Banca BCC ad un esercente di scommesse: “Attività a più alto rischio di riciclaggio. (Leggasi sottobanchi)

Banca BCC ad un esercente di scommesse: “Attività a più alto rischio di riciclaggio. Conto corrente dovrà essere chiuso nel minor tempo possibile”

Fonto originale AGIMEG

Gli istituti di credito non solo non rilasciano finanziamenti a società di gioco, ma addirittura impongono la chiusura dei rapporti di conto corrente per che lavora nel comparto. Un esercente di Anguillara, alle porte di Roma, si è visto recapitare una lettera dalla Banca di Credito Cooperativo – Provincia Romana che intimava la chiusura del conto corrente entro il prossimo 30 giugno, in quanto “tra le attività ritenute a più alto rischio di riciclaggio ci sia la gestione di case da gioco, videolotteries e centri scommesse”. Ecco la lettera della Banca: “La presente per comunicarvi l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della BCC Provincia Romana delle nuove politiche in materia di antiriciclaggio ed adeguata verifica della clientela, emanate dalla capogruppo Iccrea Banca Spa, che hanno interessato vari aspetti normativi ed in particolare la gestione dei rapporti con soggetti operanti con settori economici ritenuti ad alto rischio di riciclaggio. A tal proposito siamo a rappresentarvi come tra le attività ritenute a più alto rischio di riciclaggio ci sia la gestione di case da gioco, videolotteries e centri scommesse. Nel merito, la scrivente, ha effettuato le dovute valutazioni attuando quanto previsto dalle politiche di riferimento, definendo che il conto corrente intestato alla società (xxxx) dovrà essere portato in chiusura nel minor tempo possibile e comunque non oltre il 30 giugno 2020”. cr/AGIMEG

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Riciclaggio, in questi casi, non significa gioco d’azzardo, ma “sottobanchi” verso bookmakers senza concessione ADM e che non pagano l’imposta unica in italia.

Se non si fa una vera lotto ai sottobanchi e a tutti gli altri illeciti, come faccio dal 2016 con solo un centinaio di gestori, poi non ci si può lamentare. Lo dimostrano le decine di operazioni contro la criminalità organizzata condotte dalla DDA negli ultimi anni.

Vedi elenco di articoli:

Lotta ai sottobanchi e agli illeciti

https://scommettitore.wordpress.com/lotta-ai-sottobanchi-e-agli-illeciti/

 

Dall’autocertificazione alle mascherine, tutto quello che cambia dal 3 giugno

Cambiano per la quarta volta le linee guida delle riaperture da parte del governo su suggerimento del Cts. Sparisce l’autocertificazione, restano mascherine, guanti, sanificazioni, distanze, dove è possibile prenotazioni e mantenimento dei nomi per 14 giorni, attenzione al riciclo. Nessuna quarantena nell’area Schengen. Nei 24 settori considerati sarà necessaria una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. 

Dappertutto la rilevazione della temperatura corporea «è fortemente raccomandata» anche per i clienti. Nei ristoranti, bar, pizzerie, mense, bar è obbligatorio l’uso del termoscanner per chi consuma al tavolo. Vietato il buffet in self-service, ma è possibile questa modalità mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo di mascherina; inoltre è possibile da parte del gestore offrire a colazione prodotti monoporzione confezionati o sigillati (marmellate in mini-vasetti ermetici, confezioni di formaggini o di fette biscottate), con modalità che consentano un ordinato afflusso al buffet rispettoso del distanziamento interpersonale.

Negli stabilimenti balneari e spiagge introdotto l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento che dovrà favorire, per quanto possibile, l’ampliamento delle zone d’ombra per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde. Distanziamento tra gli ombrelloni di almeno 10 mq, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo).
Nei campeggi, nel caso di occupazione superiore al 70% delle piazzole sprovviste di servizi igienici presenti nella struttura (escludendo quindi case mobili, bungalow e piazzole con servizi privati), la pulizia e la disinfezione sarà effettuata almeno 3 volte al giorno.
Nei locali dei servizi alla persona (acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri abbronzatura e centri massaggi) in cui sono collocati lettini per il “massaggio per la coppia”, va regolamentata la disposizione dei lettini in modo da garantire il mantenimento costante della distanza di almeno 1 metro. La doccia abbronzante tra un cliente ed il successivo deve essere areata ed essere altresì pulita e disinfettata la tastiera di comando. Il cliente accede alla doccia abbronzante munito di calzari adeguati al contesto, munito di mascherina a protezione delle vie aeree durante il massaggio. Sui lettini, abbronzanti e per il massaggio la struttura fornisce al cliente tutto l’occorrente al servizio. Consentiti massaggi senza guanti, purchè l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. In particolare, per i servizi di estetica, per i tatuatori ed i piercers, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna ed il bagno turco.
In negozi e agenzie viaggio per acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, è obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente.
Negli uffici pubblici ad alto afflusso di clienti/utenti esterni, l’attività di front office può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione e l’operatore deve disinfettarsi le mani sempre dopo ogni servizio reso al cliente/utente.
Nelle aree spogliatoi e docce delle piscine (e delle palestre) riorganizzare gli spazi e per assicurare le distanze di almeno 1 metro prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Obbligatorio l’uso della cuffia e ai bambini molto piccoli far indossare i pannolini contenitivi. Nelle palestre durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa) la distanza fra gli atleti deve essere almeno di due metri

PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO

Le presenti indicazioni si applicano a parchi divertimenti permanenti (giostre) e spettacoli viaggianti (luna park), parchi
tematici, parchi acquatici, parchi avventura, parchi zoologici (faunistici, acquatici ecc.) e ad altri eventuali contesti di
intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi.
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile, se opportuno, anche per i clienti
di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica, sia ricorrendo a sistemi audio,
video ed al personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
▪ Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se opssibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Potranno essere valutate l’apertura anticipata della biglietteria ed una diminuzione della capienza massima per garantire un minore affollamento in funzione dell’obbligo di assicurare il distanziamento interpersonale. La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere
fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. Prevedere percorsi obbligati di accesso e uscita dalle
aree/attrazioni e, ove possibile, modificare i tornelli o sbarre di ingresso ed uscita per permetterne l’apertura senza
l’uso delle mani.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, soprattutto nei parchi dove è previsto l’afflusso contemporaneo di
molte persone, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle
aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area, attrazione,
biglietteria, servizi igienici, ecc. Per i parchi acquatici si ribadiscono le disposizioni già rese obbligatorie dalle norme
igienico-sanitarie delle piscine.
▪ Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone (anche
nelle code di accesso alle singole aree/attrazioni) e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione
tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base
alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla
responsabilità individuale. Potrà essere valutata la fornitura di braccialetti con colori/numerazioni distinti in base al
nucleo familiare, o altre misure di pari efficacia. Qualora venga praticata attività fisica (es. nei parchi avventura) la
distanza interpersonale durante l’attività dovrà essere di almeno 2 metri.
▪ Garantire l’occupazione di eventuali posti a sedere delle attrazioni in modo da favorire il distanziamento minimo di
almeno 1 metro, salvo nuclei familiari. Con particolare riferimento alle attrezzature dei parchi acquatici, utilizzare
gommoni/mezzi galleggianti singoli ove possibile; per i gommoni multipli consentirne l’utilizzo a nuclei familiari o
conviventi.
▪ In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i
bambini valgono le norme generali); tale obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il
pubblico (in base al tipo di mansione svolta, sarà cura del datore di lavoro dotare i lavoratori di specifici dispositivi
di protezione individuale). Le indicazioni per i visitatori di cui al presente punto non si applicano ai parchi acquatici.
Si ricorda che i guanti non sostituiscono la corretta igiene delle mani e devono essere ricambiati ogni volta che si
sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati. Non devono essere riutilizzati.
▪ Garantire la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici,
e attrazioni etc., comunque associata a disinfezione dopo la chiusura al pubblico.
▪ Le attrezzature (es. lettini, sedie a sdraio, gonfiabili, mute, audioguide etc.), gli armadietti, ecc. vanno disinfettati
ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, e comunque ad ogni fine giornata.
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▪ Con particolare riferimento ai parchi avventura si applicano le linee guida generali secondo le disposizioni di legge
in materia di impianti sportivi. Prima di indossare i dispositivi di sicurezza (cinghie, caschi, ecc.) il cliente deve
disinfettare accuratamente le mani. Le imbragature di sicurezza vanno indossate evitando contatto con la cute
scoperta, quindi il cliente deve avere un abbigliamento idoneo. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e
disinfezione dei caschetti di protezione a noleggio: dopo ogni utilizzo il caschetto, prima di essere reso disponibile
per un nuovo noleggio, deve essere oggetto di detersione (con sapone neutro e risciacquo) e successiva disinfezione
con disinfettante PT1 adatto al contatto con la cute (sono indicati prodotti a base di ipoclorito di sodio 0,05% o alcool
etilico 70%). Il disinfettante deve essere lasciato agire per un periodo di almeno 10 minuti.
▪ Per i servizi di ristorazione, di vendita di oggetti (es. merchandising/souvenir, bookshop), per eventuali spettacoli
nonché per le piscine, aree solarium attenersi alle specifiche schede tematiche

DAL 18 MAGGIO SI TORNA AL RISTORANTE MA CON NUOVE REGOLE POST COVID

Al ristorante regole stringenti per garantire il distanziamento fisico di clienti e personale. Menu digitali e prenotazione obbligatoria.

L’Inail e insieme all’Istituto superiore di Sanità hanno presentato un documento tecnico con le indicazioni su come riaprire bar, ristoranti e locali pubblici in sicurezza. Nella fase 2, regole anticovid necessarie per ripartire da lunedì 18 Maggio, convivendo con il virus.

AL RISTORANTE SU PRENOTAZIONE E A DISTANZA

Per andare al ristorante post covid si dovrà obbligatoriamente prenotare. Lo spazio per ogni cliente nei ristoranti deve passare da 1,2 metri a 4 metri. Va rivisto il layout dei locali di ristorazione, al fine di garantire il distanziamento fra i tavoli , tenendo in considerazione lo spazio di movimento del personale , che non deve essere inferiore a 2 metri. I clienti dovranno indossare la mascherina in attività propedeutiche o successive al pasto al tavolo (esempio pagamento cassa, spostamenti, utilizzo servizi igienici). È opportuno privilegiare i pagamenti elettronici con contactless e possibilità di barriere separatorie nella zona cassa, ove sia necessaria.

 

I TAVOLI

Durante il pasto tra i clienti che, ovviamente avverrà senza la mascherina,  si dovrà garantire una distanza dei tavoli e dei posti tale da evitare la trasmissione di droplets e per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie, posaterie. Alcuni locali, infatti, si stanno organizzando con paratie separatorie in plexiglas tra i tavoli. Va definito un limite massimo di capienza predeterminato, prevedendo uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente.

