GdF Siracusa, report ultimi 17 mesi di operazioni: 20 gli interventi nel settore giochi e scommesse, denunciati 13 soggetti

Sono stati 20 gli interventi per la prevenzione e repressione dei fenomeni di giochi illegali e scommesse clandestine con la denuncia di 13 soggetti e il sequestro di 20 punti clandestini di raccolta scommesse e degli apparecchi terminali utilizzati. Si tratta di alcune cifre diffuse in occasione dei 244 anni di vita del corpo delle Fiamme Gialle e che riguardano l’ultimo anno e mezzo di attività della Guardia di Finanza di Siracusa. cdn/AGIMEG

SILVESTRI (M5S): ‘COLPIRE CULTURALMENTE IL GIOCO’

  • Scritto da Sara Michelucci

Il deputato Francesco Silvestri (M5S), firmatario del Ddl sul divieto di pubblicità che dovrebbe entrare nel Decreto Dignità, chiede riformulazione del “sistema azzardo”.

 

Roma – “La questione del gioco patologico è un problema che ci portiamo avanti da tempo. L’avanzare del gioco legale non fa da calmiere a quello illegale e lo ha messo in evidenza anche la commissione Antimafia.
La questione lavoro c’è ma non penso possiamo chiudere gli occhi sul problema del gioco sulla società. Dobbiamo tenere presente quanto lo Stato spende per curare i malati di gioco e questo influisce sulle casse dello Stato. In Parlamento partiremo dalla pubblicità di gioco con il divieto totale”.
Lo evidenzia il deputato Francesco Silvestri (M5S) al convegno “Capitale Ludopatie: un problema nuovo per i Comuni” in calendario al Campidoglio oggi, 26 giugno.

 

“Bisogna colpire culturalmente l’azzardo, nella percezione che ha nell’immaginario collettivo. Il ministro Di Maio intende mettere nel decreto Dignità questa misura“, ricorda Silvestri, co-firmatario insieme a Massimo Baroni del Ddl sul divieto di pubblicità.
Altra questione: “Non credo il tesserino sanitario sia la soluzione. Meglio un tesserino del giocatore, dove c’è la foto e dove vanno introdotti anche dati sulla spesa del giocatore per capire i flussi. Se nulla nella passata legislatura è stato fatto è perché nulla si è voluto fare, nonostante alcune azioni. Nel Governo del cambiamento vogliamo invece agire per una riformulazione del sistema azzardo, ormai divenuto insostenibile. Mi auguro che riforme come queste possano continuare ad andare avanti, lasciando poteri ai comuni sulle distanze”, prosegue il deputato.
“Il decreto Abruzzo ha fatto scaturire una situazione eccessiva, soprattutto con l’introduzione delle Vlt”. Sui testimonial famosi di gioco “entra in prima linea anche il concetto di etica”. Sulla tassazione del gioco “lo Stato non ci guadagna, ma è solo denaro che arriva subito“. Per quanto riguarda i ragazzi “è la noia il primo elemento per cui si gioca d’azzardo. Per questo il ruolo delle amministrazioni locali è fondamentale”. Tornando sulla pubblicità “con il divieto liberiamo anche gli organi di stampa da questo legame, dato che la maggior parte dei quotidiani prendono fondi dal gioco”, conclude Silvestri.

Grazie Stanley, lettera aperta di un operatore

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Tiziana Ferramosca, Titolare Agenzia Stanleybet n. 1755 di Poggiardo (LE) ha inviato alla Redazione Jamma una lettera di ringraziamento alla società Stanleybet con richiesta di pubblicazione.

«Scrivo queste righe alla fine di un percorso durato più di 12 anni.

Anni di battaglie giudiziarie, sia penali che fiscali, un cammino tortuoso e pieno di insidie, che ha finito col danneggiare l’immagine mia e della mia famiglia, minando la nostra serenità per anni, nonostante io abbia sempre rispettato le leggi ed onorato gli obblighi con il fisco.

