Su Stanleybet.it arriva ‘Roulette Football™’, novità assoluta in Italia

Stanleybet Group ha siglato di recente un accordo con KONECT Games per il lancio sul mercato italiano di Roulette Football™, prodotto innovativo che coniuga in tempo reale il divertimento del gioco da casinò con la passione per le partite di calcio live.

A seguito dell’accordo firmato di recente con l’azienda inglese KONECT Games, lo Stanleybet Group annuncia il lancio sul proprio sito destinato al mercato italiano della nuova Roulette Football™.

Il nuovo gioco, disponibile in esclusiva per il mercato italiano nella sezione GIOCHI LIVE del sito Stanleybet.it, coniuga in tempo reale il divertimento del gioco da casinò con la passione per il calcio. Per giocare con Roulette Football™ basta scegliere una partita di calcio live e puntare in tempo reale su quattro diverse possibilità di scommessa, tra goal, falli, calci d’angolo e cartellini assegnati, con l’obiettivo di indovinare il minuto esatto nel quale si verificherà l’evento selezionato. Un breve video tutorial di presentazione del gioco è disponibile nella sezione del gioco stesso o sul canale YouTube del gruppo Stanleybet. “Il gruppo Stanleybet si dimostra sempre attento alle innovazioni nel settore, proponendo una novità assoluta per il mercato italiano” è stato il commento di Gianluca Porzio, Online Director del gruppo, che ha aggiunto “KONECT Games è un’azienda giovane, che abbiamo scelto per questa partnership perché riteniamo Roulette Football™ un prodotto estremamente valido, in grado di raggiungere nuovi target di clientela”.

Pamela Allmark, Director of Sales di KONECT Games ha dichiarato: “Siamo pionieri nel presentare le scommesse sportive in un modo diverso. Nello sviluppare i propri prodotti di gioco, Konect utilizza concetti ed elementi di giochi da casinò per scommettere su eventi sportivi in tempo reale. Abbiamo dato estrema importanza al mercato italiano poiché è il secondo più grande mercato di scommesse sportive in Europa, ed abbiamo ritenuto il gruppo Stanleybet il partner ideale per entrare in questo mercato”.

Fonte originale JAMMA

Divieto di pubblicità al gioco d’azzardo. Coraggio (DLA Piper): “Ecco alcune eccezioni che potrebbero essere previste da AGCOM”

Divieto di pubblicità al gioco d’azzardo. Coraggio (DLA Piper): “Ecco alcune eccezioni che potrebbero essere previste da AGCOM”

Interessanti eccezioni al divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo previsto nel decreto Dignità potrebbero derivare dalle imminenti linee guida AgCom in materia.

Ad affermarlo è l’avvocato Giulio Coraggio, DLA Piper, che ha evidenziato come, a suo parere il divieto in questione violi sotto diversi profili la Costituzione Italiana e il principio di libera prestazione dei servizi sancito dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea.

“L’intero settore – commenta il legale – è ora in attesa delle linee guida sull’applicazione del divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo che dovrebbe essere rilasciato nel corso del mese di aprile 2019 da AgCom, l’autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, che ha giurisdizione sulla questione e potrebbe introdurre interessanti eccezioni.

Agcom a dicembre 2018 ha pubblicato una questionario al fine di raccogliere dati e pareri sulla portata del divieto. Abbiamo partecipato alla consultazione per conto di un numero di operatori e alcuni degli argomenti interessanti emersi durante la consultazione includono:

– c’è una differenza tra brand marketing e pubblicità – il marketing di marca potrebbe essere consentito poiché non contiene alcuna ‘call to action’ (invito a giocare) o bonus, ma è necessario che gli operatori si facciano conoscere al pubblico. Allo stesso modo, le sponsorizzazioni dovrebbero essere consentite in quanto sono focalizzate sul marchio, mentre lo scopo del divieto è quello di proteggere i cittadini da messaggi potenzialmente pericolosi che potrebbero causare dipendenza;
– l’email marketing risponde a una richiesta dei giocatori – il CRM e l’email marketing dovrebbero essere esentati dal momento che gli operatori ottengono un consenso conforme alla privacy per le comunicazioni di marketing, tali comunicazioni sono one2one e i destinatari hanno il pieno controllo di esse poiché possono in qualsiasi momento disiscriversi e smettere di ricevere ulteriori comunicazioni ;
– la pubblicità B2B non rientra nel campo di applicazione del divieto – non vi è dubbio che l’obiettivo del divieto è proteggere i giocatori. Le comunicazioni B2B sui siti professionali e in generale le comunicazioni di marketing sui siti dedicati al gioco d’azzardo sono dirette a persone più preparate e meno esposte al rischio di dipendenza dal gioco.

Queste sono solo alcune delle eccezioni – secondo l’avvocato Giulio Coraggio – al divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo italiano che potrebbero essere introdotto da AgCom, ma dovremo aspettare solo poche settimane per conoscere le linee guida. La speranza è che il regolatore sia in grado di identificare il giusto equilibrio tra la protezione dei giocatori e la necessità per un’industria di sopravvivere, e che le regole siano abbastanza chiare da evitare di finire in lunghe dispute”.

PressGiochi

UE: ‘CDG E PRINCIPI DELL’UNIONE DI PARITÀ OSTANO A NORMATIVA NAZIONALE’ – In Gazzetta europea la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla commissione tributaria di Parma, su Stanleyparma e Stanleybet Malta Ltd.

È stata pubblicata sulla Gazzetta europea la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla commissione tributaria provinciale di Parma, lo scorso 14 dicembre 2018, sulle societàStanleyparma e Stanleybet Malta Ltd e sull’Agenzia delle dogane e dei monopoli dell’Emilia Romagna (Parma).

Le questioni pregiudiziali sono le seguenti:
“In merito agli articoli 56, 57 e 52 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea – si legge sulla Gazzetta europea – la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di servizi di gioco e scommessa, di cui, in particolare, alle sentenze Gambelli (causa C-243/01), Placanica (causa C-338/04), Costa e Cifone (cause riunite C-72/10 e C-77/10), e Laezza (causa C-375/14), e in materia di discriminazione fiscale, di cui, in particolare, alle sentenze Lindman (causa C-42/02), commissione c. Spagna (causa C-l53/08), e Blanco e Fabretti (cause riunite C-344/13 e C-367/13), e i principi di diritto dell’Unione di parità di trattamento e non discriminazione, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale del 23 gennaio 2018, devono essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale del tipo di quella italiana in causa, che prevede l’assoggettamento all’imposta unica sulle scommesse e concorsi pronosticidella Legge di stabilità 2011.
Sempre in questa direzione, la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di servizi di gioco e scommessa ed i principi di diritto dell’Unione di parità di trattamento e non discriminazione – si legge ancora in Gazzetta -, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, del 23 gennaio 2018, devono essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale del tipo di quella italiana in causa, che prevede l’assoggettamento all’imposta unica sulle scommesse e concorsi pronostici dei soli intermediari nazionali della trasmissione dei dati di gioco per conto di operatori di scommessa stabiliti in un diverso Stato Membro dell’Unione Europea, in particolare, aventi le caratteristiche della società Stanleybet Malta Ltd, e non anche degli intermediari nazionali della trasmissione dei dati di gioco per conto di operatori di scommessa concessionari statali, che svolgono la medesima attività.
La giurisprudenza della Corte di Giustizia – conclude la Gazzetta europea – in materia di servizi di gioco e scommessa e i principi di parità di trattamento e non discriminazione, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale del 23.01.2018, ostano ad una normativa nazionale del tipo di quella italiana che impone agli intermediari nazionali della trasmissione dei dati di gioco per conto di operatori di scommessa stabiliti in un diverso stato membro dell’Unione europea, in particolare, aventi le caratteristiche della società Stanleybet Malta Ltd., ed in via eventuale, dei medesimi operatori di scommessa in solido con i loro intermediari nazionali, il pagamento dell’imposta unica sulle scommesse di cui al D. Lgs. 504/1998 su di un imponibile forfettario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia ove è ubicato l’esercizio o il punto di raccolta, desunta dai dati registrati nel totalizzatore nazionale per il periodo d’imposta antecedente a quello di riferimento”.