TURNI NEL SERVIZIO AL TAVOLO E VIETATO IL BUFFET

La turnazione nel servizio al tavolo dovrà essere innovativa e con prenotazione, meglio se obbligatoria. Uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale.  Vietati servizi a buffet o attività simili.

 

MENU DIGITALI O IGIENIZZATI

Per tornare al ristorante si consiglia la presentazione dei menù in maniera alternativa rispetto alla forma tradizionale , scritti su lavagne, consultabili via app e siti, menù del giorno stampati su fogli monouso.

 

PER IL PERSONALE IN CUCINA E SALA

Il personale di cucina deve indossare la mascherina chirurgica, dovranno essere utilizzati anche guanti in nitrile in tutte le attività in cui ciò sia possibile. Stessa accortezza anche per il personale di sala che dovrà provvedere anche all’igienizzazione in essere al termine di ogni servizio al tavolo.

 

di Catiuscia Ceccarelli

Zaia: “Su riapertura sale gioco e casinò decidono gli Interni. Data più probabile il 15 giugno” VIDEO

Luca Zaia su riaperture sale giochi e casinò “C’è di mezzo il Ministero degli Interni, si va verso l’apertura, le mia idea è che si vada al 15 giugno”

“Abbiamo già le linee guida per cinema e teatri, stiamo chiudendo quelle delle discoteche e di altre realtà di spettacolo . Si tratta dell’ultima ‘area’ di attività culturale e commerciali, economiche che restano ancora da aprire. Dopo di che possiamo considerare tutto riaperto. Prima del 15 giugno? Penso proprio di no, almeno che non intervengano delle novità dal punto di vista giuridico”, ha detto Zaia in conferenza stampa.

“Sul contingentamento numerico di discoteca e spettacoli ci stiamo lavorando. Non è escluso che su spettacoli e teatri, nello specifico, ci siano correttivi sul numero massimo degli accessi previsti, così come da linee giuda già decise”. Circa il tema delle riaperture delle sale da gioco Zaia ha ribadito che in questo caso la competenza è degli Interni. “Per altro mi risulta che il protocollo linee guida per il Casinò ci sia già”, ha detto Zaia. “La mia idea è per il 15 giugno si sia chiusa tutta la partita delle riaperture”.

Riaperture. Email al governatore De Luca per richiesta incontro.

De Luca

Fonte originale PressGiochi

Un gruppo dei gestori di sale scommesse, dopo che martedi 26 Maggio 2020, un loro rappresentante della Campania ha incontrato il direttore della Confesercenti Campana, consegnando un’ampia e dettagliata RELAZIONE sull’attuale crisi del Gioco, che è stata trasmessa alla Confesercenti Nazionale, stamattina sta inviando , tramite un loro rappresentante nazionale, una email al Governatore della Campania, per richiedere un incontro in cui potranno partecipare altri rappresentanti di associazioni di gestori della regione.

Questo il testo dell’email:

All’illust.mo Sig. Presidente della Regione Campania

                                   On. Vincenzo De Luca

Oggetto: Richiesta di incontro per la crisi del Settore Gioco e Scommesse

Il sottoscritto …………… , nato a …. e residente in ……

in rappresentanza di un numeroso gruppo di gestori di sale scommesse, da mesi chiuse in seguito al lockdown per il Coronavirus, chiede a Sua Eccellenza Illustrissima un incontro per informarLa su un settore molto complesso e poco conosciuto nei singoli aspetti.

Un nostro rappresentante della Campania, martedì 26 Maggio 2020, ha già incontrato il direttore della Confesercenti Campana consegnando una relazione sulla crisi del settore, che è stata quindi prontamente trasmessa alla Confesercenti Nazionale. Il direttore, compresa la grave situazione dei gestori, ha anche dato la disponibilità di poter fare, nella sede della Confesercenti Campana, una videoconferenza per illustrare alla stampa e rendere partecipe l’opinione pubblica delle problematiche e delle prospettive di soluzioni, non ultima una vera lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata, che numerose operazioni della Direzione Distrettuale Antimafia hanno portato alla luce, e che si esplicita principalmente nei cosiddetti “sottobanchi”, una rete di attività sommersa e parallela alla rete ufficiale del settore scommesse con concessioni ADM, con siti web sia a Malta e sia in molti paradisi fiscali, gestiti e controllate dalle mafie.

Questi “sottobanchi”, ovvero offerte di quote di scommesse illegali, che non sono soggette all’imposta unica, hanno quote più alte a quelle legali, producendo concorrenza sleale, che si traduce quindi in un minor margine di utili per i gestori.

Questa nostra relazione, arrivata alla Confesercenti Nazionale, Martedi 26 Maggio, ha contribuito, molto probabilmente, alla stesura della loro memoria presentata il 27 Maggio alla Commissione Bilancio della Camera all’interno dei contributi previsti al Decreto Rilancio: “La riapertura è altresì necessaria per scongiurare la morte di un settore che concorre incisivamente alle entrate erariali e per scongiurare danni irreversibili per le aziende con conseguenti ricadute sull’occupazione. Senza dimenticare la tutela dei consumatori e dell’ordine pubblico per il contenimento e la diffusione dell’offerta del gioco illegale che ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza nelle zone più deboli del Paese”.

