LOTTA AL GAP, CANCELLERI (M5S SICILIA) PRESENTA DISEGNO DI LEGGE

  • Scritto da Fm

Giancarlo Cancelleri (M5S) presenta all’Assemblea siciliana un disegno di legge per il contrasto al Gap con distanziometro di 500 metri e sgravi no slot.

Un distanziometro di 500 metri, la programmazione dell’attività di prevenzione e contrasto del Gap, la concessione di sgravi sulle tasse comunali e sull’Irap e l’utilizzo delle sanzioni dal mancato rispetto della legge per la cura dei giocatori patologici: sono alcune delle misure proposte dal disegno di legge “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, presentato all’Assemblea regionale siciliana dai consiglieri del Movimento cinque stelle, capitanati da Giancarlo Cancelleri, arrivato secondo alle elezioni regionali del novembre 2017.

Il disegno di legge, che arriva dopo la mancata approvazione di una legge sul Gap nella precedente legislatura (nonostante la presentazione di ben otto proposte in merito), è stato annunciato per l’assegnazione alla commissione di merito per l’analisi del testo.

 

RECEPITA L’INTESA STATO-REGIONI – “La proposta, aggiornata rispetto alla versione presentata nella scorsa legislatura, è elaborata all’interno di un contesto giuridico – normativo ben tracciato e volto a sostenere il contrasto alla ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro. Sul tema, infatti, è da ultimo intervenuta la Legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante ‘disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato’ (legge di Stabilità 2016), che, ponendosi come framezzo ad un complesso di altre disposizioni intese ad aggiornare la disciplina dei giochi e delle scommesse, anche in funzione della lotta alla ludopatia, all’articolo 1, comma 936, ha previsto che entro il 30 aprile 2016 fossero definite, in sede di Conferenza unificata ‘le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine giuridico e della pubblica fede di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.
PRIMA LA PREVENZIONE – Gli interventi normativi introdotti, si legge nelle prime pagine del disegno di legge, “sono rivolti a tutta la popolazione e, in particolare ai soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico, ai loro familiari e alle fasce più deboli e maggiormente esposte. In particolare, il requisito per la presa in carico da parte del servizio socio-sanitario è costituito dalla diagnosi di soggetto affetto da gioco d’azzardo patologico formulata dai dipartimenti delle dipendenze patologiche delle Asp. La Regione garantisce la programmazione dell’attività di prevenzione e contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo attraverso l’attività dell’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche che è appositamente integrato con esperti della materia. Istituisce un numero verde per le segnalazioni e le richieste di aiuto”.
SGRAVI NO SLOT E GRUPPI DI LAVORO – “La Regione siciliana dota i Comuni un apposito marchio ‘Slot? No Grazie!’ che viene rilasciato agli esercenti che decidono di non installare nei pubblici esercizi apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. L’assenza di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito è considerato titolo di preferenza nella concessione di benefici e finanziamenti. La Regione emana un regolamento che consente di far rispettare il divieto, per i minori, di accesso alle aree e alle sale da gioco con apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. Si prevede inoltre lo svolgimento di attività di progettazione territoriale sociosanitaria sul fenomeno del gioco d’azzardo, in collaborazione con le Asp e la costituzione di un gruppo di lavoro, composto dalle direzioni interessate, dalle Asp, dalle associazioni regionali delle imprese e dall’Anci, cui possono partecipare anche rappresentanti del Ministero dell’interno, della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane, con il compito di raccogliere ed elaborare dati ed informazioni ed elaborare proposte e suggerimenti”, recita ancora la proposta.
DISTANZIOMETRO E POTERI DEI COMUNI – Inoltre, “il Comune non può procedere al rilascio delle autorizzazioni e del nulla osta nel caso in cui il locale da destinare a sala da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco lecito si trovi ad una distanza, determinata dalla Giunta e comunque entro il limite massimo di cinquecento metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette e luoghi di aggregazione. L’esercizio di sale da gioco o l’installazione di apparecchi da gioco lecito in violazione delle distanze previste dalla Giunta, è punito con sanzioni amministrative. L’accertamento ed irrogazione delle sanzioni spetta ai Comuni, che destinano i relativi proventi ad iniziative per la prevenzione e il recupero dei soggetti patologici. I comuni possono prevedere forme premianti per gli esercizi commerciali e per i gestori dei circoli privati che scelgono di non installare o di rimuovere gli apparecchi per il gioco d’azzardo”.
LE MISURE SULL’IRAP – Il disegno di legge targato Movimento cinque stelle prevede che le Asp promuovano “interventi di prevenzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo, tramite iniziative di informazione e sensibilizzazione e forniscono un primo servizio di ascolto e consulenza sul tema del gioco d’azzardo. La Giunta regionale infine, annualmente, provvede ad inviare all’Assemblea regionale un rapporto informativo sull’attuazione della legge e sui risultati da essa ottenuti nel prevenire e contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico (art. 10). La Regione può concedere, inoltre, apposite agevolazioni fiscali ai fini Irap alle imprese che decidono volontariamente di disinstallare apparecchi da gioco e al contempo istituisce un contributo obbligatorio a carico degli esercizi che ospitano apparecchi da gioco d’azzardo lecito. (art. 5, commi 6). Tali previsioni, disincentivando la presenza di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito nei locali, rappresentano un efficace strumento per perseguire gli obiettivi di contrasto alle ludopatie e quindi di tutela della salute”.
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