Provo a ripercorrere la storia, che inizia con i primi sequestri avvenuti nel mio centro trasmissione dati nel 2006. Vicende concluse in tempi relativamente brevi con esiti positivi, assoluzioni con formula piena e dissequestri. Eppure, nonostante questo, il 10 dicembre 2008 procedettero nuovamente al sequestro della mia attività.

Un triste ricordo che resta vivido nella mia memoria perché, nonostante io rappresentassi loro le precedenti sentenze di assoluzione e quelle della Corte di Giustizia Europea, gli ufficiali procedettero al sequestro senza alcun indugio.

Un fatto che, a causa delle notizie apparse sui vari organi di stampa, ha calpestato la mia dignità, denigrandomi agli occhi dell’opinione pubblica. Diventai di colpo ‘IL MOSTRO DI POGGIARDO’.

Quell’episodio mi segnò fortemente, al punto da farmi decidere di rescindere il contratto con Stanleybet nell’anno 2009.

Tuttavia, le vicissitudini non finirono qui. Dopo aver risolto positivamente le vicende processuali di carattere penale, sono iniziate le persecuzioni sotto il profilo fiscale: negli anni successivi ho subitb notifiche di avvisi di accertamento e cartelle di pagamento, che mi hanno pesantemente provata sotto tutti gli aspetti.

Ma veniamo al risvolto della medaglia, il lato positivo che c’è in ogni situazione, anche la peggiore:
inizialmente attribuivo la responsabilità di tutto questo all’aver fatto parte di Stanleybet. Quella Stanleybet quasi ripudiata nel 2009 e che oggi, invece, continuo a definire la mia famiglia!

Sì, perché non dimenticherò mai quello che ha fatto per me e che, sono certa, continua a fare anche oggi per tutti i suoi CTD (ed è il motivo per cui ho aggiunto nella mia firma in calce l’intestazione di quella che era la mia Agenzia Stanleybet).

Insieme con i legali di Stanleybet ci siamo battuti nella varie aule di giustizia, italiane ed europee; ‘Mamma Stanley’ si è presa cura di tutto, non ha tralasciato neanche un dettaglio. Ad oggi, col senno del poi, mi viene da pensare che non so quanti, al loro posto, lo avrebbero fatto!

ED È PROPRIO PER QUESTO CHE SENTO FORTE LA VOGLIA, IL BISOGNO ED IL DOVERE DI DIRE: “GRAZIE STANLEY”! 

Un altro sentito ringraziamento devo farlo a due persone a me vicine, due amici, ma anche due bravi professionisti: il mio legale di fiducia, avv. Alessandro De Santis, del Foro di Lecce ed il mio commercialista, dott. Donato Rausa, non soltanto per i risultati giudiziari che sono riusciti ad ottenere lavorando in sinergia, ma anche per l’incredibile sostegno psicologico che mi hanno dato.

Chiudo con un’amara riflessione e con un dubbio che mi attanaglia da giorni.

Uno Stato dovrebbe garantire la democrazia e la libertà di impresa, ma a me questa vicenda ha lasciato molti interrogativi sul punto.

Ora che le vicende giudiziarie sono definitivamente concluse in maniera per me vittoriosa, insieme ai legali di Stanley ed ai miei professionisti di fiducia, vorrei valutare se dare inizio a una nuova, probabilmente altrettanto lunga ed estenuante battaglia giudiziaria, questa volta all’attacco, affinché io possa essere risarcita dei danni morali ed economici subiti dallo Stato Italiano.

Tiziana Ferramosca,
Titolare Agenzia
Stanleybet n. 1755
di Poggiardo (LE)».

Fonte originale Jamma

DECRETO DIGNITÀ, DDL BARONI RIFERIMENTO PER PUBBLICITÀ GIOCO

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Come riferimento per quanto riguarda il divieto di pubblicità del gioco il ministro Di Maio prenderà il Ddl Baroni-Silvestri.