Inoltre, proprio, ieri, 28 Maggio 2020, ADM con determinazione direttoriale del dott. Marcello Minenna istituisce gli Uffici: Controlli dogane; Controlli giochi; Controlli accise – energie, alcoli e tabacchi; Gestione sequestri. L’Ufficio Controlli giochi, in materia di giochi elabora gli indirizzi e fornisce istruzioni metodologiche e procedurali per l’esecuzione dei controlli tributari ed extratributari in raccordo con le relative Autorità competenti. Cura l’attività di prevenzione dei comportamenti illeciti in materia di gioco pubblico. Gestisce le attività svolte dal personale degli enti che sottoscrivono con l’Agenzia una convenzione per le verifiche tecniche di conformità e di controllo del settore giochi. Coordina le attività di controllo svolte congiuntamente con la Guardia di Finanza e le altre Forze di Polizia. Nelle materie di competenza assicura la partecipazione nelle materie di competenza di comitati e gruppi di lavoro a livello nazionale e internazionale.

Se si eliminasse, in gran parte, questa rete illegale, si potrebbero abbassare le quote offerte al pubblico, e i margini di esercizio tassabili sarebbero più idonei alla sopravvivenza, specialmente in questo periodo di grave crisi finanziaria. Il tutto con indubbio beneficio delle casse erariali dello Stato, e della lotta al riciclaggio.

Grazie alle norme dell’ultima finanziaria, che ha previsto il controllo delle “transazioni finanziarie” e gli “agenti sottocopertura”, nel 2020, si hanno finalmente gli strumenti idonei per contrastare questo fenomeno; ma una maggiore informazione al pubblico sui rischi penali ed economici di chi gioca in questi bookmakers esteri senza concessione, potrebbe scoraggiare maggiormente sia gli scommettitori e sia un numero considerevole di gestori ADM che ancora accettano di operare, in modo parallelo, anche con i sottobanchi. Altre volte, questi sottobanchi sono proprio imposti ai gestori dalle organizzazioni criminali, al pari delle Slot Machine.

Confido, quindi, che la S.V.I. conceda, al più presto, a me e ad altri rappresentanti di gestori del settore un incontro.

Con Osservanza

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Se, come si auspica, il Governatore De Luca, concederà questo incontro, si darà pubblica notizia, e potranno partecipare altri rappresentanti di associazioni che condividono la lotta a tutte le illegalità del Settore Gioco e Scommesse.

Lotta che personalmente porto avanti, con un centinaio di gestori, dal 2016 con il gruppo facebook AtlantisScommesse.

Riccardo Calantropio

Dl Rilancio. Confesercenti alla Camera: “Il gioco illegale ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza”

Dl Rilancio. Confesercenti alla Camera: “Il gioco illegale ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza”

“Il comparto dei Giochi Pubblici sta subendo pesantemente gli effetti delle misure adottate per fronteggiare la grave crisi epidemiologica in corso. Tutte le aziende del settore giochi, sia quelle con vincita in denaro che quelle dell’amusement, dell’intrattenimento per famiglie e bambini (che peraltro ancora attendono il riconoscimento dello status autonomo) sono completamente ferme fin dai primi giorni di marzo; le aziende hanno bisogno di riaprire e sono in condizione di farlo con misure di sicurezza per lavoratori e utenti avendo previsto rigidi protocolli di sicurezza”.

 

Come scrive Confesercenti nella memoria presentata ieri alla Commissione Bilancio della Camera all’interno dei contributi previsti al Decreto Rilancio: “La riapertura è altresì necessaria per scongiurare la morte di un settore che concorre incisivamente alle entrate erariali e per scongiurare danni irreversibili per le aziende con conseguenti ricadute sull’occupazione. Senza dimenticare la tutela dei consumatori e dell’ordine pubblico per il contenimento e la diffusione dell’offerta del gioco illegale che ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza nelle zone più deboli del Paese.

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Questo anche grazie alla relazione scritta da noi, e presentata da Sergio Lucarelli, Martedi 26 Maggio, alla Confesercenti Campana, che la inviò subito alla Confesercenti Nazionale. Come già comunicato.

RELAZIONE CRISI SETTORE GIOCO 2020

https://scommettitore.wordpress.com/relazione-crisi-settore-2020/

 

 

Riapertura sale scommesse, slot e bingo, Misiani (MEF) a SkyTg24:”Necessario dare certezze ad aziende e lavoratori del gioco”

“Credo che sia necessario dare certezze anche agli operatori del mondo del gioco legale esattamente come stiamo cercando di dare certezze a tutti i settori delle attività economiche, le relazioni sociali e le attività che abbiamo aperto in queste settimane. E’ un settore in cui lavorano migliaia di persone, bisogna stabilire e far rispettare delle regole di distanziamento sociale, delle misure di sicurezza esattamente come chiediamo agli altri settori economici, alle altre attività sociali i cui è coinvolta la cittadinanza e credo che da questo punto di vista sia utile lavorare per definire una tempistica e delle certezze anche per questo settore”. E’ quanto ha risposto da Antonio Misiani (PD), viceministro dell’Economia, durante una puntata di SkyTg24 Economia, alla domanda del giornalista Andrea Bassi che chiedeva cosa intende fare lo Stato, che perde ogni mese tra i 700 e gli 800 milioni di euro di gettito dal gioco, riguardo al settore che “rischia di morire per eutanasia perché le aziende non riescono più a stare in piedi” dopo la chiusura delle sale per l’emergenza sanitaria.