 

Decretone: via libera alla Camera, il testo torna al Senato. Ecco tutti gli interventi sui giochi

Via libera della Camera al decretone (Dl 4/2019) con le misure su Quota 100 e reddito di cittadinanza. I voti a favore sono stati 291, i contrari 141, gli astenuti 14. Il testo passa così in seconda lettura e dovrà tornare al Senato per l’approvazione definitiva.

Ieri 20 marzo con 323 voti a favore, 247 contrari e 4 astenuti l’Aula della Camera aveva accordato la fiducia richiesta dal Governo sul provvedimento, nel testo predisposto dalle commissioni Lavoro e Affari sociali a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea e la richiesta di correzioni sulle coperture della commissione Bilancio. L’iter di conversione dovrà concludersi entro il 29 marzo, pena la decadenza.

L’articolo 27 contiene una serie di disposizioni che incidono sulla disciplina in materia di giochi. Il comma 1aumenta la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato”10&Lotto”. Il comma 2 modifical’articolo 1, comma 1051, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019), disponendo un ulteriore aumento delle aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili agli apparecchi cosiddetti new slot. Il comma 3subordina il rilascio dei nulla ostadi distribuzioneai produttori e agli importatori degli AWP alversamento di un corrispettivo una tantumdi 100 euro per ogni singolo apparecchio. Per i concessionari diapparecchi AWP, per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantumè fissato in200 euro per ogni singolo apparecchio.Si chiarisce, inoltre, al comma 4che l’introduzione della tessera sanitariaper l’accesso agli apparecchi AWPdeve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto. Il comma 5 stabilisce che, per il 2019,i versamenti dovuti con riferimento al prelievo erariale unico (PREU) a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno.Il comma 6 inasprisce le sanzioniapplicabiliall’organizzazione abusivadel giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici. Il comma 7identifica una nuova sanzioneapplicabile a chiunque produca o metta a disposizione apparecchi per il gioco lecito non conformi ai requisiti previsti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il comma 1dell’articolo in esame, con riferimento al gioco numerico a quota fissa denominato “10&lotto”e ai relativi giochi opzionali e complementari, determina un ulteriore aumento fissandola all’11 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. L’ultimo periodo del primo comma specifica che, per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa, resta ferma la ritenuta dell’8 per cento.

Il comma 2 modifica l’articolo 1, comma 1051 della legge di bilancio 2019, che ha incrementato a decorrere dal 1° gennaio 2019 dell’1,35 e dell’1,25 per cento le aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili agli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito identificati dall’articolo 110, comma 6, lettera a), i cosiddetti amusement with prizes(AWP o new slot) e lettera b), le cosiddette videolottery(VLT), del regio decreto n. 773 del 1931. L’articolo 27, comma 2, del decreto in esame modifica il suddetto comma 1051, disponendo che l’aumento delle aliquote applicabili alle new slot sia pari al 2 per cento (rispetto all’1,35 per cento disposto dalla legge di bilancio 2019).

Il comma 3 stabilisce, al primo periodo, che il rilascio dei nulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ai produttori e agli importatori degli AWP, venga subordinato al versamento di un corrispettivo una tantumdi 100 euro per ogni singolo apparecchio. Il secondo periodo del comma 3è invece riferito a diverso e specifico regime di concessionedi apparecchi AWP, definito dall’articolo 12 del decreto legge n. 39 del 2009 e nuovamente disciplinato dall’articolo 24, commi 35 e 36, del decreto legge n. 98 del 2011. La disposizione in esame stabilisce che, per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantumprevisto dall’articolo 24, comma 36, del decreto legge n. 98 del 2011 sia fissato in 200 euro per ogni singolo apparecchi.

Il comma 4 dell’articolo 27 è riferito all’accesso agli apparecchi AWP, che, ai sensi dell’articolo 9-quater del decreto legge n. 87 del 2018, è consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori. La disposizione in argomento specifica che, in considerazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2019 (comma 569, lettera b), e comma 1098), l’introduzione della tessera sanitaria deve intendersi riferita agli apparecchi AWP che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto.