Ministero del Lavoro e delle Attività produttive al lavoro per mettere a punto il decreto Dignità che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri entro questa settimana. Secondo quanto apprende Gioconews.it da fonti parlamentari, per quanto riguarda il divieto di pubblicità di gioco, che sia lo stesso ministro Luigi Di Maio che numerosi esponenti pentastellati hanno assicurato sarà presente nel provvedimento, si prenderà a rifermento il disegno di legge Baroni – Silvestri. Il decreto, per quanto riguarda il gioco, avrà dunque le caratteristiche del Ddl dei due deputati del M5S.

LE DISPOSIZIONI DEL DDL – “È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online”. Lo si legge nella proposta “Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro” presentata da Francesco Silvestri e Massimo Enrico Baroni.

“La violazione del divieto di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 500.000. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, ai sensi dell’articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Ludopatia, appello Agcai a Conte: “Stop alle sale vlt in Italia”

palese agcai
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VLT – “Lanciamo un appello al premier Giuseppe Conte: si batta con noi per eliminare progressivamente dall’Italia le pericolosissime videolottery che infestano le nostre città e gettano sul lastrico migliaia di famiglie. I dati più recenti sulla ludopatia dicono che il nostro Paese è gravemente malato, e che bisogna agire subito. In qualità di ‘Avvocato degli italiani’ difenda i cittadini dal gioco d’azzardo”.

E’ quanto afferma Benedetto Palese, presidente di Agcai, l’associazione dei Gestori e dei Costruttori degli impianti di intrattenimento, annunciando una conferenza stampa che si terrà giovedì 28 giugno 2018 alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei deputati alla presenza dei deputati Michela Rostan (vicepresidente della Commissione Sanità) e Gianluca Cantalamessa (Componente della Commissione Giustizia).

“Nei primi sei mesi del 2017 – osserva Palese – gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro (la raccolta), una cifra davvero enorme, con gravi ricadute sulla salute di centinaia di migliaia di famiglie. Le persone che presentano forme di ludopatia, secondo una recente indagine, in Italia sono circa 790.000. Di queste, l’86% è disoccupato o cassintegrato, il 43% è indigente, il 56% ha un reddito medio-basso. Ma il dato che più preoccupa – aggiunge il leader di Agcai – è che gli italiani a rischio di patologia sono oltre 1.750.000. E’ stato altresì calcolato che per ogni giocatore patologico grave il costo annuale delle cure a carico dello Stato si è attestato, lo scorso anno, intorno ai 38 mila euro”.

“Ecco dunque che le numerosissime sale con videolottery presenti ormai in ogni angolo delle nostre città hanno creato un allarme sociale crescente grazie alla perdita oraria di questi micidiali apparecchi che impoveriscono qualsiasi giocatore in pochissimi minuti, nuocendo gravemente alla loro salute. Le videolottery – sottolinea ancora Palese – sono ben diverse dagli apparecchi di divertimento e intrattenimento, che proponiamo di rendere ancor più inoffensivi stabilendo un costo simile a quello dei flipper o dei calciobalilla. Chiediamo dunque al governo di passare ai fatti ponendo un argine a questa deriva dell’azzardo e difendendo il diritto alla salute dei cittadini. Sì all’intrattenimento, stop alle sale vlt e all’azzardo che rovina gli italiani”.

Fonte originale Jamma

Di Maio (Min. Lavoro e Sviluppo Economico): “Non più grandi testimonial per pubblicità sui giochi, troppi giovani che cadono nel vortice del gioco”