Questo a dimostrazione che un esponente di un partito non populista, non ha problemi a dichiararlo nei media nazionali, a differenza di qualche esponente secondario di altri partiti, o di giornalisti berlusconiani, che si limitano a dirlo altrove, per non perdere i consensi elettorali delle masse. E anzi invitano a protestare nella rete, cosa del tutto inutile oggi.

Va da se che il merito delle prossime riaperture non potrà essere certo attribuito alle opposizioni, capitanate da Salvini che si è espresso sempre contro il settore gioco.

REGNO UNITO: SALE GIOCHI RIAPERTE DAL 15 GIUGNO

Il premier Boris Johnson annuncia che le sale giochi in Uk possono riaprire dal 15 giugno: una mossa che fa seguito a ripetute richieste di chiarezza da parte dell’associazione Bacta.

 

Dopo giorni di attesa e di pressing da parte dell’industria, arriva il verdetto sulla riapertura della sale giochi inglesi, che potranno così rialzare le saracinesche a partire dal 15 giugno. A dirlo è il premier Boris Johnson che ha fatto specifica menzione delle sale giochi nella dichiarazione sulla riapertura dopo il lockdown. Mentre le norme negli altri paesi del Regno Unito – Galles, Scozia e Irlanda del Nord – sono soggette a decisioni separate dai rispettivi parlamenti. Un risultato certamente dovuto alla campagna promossa dall’associazione degli operatori Bacta che nei giorni scorsi aveva acceso i riflettori sull’esigenza di far ripartire il comparto del gioco, dopo che si era manifestata la possibilità di veder slittare la riapertura oltre l’estate. Secondo quanto divulgato dalla stessa associazione, il via libera del governo si applicherà anche ai centri di gioco per adulti, ma per essere assolutamente certi della bontà di questa interpretazione, si attendono chiarimenti al riguardo.

Nel frattempo l’organismo consiglia ai suoi membri di lavorare alla riapertura per quella data. L’industria dovrà naturalmente lavorare alle condizioni stabilite negli orientamenti ufficiali che prevedono misure di auto-distanziamento e altri accorgimenti, molti dei quali sono già stati raccolti nei suggerimenti forniti dalla stessa Bacta:

DA BACTA IL PIANO DI LAVORO PER RIAPRIRE I LOCALI DI GIOCO IN SICUREZZA

L’associazione britannica degli operatori del gioco fisico, Bacta svelato i suoi piani per riaprire il settore e proteggere clienti, personale e aziende.

Le aziende del gioco e i locali di intrattenimento sono pronti per toranre a lavorere, in sicurezza. A spiegarlo – e dimostrarlo – è l’associazione britannica che rappresenta gli operatori del gioco Bacta, attraverso la divulgazione di un rapporto, intitolato “Restituire il divertimento alle strade principali e alle città di mare della Gran Bretagna – Un piano per riportare al lavoro il settore del gioco”, che è appena stato distribuito al governo, agli enti commerciali associati nel settore del tempo libero e alla stampa. Analogamenta al manifesto realizzato dalle associazioni e federazioni del gioco italiane, anche l’organismo britannico ha redatto il suo documento, con il quale rivela che i costi operativi delle imprese sono ancora alti e pari fino al 55 percento del normale, di fronte all’interruzione totale delle entrate.

L’associazione sottolinea inoltre che la catena di approvvigionamento non è protetta dall’attuale sostegno del governo offerto alle imprese pubbliche. Persino coloro che ottengono agevolazioni tariffarie e sovvenzioni trovano quest’ultima limitata alle 51mila sterline, insufficiente per molti, comprese le sale giochi delle località di mare. Inoltre, la natura stagionale del settore significa che i divertimenti sono più colpiti rispetto a molte altre aziende del Regno Unito.

LE RICHIESTE ECONOMICHE – Bacta chiede il seguente sostegno da parte del governo affinché il settore sopravviva: la continuazione del regime di mantenimento del lavoro per la durata delle chiusure aziendali e forse oltre per le imprese stagionali; l’esonero del 100 percento delle tasse per il 2020/2021, compresa la catena di approvvigionamento, da proseguire anche nel 2022; l’aumento delle sovvenzioni per le imprese con un valore imponibile superiore alle 51mila sterlne; il differimento dei pagamenti delle imposte indirette fino all’estate 2021; la riduzioni delle licenze locali da parte dei consigli locali e della Commissione di gioco del Regno Unito.
“Riteniamo che questo piano costituirà un supporto relativamente economico per il governo ma fondamentale per il nostro settore, probabilmente entro le poche decine di milioni”, spiega John White, Ceo di Bacta. “Prima della pandemia, il nostro settore ha generato entrate per oltre 1,6 miliardi di sterline e ha contribuito con 2 miliardi di sterline all’economia del paese, supportando oltre 34mila dipendenti”.
LE MISURE PER I LOCALI – Bacta ha inoltre proposto una serie di misure per consentire un funzionamento responsabile dei locali: nelle sale Fec (Family entertianment center), una chiara segnaletica che dimostri e raccomandi il distanziamento sociale; disinfettante per le mani fornito ai clienti; riordino le macchine per creare una maggiore distanza o separazione tramite plexiglass e limite di giocatori su macchine multiplayer; punti di entrata e uscita con personale e limitazione del numero di clienti e personale da addestrare e preparare, che indossi Dpi e pulisca le macchine pregolarmente. “L’industria delle macchine da divertimento in qualsiasi forma, vuole aiutare a far ripartire l’economia del paese”, aggiunge White.
“Non tutte le aziende riusciranno a superare la crisi e il prossimo anno. L’industria farà comunque tutto il possibile per garantire che ognuno faccia la sua parte nel controllo della potenziale minaccia di Covid-19 modificando il modo in cui opera. Ma è importante che le decisioni sulla riapertura da parte del governo siano prese il prima possibile. Le imprese avranno bisogno di almeno due settimane per prepararsi”, conclude il leader Bacta.