Il comma 5 dispone che, per il solo anno 2019, i versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo accontorelativi al sesto bimestre dovuti a titolo di PREU, sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno, mentre il quarto versamentodovuto a titolo di saldo è ridottodei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle dette maggiorazioni.

Il comma 6 dell’articolo 27 modifica l’articolo 4 della legge n. 401 del 1989, recante le sanzioni per l’esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa,al fine di renderne più efficace il contrasto e disincentivare i fenomeni di disturbo da gioco d’azzardo patologico. Più in particolare:-il comma 1, lettera a),aumenta le pene, per chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronosticiche la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 20.000 a 50.000 mila euro(rispetto al testoprevigente che prevede la sola reclusione da sei mesi a tre anni). La stessa pena è applicabile a chi comunque organizza scommesse o concorsi pronostici su attività sportive gestite dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dalle organizzazioni da esso dipendenti o dall’Unione italiana per l’incremento delle razze equine (UNIRE);-il comma 1, lettera b), prevede la sostituzione del riferimento alla “Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato” con quello alla “Agenzia delle dogane e dei monopoli”;-il comma 1, lettera c), inserisce un nuovo comma (4-quater), ai sensi del quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell’esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa con l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale.Il comma 7, infine, modifica l’articolo 110, comma 9, del regio decreto n. 773 del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che definisce le sanzioni applicabiliin materia di apparecchi e congegni da intrattenimentoper il gioco lecito ai quali sono associati (comma 6 del citato testo unico) o meno (comma 7) premi in denaro. In tale contesto, viene inserita una nuova sanzione, prevista dalla lettera f-quater) incisa nel comma 9 dall’articolo 32 del decreto in esame, per chiunque, sul territorio nazionale, produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchidestinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo110 del testo unicodelle leggi di pubblica sicurezza. Per tale fattispecie, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 europer ciascun apparecchio e la chiusura dell’esercizio da trenta a sessanta giorni.

Fonte originale JAMMA

Emendamenti Decretone: +2% preu VLT e concessionari inibiti alla gestione diretta delle slot

camera

Per i lavori di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Approvato dal Senato), sono stati presentati emendamenti all’Art.27 che riguardano il settore dei giochi.

In Aula i parlamentari voteranno i seguenti emendamenti:

Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: all’11 per cento con le seguenti: al 10 per cento.

Conseguentemente, all’articolo 28, sostituire il comma 1 con il seguente:

1. Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2019 e di 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. All’onere di cui al primo periodo, si provvede mediante corrispondente utilizzo delle maggiori entrate derivanti dall’articolo 27, comma 1, del presente decreto.
27. 2. Rizzetto, Bucalo, Bellucci, Gemmato, Silvestroni, Zucconi.

Al comma 1, sostituire le parole: all’11 per cento con le seguenti: al 10 per cento.

Conseguentemente, all’articolo 28, comma 1, sostituire le parole: 116,8 milioni per l’anno 2020 e di 356 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022 con le seguenti: 94,8 per l’anno 2020 e di 312 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.
27. 1. Bond.

Sostituire il comma 2 con il seguente:

2. Al concessionario per le lotterie ad estrazione istantanea il compenso per la raccolta del gioco è fissato in misura pari a 1,6 per cento per l’anno 2019, in misura pari a 2 per cento per l’anno 2020 e in misura pari a 2,1 per cento per l’anno 2021.

Conseguentemente, sopprimere il comma 3.
27. 3. D’Attis, Polverini.

