Garrisi (Stanleybet): “Stiamo lavorando per essere sul mercato regolamentato italiano con la prima giornata del prossimo Campionato di serie A. Certa nostra partecipazione a gara scommesse”

dai nostri inviati – Alla prossima gara noi parteciperemo anche se sarà discriminatoria. Ma siamo pronti a impugnarla. Voglio coraggio. Voglio che questo settore cambi. Ci faremo rispettare e spero che l’industria sia tutta con noi nel pretendere il ripristino della legalità”. Lo ha detto Giovanni Garrisi, Ceo di Stanleybet, nel corso del convegno – organizzato da Agimeg – “Gara scommesse, “proibizionismo” comunale, divieto di pubblicità: in che direzione va il mercato italiano del gioco” che si sta svolgendo alla fiera Enada di Rimini. Ma Garrisi ha anche sottolineato “Io quindi sono pronto a partecipare alla gara, anche se a mio parere non ci sarà”. E ancora, “Auspico che saremo nel sistema Sogei già dalla prima gara del prossimo Campionato. Non chiedete come. Ci stiamo lavorando con grande esperti e ci saremo”.

Ha quindi ricordato che “Nel 2000 la Stanley voleva partecipare con 100 punti. Ci fermarono perché la gara escluse le società quotate in borsa. Abbiamo subito, come subiscono quei cittadini che accettano il fatto che un negozio di scommesse debba stare a 700 metri dai luoghi sensibili” ha proseguito Garrisi. “La Stanley però ha cominciato a reagire, non accettando le regole della gara”. E riferendosi agli ultimi sviluppi normativi: “Vedo gente rassegnata, che cerca di parlare, che dice cose giustissime. Ma non pretende. Noi italiani dobbiamo pretendere” E ancora: “”È dal ’94 che sono in questo settore. Ho l’impressione che noi italiani dovremmo chiederci se non abbiamo fatto un errore storico. Noi in effetti abbiamo voluto questi governanti”.

Invece sulle recenti incheiste giudiziarie: “Per fortuna che in Calabria c’è un magistrato di nome Musolino che ha indagato bene nel settore. La battaglia di Stanley sulla questione ctd è stata poi cavalcata da altri. Quindi la Gara si fa? Credo che nessuno si vuole prendere le sue responsabilità e si lasci tutto in mano al consiglio di stato. Noi partecipremo alla gara. Saremo attivi all’interno del sistema. Ma non nei salotti o negli ambienti parlamentari, ma aprendo i manuali di diritto” cz/AGIMEG.

Enada, Garrisi (Stanleybet): “Le sanatorie sono il veleno dell’Italia. Se lo Stato facesse rispettare le regole, nessuno opererebbe illegalmente”

dai nostri inviati a Rimini – “Le sanatorie sono il veleno dell’Italia. In Inghilterra non hanno mai fatto sanatorie. Se ci fosse uno Stato pronto a far rispettare le regole nessuno opererebbe illegalmente”. Lo ha detto Giovanni Garrisi, Ceo di Stanleybet, nel corso del convegno – organizzato da Agimeg – “Gara scommesse, “proibizionismo” comunale, divieto di pubblicità: in che direzione va il mercato italiano del gioco” che si sta svolgendo alla fiera Enada di Rimini. cz/AGIMEG

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