Lotta ai SOTTOBANCHI e a tutti gli illeciti nel Gioco per risolvere la crisi del settore

Nel 2016, l’associazione di gestori di sale scommesse AtlantisScommesse, ci cui l’Ing. Riccardo Calantropio, è stato il principale promotore, nacque per combattere gli innumerevoli illeciti nel settore scommesse, che si traducevano in concorrenza sleale verso chi era un gestore ADM e che non faceva i cosiddetti “sottobanchi”.

Ricordiamo due articoli su GiocoNews del 2016:

SCOMMESSE E CTD, DA ADM CONTROLLI SUI PC DEI PUNTI VENDITA del Giugno 2016 su GiocoNews

SCOMMESSE E CTD, PARLA LA RETE: ‘PIÙ CONTROLLI E COMPLETARE ALLACCIO AL TOTALIZZATORE’ del 01/04/2016

e in particolare il pezzo in cui si dice: “Maggiori controlli da parte dei funzionari dei Monopoli e soprattutto dalla Guardia di Finanza che ha le tecnologie informatiche per appurare tutti i tipi di illeciti, analizzando i Pc di banco e di sala e la loro cronologia di collegamenti; e segnalazioni di semplici cittadini e di incaricati del servizio di raccolta (negozi) all’AdM e alle autorità competenti, senza escludere, in certi casi, anche le Procure della Repubblica. In futuro, suggerirei anche di monitorare, a monte, le linee telefoniche, Adsl e Wi-Fi, con sistemi automatici di segnalazioni di possibili anomalie e presunti illeciti. E, inoltre, monitorare le Sim dei gestori, loro familiari e collaboratori; visto che già ora le ricariche dei conti gioco punto.com li fanno con cellulari e tablet. Spesso sottobanchi e conti di gioco sono fatti con le cosiddette ‘Skin’ che a Malta si possono acquistare con circa 15mila euro; e sono gli stessi master dei book che, a volte, le acquistano e le propongono ai centri scommesse”

e un topic nel Forum Internazionale Infobetting.

Dopo il 2016, questa battaglia per la giustizia, ha perso vigore, ma ora nel 2020, con la crisi del Coronavirus, sta ritornando di attualità. Una prima iniziativa c’è stata nella regione Campania, con il gestore Sergio Lucarelli che martedi 26 Maggio è stato ricevuto dal direttore della Confesercenti della Campania, portandogli una nostra relazione, e che il direttore ha prontamente trasmesso alla Confesercenti Nazionale. Il direttore ha inoltre dato disponibilità per una eventuale videoconferenza in una delle stanze della confederazione.

Lo stesso gestore Lucarelli invierà una email di richiesta di incontro al Governatore De Luca, per esporre le stesse problematiche, e a cui, se vorranno, potranno accompagnarlo altri rappresentanti di associazioni.

E qualche nuova associazione di gestori, questa lotta all’illegalità di gestori, l’ha inserita anche nel proprio statuto.

Ci riferiamo, ad esempio, alla “ASSOCIAZIONE ITALIANA ESERCENTI SCOMMESSE SPORTIVE”, di cui riportiamo di seguito l’atto costitutivo e statuto.

tribunale-3

ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA
“ASSOCIAZIONE ITALIANA ESERCENTI SCOMMESSE SPORTIVE”
IN BREVE “AIESS”
L’anno 2020, il giorno 15 del mese di Maggio
con collegamento da remoto sono presenti i Signori:
–    Luoni Patrizia ……
–    Marrelli Ivan …….
–    Valentini Mario …….
i quali convengono e stipulano quanto segue:
Articolo 1)     Tra i signori sopra menzionati viene costituita l’Associazione di Categoria “non riconosciuta” denominata “Associazione Italiana Esercenti Scommesse Sportive” ai sensi dell’art. 18 della Costituzione Italiana, nel rispetto di tutte le normative ad essa applicabili (Codice Civile-TULPS-TUIR- L. 287/1991 – L. 289/2002).
Articolo 2)     L’Associazione ha sede in Via Giovanni XXIII, n. 5 di PEDASO 63127 (FM). Essa potrà istituire sedi secondarie ed unità locali per lo svolgimento delle proprie attività in altri luoghi.
Articolo 3)     L’Associazione è regolata, oltre che dalle disposizioni legislative sulle Associazioni non riconosciute (artt.36-38 C.C.), da quelle contenute nel presente Atto Costitutivo di cui fa parte integrante lo Statuto Sociale che rispecchia e rispetta le disposizioni dei commi 3, 5, 6, 7 e delle lettere a, b, c, d, e, f del comma 8 dell’Art.148 del TUIR. Lo Statuto Sociale viene sottoscritto dalle parti in tutte le pagine e allegato al presente Atto Costitutivo (allegato A).
Articolo 4)     Sono Organi Sociali: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente del Consiglio Direttivo.
Articolo 5)     La durata e gli scopi dell’Associazione, le condizioni per l’ammissione dei Soci, le norme che regolamentano la vita dell’Associazione sono contenute e disciplinate nel citato Statuto Sociale allegato al presente atto.
Articolo 6)     La quota di iscrizione dei Soci che entreranno a far parte dell’Associazione e quella di partecipazione dei già Soci per gli anni successivi, sarà determinata annualmente dal Consiglio Direttivo.
Articolo 7)     L’esercizio sociale inizierà il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale, il Consiglio Direttivo procederà obbligatoriamente alla compilazione del rendiconto economico/finanziario con criteri di oculata prudenza, possibilmente entro il 30.04 dell’anno successivo.
Articolo 8)     A comporre il primo Consiglio Direttivo, tutti i comparenti, all’unanimità, in qualità di SOCI FONDATORI eleggono i Signori presenti sopra menzionati, i quali accettano la carica. Gli stessi, seduta stante, eleggono Presidente Valentini Mario, Vice Presidente Luoni Patrizia, Segretario Marrelli Ivan, con delega a funzioni di segreteria, i quali accettano le rispettive cariche.
Articolo 9)     Per tutto quanto non espressamente previsto in questo atto, le parti si richiamano alle vigenti disposizioni di legge in materia di associazioni. Le spese del presente atto, conseguenti e dipendenti, sono a carico dell’Associazione stessa. Letto, confermato e sottoscritto il 18 Maggio 2020:
Presidente                 Vice Presidente                     Segretario
 