Sostituire il comma 2 con il seguente:

2. Al comma 1051 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «di 1,25 per gli apparecchi di cui alla lettera b)» sono sostituite dalle seguenti: «di 2,00 per gli apparecchi di cui alla lettera b)».
27. 4. Rostan, Epifani, Pastorino.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Viste le problematiche tecniche connesse all’introduzione della tessera sanitaria e ai suddetti nuovi apparecchi di gioco da remoto, il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ai fini della salvaguardia della salute del giocatore, della certezza e della continuità erariale, del corretto funzionamento informativo nei confronti degli enti locali e degli organi di pubblica sicurezza, è autorizzato ad emettere uno o più decreti attuativi anche in deroga alla normativa vigente entro e non oltre la scadenza delle concessioni in essere previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.
27. 5. Bond.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:

7-bis. I soggetti proprietari di apparecchi da gioco, iscritti nell’apposita sezione dell’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge n. 266 del 2005, come sostituito dall’articolo 1, comma 82, della legge 220 del 2010, in regola con i pagamenti relativi al prelievo erariale unico, hanno diritto ad ottenere il passaggio di titolarità dei nulla osta di messa in esercizio riferibili agli apparecchi di loro proprietà da un concessionario ad un altro, senza soluzione di continuità, entro trenta giorni dalla richiesta.
27. 6. D’Attis, Polverini.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:

7-bis. Al fine di assicurare il perseguimento dell’interesse pubblico all’espletamento del servizio, con la salvaguardia delle conseguenti entrate erariali e dei livelli occupazionali del settore, in anticipazione della riforma complessiva in materia di giochi pubblici stabilita al comma 6-bis dell’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, le concessioni per la raccolta di gioco mediante apparecchi da intrattenimento di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 12 marzo 2004, n. 86, sono improntate ai seguenti principi:

a) i soggetti affidatari della concessione non possono essere proprietari, neanche attraverso società collegate o partecipate, degli apparecchi da gioco collegati alla rete telematica;

b) i soggetti affidatari della concessione, per effettuare la raccolta di gioco, si avvalgono esclusivamente di apparecchi di proprietà di soggetti iscritti nell’apposita sezione dell’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge n. 266 del 2005, come sostituito dall’articolo 1, comma 82 della legge 13 dicembre 2010, n. 220.

I soggetti affidatari della concessione, entro e non oltre otto mesi dalla entrata in vigore della presente legge, devono dismettere o alienare gli apparecchi di loro proprietà o di proprietà di società ai medesimi collegate o dagli stessi partecipate già collegati alla rete telematica, secondo modalità e termini definiti con decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Il Ministero dell’Economia e delle finanze – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è autorizzato ad adottare tutte le necessarie iniziative, anche di carattere normativo, al fine di procedere immediatamente alla revisione delle convenzioni di concessione per l’attivazione e gestione operativa delle reti telematiche degli apparecchi, di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 12 marzo 2004, n. 86 nel rispetto dei principi di cui al presente comma.
27. 300. Miceli, Ubaldo Pagano.

Fonte originale JAMMA

AGCOM, pronte le linee guida sulla pubblicità dei giochi. Il Consiglio le discuterà a aprile

La Direzione sui Contenuti Audiovisivi dell’Agcom ha finito di redigere le linee guida sul divieto di pubblicità dei giochi – introdotto con il decreto Dignità – e ha trasmesso il testo al Consiglio dell’Autorità. Le linee guida saranno con ogni probabilità messo all’ordine del giorno nella prima riunione di aprile, la formalizzazione è attesa per la metà del mese. Il consiglio ha però la facoltà di apportare delle modifiche.

Fonte originale AGIMEG

Gioco online, ADM pubblica linee guida in materia di antiriciclaggio

“Con protocollo 27571 del 15 febbraio u.s. sono state pubblicate le linee guida ad ausilio dei concessionari di gioco in materia di antiriciclaggioe per la mitigazione del rischio”. E’ quanto rende noto ADM: “In particolare, tra le indicazioni per il gioco a distanza, è rammentato che il concessionario deve procedere all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni cliente e che non è ammessa la registrazione semplificata. Inoltre, le ricariche e i prelievi vanno comunicati in tempo reale al sistema centrale dell’Anagrafe dei Conti di Gioco o al massimo entro le 24 ore successive all’operazione e l’utilizzo delle scratch card è consentito solo dopo che, con la ricezione di un valido documento di riconoscimento, si è completata l’adeguata verifica del cliente”. lp/AGIMEG