COMUNE PARMA: ‘ENTRO IL 2018 SALE GIOCO DOVRANNO DELOCALIZZARSI’

  • Scritto da Fm

Con la delibera urbanistica che il consiglio comunale di Parma approverà il 28 maggio, 250 sale gioco su 269 dovranno trasferirsi in zone “ad hoc”.

 

“Stiamo attuando una politica sul territorio che cerca di allontanare il gioco dalle aree residenziali, commerciali e agricole, concentrandole in pochi luoghi del comune che sono aree produttive. Questo darà agli operatori del Servizio sanitario nazionale e dei servizi sociali la possibilità di controllare meglio la diffusione del Gap, consentendogli di avvicinare le persone che dimostrano patologie croniche che nella polverizzazione del gioco fra sale slot e pubblici esercizi sarebbe stato complesso individuare. Con l’approvazione di questa delibera, unita all’attuazione della direttiva regionale vigente, 252 delle 269 attività con offerta di gioco oggi esistenti – fra pubblici esercizi, sale slot e scommesse – si dovranno trasferire o dovranno togliere gli apparecchi“.

Così Michele Alinovi, assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche, illustra a Gioconews.it la delibera del Comune di Parma relativa alla variante urbanistica che obbligherà sale e apparecchi da gioco a “delocalizzarsi” in zone considerate compatibili, indicate dalla stessa amministrazione, la cui approvazione da parte del consiglio comunale è prevista per lunedì prossimo, 28 maggio.
“Abbiamo fatto qualche incontro con alcuni operatori e non c’è stata una convergenza di vedute assoluta, ma loro ci hanno rappresentato la necessità di dare la possibilità di delocalizzare le attività di gioco all’interno del territorio comunale, come vogliono le direttive europee, ed erano preoccupati dalla circolare della Regione Emilia Romagna che attua la delocalizzazione rispetto ai luoghi sensibili indicati dalla legge regionale sul Gap. Quindi la direttiva urbanistica comunale si va a sommare a quella regionale“, prosegue l’assessore. “La variante urbanistica in questione è stata approvata all’unanimità circa un anno fa ma abbiamo atteso molto tempo per l’approvazione definitiva perché volevamo capire come si stava muovendo la Regione per riuscire a fare un confronto su quella direttiva, abbiamo fatto una mappatura e verificato la possibilità di delocalizzazione delle attività, che c’è, anche se in porzioni limitate del territorio”.
“Appena approvata la delibera il settore Commercio invierà le lettere alle sale e ai pubblici esercizi interessati dando 6 mesi di tempo per delocalizzarsi.
Io credo che la maggior parte dei pubblici esercizi non si delocalizzeranno ma rimuoveranno gli apparecchi, mentre le sale necessariamente dovranno trasferirsi”, evidenzia Alinovi. “Il Gap però non è sconfitto, perché restano i gratta e vinci e il gioco online. Il problema è nella mancanza di una legislazione governativa; speriamo che il governo entrante affonti questo tema in maniera strutturale”.
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