STATUTO
“ASSOCIAZIONE ITALIANA “ESERCENTI SCOMMESSE SPORTIVE”  “AIESS”
COSTITUZIONE E SCOPI
Articolo 1) E’ costituita l’Associazione di Categoria “ASSOCIAZIONE ITALIANA ESERCENTI SCOMMESSE SPORTIVE – in breve “AIESS” con sede in Via Giovanni XXIII, n. 5 – 63127 in Pedaso (FM); essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. A mezzo di specifica delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale.
Articolo 2) Possono far parte dell’Associazione esclusivamente gli esercenti delle scommesse sportive operanti nel territorio nazionale titolari della Licenza ex art. 88 TULPS. Tutti i Soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee Sociali. La qualifica di Socio dà diritto a frequentare la sede sociale ed eventuali sedi secondarie ed usufruire di tutti i servizi offerti dalla Associazione; il tutto secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Per essere ammessi a Socio è necessario presentare domanda di ammissione utilizzando l’apposito modulo da inoltrare alla e.mail adesione@aiess.it,  indicata nella pagina facebook “Esercenti Scommesse Sportive News”. L’ammissione non verrà sottoposta ad alcun giudizio che non sarà la verifica dell’appartenenza alla categoria e sarà automatica e non comporterà alcun costo. I Soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione ed eventuali sedi secondarie e di partecipare alle attività organizzate dall’Associazione stessa con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

Articolo 3)

Gli scopi e la finalità dell’Associazione sono : – rappresentare e valorizzare la professionalità e l’immagine pubblica della categoria e dei singoli associati, – dare una voce unitaria alla categoria presso i media locali e nazionali,  – avere rappresentatività presso le Istituzioni e gli Enti territoriali nazionali e locali,  – avere pari diritti rispetto alle altre categorie di imprenditori; -avanzare proposte agli Enti pubblici per promuovere e diffondere il corretto esercizio delle scommesse sportive ed organizzare, promozione convegni e la edizione e diffusione di riviste specializzate a tal fine, – contribuire allo sviluppo sportivo, culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, nonché alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive, – promuovere il giudizio di meritevolezza della categoria in conformità del codice etico bancario;  – gestire e prendere o dare in locazione immobili; – fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, – gestire gli acquisti di tutti i materiali ed i servizi necessari all’esercizio delle scommesse sportive, – tutelare la categoria presso i fornitori, – essere partecipe ed intervenire in ogni iniziativa diretta a tutelare i diritti inviolabili dell’uomo, le pari opportunità fra generi ed essere presente e partecipe nel provvedere ai diritti primari dell’Uomo in Italia e nel Resto del Mondo.

