Truffa da 150 mila euro ai danni di ricevitorie e sala scommesse di tutta Italia

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(Jamma) Si fingevano tecnici per truffare le ricevitorie. I Carabinieri della Compagnia di Cesena hanno identificato i componenti di una banda checon un astuto raggiro ha truffato per ben 150mila euro genzie di scommesse in giro per tutt’Italia.I Carabinieri hanno accertato  circa una ventina le truffe messe a segno. In totale sono state denunciate 14 persone, tutti residenti tra le province di Napoli, Caserta e Roma, per i reati di truffa continuata in concorso, falsità materiale e autoriciclaggio.

L’operazione è partita da una denuncia fatta dal titolare di una ricevitoria di scommesse di Sarsina. Il proprietario truffato ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da parte di un presunto tecnico Sisal che segnalava un malfunzionamento, con un blocco del terminale. Il finto tecnico avrebbe quindi fatto fare un’operazione al malcapitato addetto dell’agenzia di scommesse, facendosi in realtà accreditare, tramite questo stratagemma, una somma di denaro. Dopodichè la somma truffata seguiva un percorso contorto per far perdere le tracce della sua provenienza, trasferita su alcuni “conti gioco” di siti di scommesse (per farla sembrare una vincita) e da qui verso carte di debito che permettono il prelievo al bancomat e quindi infine realizzare il contante. La banda avrebbe effettuato numerosi prelievi per un totale di oltre 150mila euro da diversi bancomat di Napoli e Caserta.

Oltre ai 14 soggetti, di età diverse tra i 22 e i 47 anni, è stato denunciato anche il titolare di un’attività di telefonia.

Fonte originale JAMMA

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Antiriciclaggio. Vlt: al via l’obbligo di conservare le coordinate delle vincite sopra i 500 euro

  
17 LUGLIO 2017 – 15:38
Antiriciclaggio. Vlt: al via l’obbligo di conservare le coordinate delle vincite sopra i 500 euro

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce le prime indicazioni agli operatori del settore giochi sul nuovo Decreto Antiriciclaggio prevedendo specifiche disposizioni per i prestatori dei servizi di gioco e stabilendo un nuovo impianto sanzionatorio.

Ciò ha dato luogo a non pochi problemi per gli operatori.

Innanzitutto, le Dogane chiariscono l’ambito applicativo del nuovo decreto. Quest’ultimo si applica al gioco online, agli apparecchi da intrattenimento, al bingo e a tutte le tipologie di scommesse, incluse quelle su eventi simulati.

Sono esclusi i settori delle lotterie nazionali,  sia ad estrazione fissa che differita, i giochi numerici a totalizzatore, i giochi numerici a quota fissa e i concorsi pronostici su base sportiva e ippica. In ogni caso sono i concessionari a dover adottare procedure e sistemi di controllo adeguati a mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

L’AAMS precisa che il decreto  è entrato in vigore il 4 luglio 2017 con eccezioni di quanto previsto dall’art. 9, comma 4, che prevede il termine di 12 mesi  -4 luglio 2018 – per gli adeguamenti tecnologici dei processi necessari a dare attuazione alle disposizioni contenute dal Titolo IV.

Dunque, di immediata attuazione le disposizioni che obbligano i concessionari, i distributori e gli esercenti a verificare l’identità dei clienti e a conservare i dati di ogni singolo “ticket” di importo pari o superiore a 500 euro e ancora gli operatori del settore VLT devono, tramite adeguate procedure, monitorare le operazioni di ogni sessione di gioco nel periodo massimo di una settimana e i comportamenti anomali relativi all’entità elevata degli importi erogati rispetto a quelli puntati.

Distributori ed esercenti sono tenuti all’invio dei dati rilevati al cliente e all’operazione, al concessionario di riferimento, entro i 10 giorni dall’effettuazione della giocata. Inoltre, gli operatori di gioco online dovranno monitorare eventuali anomalie dell’utilizzo dei conti di gioco.

Infine, chi gestisce case da gioco, casinò, e scommesse in agenzia dovrà identificare e verificare i clienti che richiedono o effettuano, presso il medesimo operatore, una o più operazione di gioco, per un importo complessivo pari o superiore a 2mila euro.

Rimane l’obbligo di adeguata verifica della clientela in tutti i casi in cui vi sia anche solo il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Ancora una volta, pertanto, l’adeguata verifica è fondamentale per prevenire il riciclaggio, in ultimo diventa effettivo anche l’obbligo dei concessionari della verifica del possesso e del controllo dei requisiti reputazionali di distributori ed esercenti, laddove  le convenzioni di concessioni prevedano tali adempimenti e i meccanismi di immediata di estinzione del rapporto contrattuale, a fronte del venir meno dei requisiti medesimi, ovvero di gravi o ripetute infrazioni riscontrate. Per l’ adempimento degli altri obblighi, come detto, ci sarà tempo fino al 4 luglio 2018.

 

Fonte originale PressGiochi