Altrettando rilevante è la nuova affermazione di Federico Pizzarotti (con il 57,87 percento), passato dalle file del Movimento 5 Stelle a quelle di Effetto Parma. Il nuovo mandato a Parma probabilmente porterà una prosecuzione delle azioni di contrasto al gioco patologico iniziate negli anni scorsi: in primis la messa a regime della delibera “Parma città slot free” approvata qualche mese fa per limitare l’insediamento delle sale da gioco e scommesse. Si tratta di una variante urbanistica che dovrà essere approvata dal prossimo consiglio comunale ma che ha già il potere di bloccare le autorizzazioni per le nuove installazioni. Per il futuro è prevista anche la predisposizione di un’ordinanza oraria, ma Pizzarotti si è detto “aperto a nuove idee o progetti”.
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