“In ultimo voglio dire, tra le cose che affronteremo la prossima settimana in Consiglio dei ministri. In un territorio come il mio, pieno di problemi, più si è disperati più si sta cadendo in un vortice, che è quello del gioco d’azzardo. Il gioco non sta trascinando a picco coloro che hanno i soldi e li vanno a giocare, trascina a picco quelli che non li hanno e sperano in questi meccanismi infernali per far soldi”. Sono le parole del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio pronunciate in occasione di una conferenza che si è tenuta ad Avellino per sostenere il candidato sindaco Vincenzo Ciampi. “Una ricerca di due anni fa – ha aggiunto – affermava che un minore in Italia su due ha giocato almeno una volta. E se lo ha fatto un minore figuriamoci gli adulti con quale ritmo. Non si tratta di una piccola nicchia, ma di un problema. Elevato il numero di spot che ci sono nelle televisioni, nelle strade e sulle maglie dei calciatori degli sponsor del gioco che non ti portano più in un centro slot, ma che oggi ti portano su un portale di poker online. Puoi stare tutta la giornata chiuso in casa a giocarti tutti i risparmi della famiglia. E’ un sistema che va cambiato del tutto, ma almeno nel primo decreto di questo Governo aboliamo la pubblicità del gioco. Chiedo ai grandi testimonial di non prestarsi più a questa cosa che distrugge le famiglie italiane”, ha concluso. cdn/AGIMEG

Palermo: sequestrate due sale scommesse irregolari, elevate sanzioni per oltre 100mila euro

Stretta contro il gioco irregolare a Palermo. I carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo supportati da Ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto due sale scommesse abusive. Le attività erano sprovviste delle necessarie autorizzazioni. I titolari dei locali sono stati deferiti in stato di libertà con l’accusa di esercizio abusivo di attività di gioco o scommessa e mancata esposizione tabella giochi proibiti. I locali sono stati sequestrati e sono state elevate sanzioni per oltre 100.000 euro. cdn/AGIMEG

Mantero (sen. M5S) ad Agimeg: “Nel decreto Dignità divieto di pubblicità per tutti i giochi e su tutti i media. Con la Stabilità rivedremo le aliquote di tutti i prodotti. Sul settore, potere alle Regioni”

“Per il momento l’unico punto certo è che introdurremo il divieto di pubblicità per i giochi, mentre nell’immediato non ci sarà alcun inasprimento fiscale”. Matteo Mantero, senatore del Movimento5Stelle da sempre molto attivo sul settore dei giochi, anticipa a Agimeg quali saranno le prossime mosse del Governo. Sullo stop alla pubblicità, ricorda che – come già annunciato da Luigi di Maio – la norma sarà contenuta nel decreto Dignità, provvedimento su cui il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è già al lavoro. E Mantero aggiunge: “Sarà uno stop assoluto, come quello per i tabacchi. Riguarderà tutti i giochi e tutti i mezzi di comunicazione”. Per quanto riguarda l’inasprimento fiscale, invece, “escludo qualunque intervento in un decreto estivo, il Governo ci metterà mano con la Stabilità. Anche perché l’intenzione è di ridisegnare l’impianto complessivo della tassazione sul settore, e non avrebbe senso anticipare di qualche mese alcuni interventi. Non colpiremo solo alcuni prodotti, come si è fatto in passato con gli apparecchi, il cui Preu è stato inasprito per due anni di seguito. Rivedremo tutte le aliquote, anche perché il problema non è un singolo gioco, ma tutta l’offerta complessiva”. Il Governo inoltre intende riprendere i negoziati in Conferenza Unificata: “L’accordo raggiunto a settembre dal sottosegretario Baretta è rimasto inattuato, e comunque non ci soddisfa” spiega ancora Mantero, “a nostro avviso va riconosciuto il potere di Regioni e Enti Locali”. Ultima questione è la delega ai giochi: “Le discussioni sono ancora in corso, il Governo comunque ha intenzione di attribuirla. Ci auguriamo venga affidata ai 5Stelle, e quindi ad Alessio Villarosa”. gr/AGIMEG

Camera approva DEF 2018: incremento Preu sulle slot e aumento del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro per Lotto e Lotterie istantanee

