CNA: ‘RIORDINO GIOCHI, NO A COLPO DI MANO DEL GOVERNO’

  • Agosto 22, 2017
  • Scritto da Redazione

Secondo la Consulta Nazionale Antiusura, che chiede di riaprire il dialogo, il governo ha tentato un colpo di mano sul riordino dell’offerta di gioco.

La Consulta Nazionale Antiusura denuncia l’ennesimo colpo di mano del Governo, che in prossimità delle vacanze agostane degli italiani, ha diffuso l’ultima bozza di una proposta di intesa sul riordino dell’offerta di gioco in Italia, messa all’ordine del giorno con la Conferenza unificata in seduta straordinaria nell’ultimo giorno di apertura delle Camere prima delle ferie.

“Un duro e non casuale colpo nei confronti dei cittadini, che si commenta da solo – dichiara il presidente della Consulta Nazionale Antiusura, monsignor Alberto D’Urso – è stato tentato di mettere a segno da uno Stato che avrebbe l’obbiettivo di tutelare la salute e il benessere socio-economico della collettività. Non sono state considerate affatto le esigenze di tutela delle popolazioni e dei territori dall’inflazione di sale e punti di induzione al gioco con denaro, per denaro e a scopo di lucro”.

Per la Consulta Nazionale Antiusura, le 29 Fondazioni Antiusura italiane e il Cartello “Insieme contro l’Azzardo” la bozza va dunque ancora radicalmente riformulata. Nei mesi scorsi è stata messa a punto una piattaforma di lavoro per una decisa riduzione sia dell’offerta e sia del consumo, riassunta in 7 punti in un documento, che è stato consegnato e illustrato personalmente al sottosegretario Baretta nell’incontro del 21 giugno scorso. Nell’occasione erano state poste le premesse per un metodo con il quale ricavare un’agenda per continuare il dialogo in corso”.

Nell’incontro, ricorda la Consulta, “era stato definito un metodo per rimediare alle gravi conseguenze che l’abnorme dilatazione del consumo di gioco d’azzardo ha arrecato alle persone, all’economia, alla società e all’interesse pubblico fondativo dell’azione dello Stato con l’intesa di continuare il dialogo in corso. Promessa puntualmente disattesa con il tentativo di blitz agostano, non riuscito”.

“Il mio auspicio  – conclude D’Urso  – è che il Governo insieme ai rappresentati dei Comuni e delle Regioni riprendano la via del dialogo, il 7 settembre quella bozza non può essere licenziata. Deve essere radicalmente modificata. Non si vede alcun elemento rivolto a inquadrare tutto il settore dell’azzardo nell’ambito della salute pubblica (aspetto socio-sanitario), e dell’indebitamento, sovraindebitamento e dell’usura di cui tantissime volte è causa”.

Fonte originale GiocoNews

Allora consegniamo il settore alla criminalità organizzata, con ancora maggiori problemi di sovraindebitamento e USURA? ….. Il proibizionismo non può funzionare in un settore tanto appetibile economicamente. 

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