Articolo 4) I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto ed a sostenere i costi dell’Associazione necessari per la realizzazione delle attività organizzate, potendo così contribuire al finanziamento vitale delle attività stesse attraverso una quota annuale.
Ogni carica dell’Associazione è gratuita potendosi riconoscere ai componenti degli organi sociali solo un rimborso spese che il Consiglio Direttivo determinerà di anno in anno.
Articolo 5) I Soci sono tenuti:
– al pagamento della Tessera Sociale;
– al pagamento delle eventuali quote e contributi sociali annuali, come ad es. la quota annuale di iscrizione, o periodici in funzione alla partecipazione ad attività istituzionali periodiche, necessari per la realizzazione delle attività organizzate, potendo così contribuire al finanziamento vitale delle attività stesse;
– all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote e contributi associativi straordinari.
Articolo 6) I Soci che cessano di appartenere all’Associazione nel caso non siano più titolari di licenza ex art. 88 TULPS ovvero si dimettano. I soci possono essere espulsi a maggioranza assoluta dei componenti i Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio o alla destabilizzazione della vita associativa ovvero quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione e comunque in ogni caso in cui il Socio venga condannato in via definitiva per un qualsiasi delitto previsto dal Codice Penale Italiano o dalle Norme Penali Speciali.
PATRIMONIO SOCIALE
Articolo 7) Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
– dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;
– dai contributi di enti ed associazioni, erogazioni, donazioni, lasciti diversi, quote e contributi associativi, proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione;
– da eventuali fondi di riserva.
All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa così come previsto dalla L. n. 289/2002, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte di legge (come previsto dal comma 8 lettera a- art.148 del TUIR).
Le eventuali eccedenze da cassa verranno destinate ad opere ed attività benefiche decise dal Consiglio Direttivo.
Articolo 8) Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
RENDICONTO ECONOMICO
Articolo 9) Il rendiconto economico comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Il rendiconto economico deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare, in modo corretto e veritiero, la situazione patrimoniale ed economico/finanziaria dell’Associazione (come previsto dal comma 8 lettera d- art.148 del TUIR).
Articolo 10) L’Associazione è senza fini di lucro ed il residuo attivo del rendiconto dovrà essere reinvestito nell’associazione stessa per gli scopi istituzionali e/o per l’acquisto/rinnovo degli impianti, attrezzature, beni mobili ed immobili necessari all’Associazione stessa, o utilizzato nei termini previsti dalle leggi in vigore in materia secondo quanto verrà deciso annualmente dal Consiglio Direttivo.
ASSEMBLEA
Articolo 11) Dell’Assemblea fanno parte i Delegati Provinciali.
I Delegati sono eletti liberamente dai soci della Provincia di appartenenza.
L’Assemblea :
– elegge il Consiglio Direttivo con cadenza quinquennale;
– ha diritto di esprimere le linee guida e di indirizzo su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale nel rispetto dell Statuto..
La convocazione dell’Assemblea avverrà minimo 8 giorni prima mediante comunicazione sulla pagina facebook.
L’Assemblea deve essere convocata obbligatoriamente almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile di ciascun anno, per la discussione sull’attività svolta e per la programmazione delle attività future.
Spetta all’Assemblea deliberare in merito all’eventuale modifica dello Statuto ed in questo caso con la maggioranza qualificata dei due terzi dei partecipanti.
Articolo 12) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi dei Delegati provinciali.
IL Consiglio Direttivo, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione stessa. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di iniziative benefiche e filantropiche che il Consiglio Direttivo indicherà possibilmente rinvenute nel mondo sportivo giovanile ovvero a fini sportivi in conformità a quanto previsto dalla legge n. 289/2002 ed eventuali successive modificazioni, o nuove disposizioni legislative in materia (come previsto dal comma 8 lettera b- art.148 del TUIR).
Articolo 13) Le votazioni sia dell’Assemblea e sia del Consiglio Direttivo possono avvenire per alzata di mano od a scrutinio segreto. Alla votazione possono partecipano tutti i presenti che fanno parte dell’Organo sociale.
Articolo 14) L’Assemblea è presieduta da un Presidente nominato dal Consiglio Direttivo; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 15) Il Consiglio Direttivo è composto sino ad un massimo di cinquanta membri. Del primo Consiglio Direttivo fanno parte i Soci Fondatori ed altri otto cooptati e nominati fra i Soci aderenti dai Soci Fondatori.
Il primo Consiglio Direttivo resterà in carica cinque anni decorsi i quali si procederà alla rielezione del Consiglio.
I Soci Fondatori al momento della costituzione nominano il Presidente ed i due Vice Presidenti nonché le funzioni di Segretario dell’Associazione fra di essi e fissa le mansioni eventuali degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate solo le spese inerenti l’espletamento dell’incarico. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Articolo 16) Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno con cadenza trimestrale e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario o ne facciano richiesta la metà più uno dei Consiglieri;
Articolo 17) Sono compiti del Consiglio Direttivo:
– redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee consultive approvate dall’assemblea dei Soci;
– redigere il rendiconto economico/finanziario;;
– fissare le date delle Assemblee dei Soci da indire almeno una volta all’anno;
– decidere sull’impiego del residuo del bilancio secondo quanto previsto dal presente Statuto;
– adottare, qualora si dovessero rendere necessari, i provvedimenti di espulsione verso i Soci;
– favorire la partecipazione dei Soci all’attività dell’Associazione.
Articolo 18) Il Presidente rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti di legge di fronte a terzi e in giudizio e ne ha la Rappresentanza Legale.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi e può aprire e gestire, anche a firma congiunta o delegata i Conti Correnti. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il Presidente può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente. In caso il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vicepresidente in ogni sua attribuzione.
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 19) In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo delibera sulla destinazione del patrimonio residuo (se presente), dedotte le passività (debiti residui ed obbligazioni varie in capo all’Associazione), per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto e comunque ad altra associazione con finalità di pubblica utilità legge (come previsto dal comma 8 lettera b- art.148 del TUIR).
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 20) Per qualunque controversia sorgesse in dipendenza dalla esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di contenzioso, i Soci si impegnano a non aderire ad altra autorità oltre il Consiglio direttivo.
Articolo 21) Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali della Costituzione della Repubblica Italiana e delle altre norme previste dall’ordinamento giuridico italiano.
Letto, confermato e sottoscritto in Pedaso il _______________:
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Ci auguriamo che altre associazioni di gestori collaborino alla lotta contro i sottobanchi e contro tutte le altre illegalità del Settore Giochi e Scommesse.

E ci auguriamo, altresì, che i politici e i giornalisti, che in questi giorni hanno appoggiato le rivendicazioni dei gestori, facciano altrettanto in questa battaglia di legalità, e contro ogni concorrenza sleale verso chi paga le tasse regolarmente.