Con 330 voti favorevoli, 242 contrari e 4 astenuti, la Camera dei deputati ha approvato il Documento di economia e finanza 2018, che ora passa all’esame del Senato. Per il quadriennio 2017–2020, dal punto di vista finanziario si prevedono maggiori entrate per circa 48,2 miliardi riconducibili, oltre al differimento dell’entrata in vigore del regime IRI, alle disposizioni in materia di giochi ed agli effetti delle disposizioni sulla tassazione uniforme dei redditi derivanti da partecipazioni qualificate realizzate da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio d’attività di impresa (Imposta sostitutiva). Le coperture finanziarie (maggiori entrate e minori spese) ammontano a 5,2 miliardi nel 2017, 10,2 miliardi nel 2018, 10,1 miliardi nel 2019 e 7,4 miliardi nel 2020. Nel periodo considerato, circa il 90 per cento delle risorse è ottenuto sul versante delle entrate attraverso disposizioni per il recupero della base imponibile e l’accrescimento della fedeltà fiscale. A queste si aggiungono le disposizioni che disciplinano l’incremento dell’aliquota del prelievo erariale unico applicato sulla raccolta derivante dal gioco attraverso apparecchi automatici tipo slot machine, il contestuale aumento del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro conseguite nel gioco del lotto e nelle lotterie istantanee. Quanto agli effetti della manovra di finanza pubblica 2018-2020 sull’indebitamento netto della PA, dalle disposizioni in materia di giochi (gare e proroghe di scommesse, bingo e lotterie istantanee) sono attesi 0 euro nel 2017, 120 milioni di euro nel 2018 e 151 milioni sia nel 2019 sia nel 2020. cr/AGIMEG

Mafia, oltre 100 arresti nel Barese: tra interessi criminali anche l’imposizione delle slot

carabinieri
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(Jamma) – Oggi a Bari e in varie località del territorio nazionale è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 104 soggetti indagati per associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, detenzione di armi, lesioni personali con aggravante mafiosa, violazione della misura della sorveglianza speciale di p.s.. Al centro delle indagini della DDA di Bari e dei Carabinieri del Ros, i vertici dei clan “Mercante-Diomede” e “Capriati” attivi in Bari e nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani.

L’odierna operazione antimafia è stata denominata “Pandora”, e costituisce l’importante conclusione di un articolato e laborioso percorso investigativo finalizzato a contrastare l’attività mafiosa nel barese e nord barese.

L’inchiesta ha evidenziato il crescente e significativo ruolo assunto dai clan “Mercante-Diomede” e “Capriati”, federati tra loro, nel panorama criminale pugliese, entrambi caratterizzati: da una struttura gerarchizzata in cui sono delineati i ruoli e compiti degli affiliati; dall’imposizione di rigide regole interne e del connesso rispetto delle gerarchie; dal controllo militare del territorio – coincidente totalmente o parzialmente con quello dei quartieri del centro abitato di Bari in cui sono esercitate le attività illecite; dall’operatività delle articolazioni presenti in vari comuni della provincia di Bari e Barletta-Andria-Trani; dal ricorso ai rituali di affiliazione promossi, diretti ed organizzati dai componenti che all’interno del sodalizio rivestono la qualità di “padrini”, a favore dei “figliocci”, questi ultimi tenuti in linea di principio ad eseguire gli ordini e le disposizioni dei primi, rituali distinti in: “battesimo”, necessaria per agire nell’ambito del consorzio con pienezza di diritti e doveri; con il quale all’affiliato viene conferita la “dote” ovvero promosso ai vari gradi superiori, eseguito spesso anche con la presenza di soggetti “attivati” di sodalizi alleati, funzionali a stabilire un posizionamento nell’organigramma del clan, entrambe celebrate da un organismo, denominato “capriata”, costituito da soggetti già camorristicamente “attivati”; dall’uso interno e dalla rappresentazione esterna della metodologia mafiosa; dall’oggettiva forza intimidatrice sprigionata dal sodalizio sul territorio.

Tra gli “interessi” perseguiti dall’associazione l’usura, la ricettazione ed altri reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti in abitazioni; l’imposizione/installazione delle slot-machine negli esercizi pubblici; il possesso di armi e lo spaccio di stupefacenti.

Fonte originale Jamma