UNA NUOVA RIPARTENZA DEL GIOCO LEGALE

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IL GIOCO LEGALE RISCHIA DI SCOMPARIRE

anche su PRESSGiochi

Nonostante tante manifestazioni ed iniziative degli operatori del settore gioco legale nel richiedere la riapertura delle sale scommesse e sale gioco, e per cercare di scongiurare l’aumento del prelievo dello 0,3% sulle scommesse, sembrerebbe che non si sia ottenuto ancora nulla.

In un periodo di grande crisi economica a seguito dell’epidemia del COVID 19, con un governo di coalizione di forze politiche non omogenee, costrette a stare insieme per evitare il sovranismo delle destre che, tra l’altro, ci porterebbe fuori dalla Comunità Europea, con più che probabile innalzamento insostenibile dello SPREAD, non si è avuta la giusta attenzione alla crisi del settore gioco legale. Tra le forze di governo c’erano, e persistono, tante problematiche e scontri di ideologie, a stento conciliabili. E’ notorio che le forze politiche sovraniste di destra o del M5S hanno come priorità la ricerca del consenso della maggioranza dei cittadini, e che vedono nel gioco d’azzardo un nemico teorico da combattere, ma che porta voti a queste forze politiche. Analogamente alla questione immigrati.

Il problema principale, secondo noi, è che le legittime proteste sono state indirizzate verso lo stato, che non ha rapporti contrattuali con i gestori, al pari dei titolari delle tabaccherie con concessioni dirette, ma solo con i concessionari ADM per le scommesse e per gli apparecchi Comma 6 (Slot e VLT). Lo stato, come abbiamo già detto in articoli precedenti non interviene nei rapporti contrattuali tra gestori e concessionari, ma li lascia alla libera contrattazione tra le parti. Non tutti i gestori hanno, ad esempio, il co-banco e nelle stesse percentuali, che in genere varia dal 40% al 55% a favore dei gestori, anche in relazione alla fornitura in comodato d’uso gratuito di mobili e apparecchiature tecniche che ogni concessionario offre. A volte, i concessionari hanno pagato a loro spese la ristrutturazione dei locali, gli affitti, il servizio SKY, i materiali di consumo, la manutenzione, e altro ancora. Altri gestori, invece hanno dei corrispettivi in base al numero degli eventi e alla tipologia di gioco.

Ne consegue che la remunerazione dei gestori da parte dei concessionari era, ultimamente, appena sufficiente a sopravvivere, visti gli ultimi aumenti anche sul PREU di SLOT e VLT. La remunerazione di questi apparecchi, comma 6, contribuivano ad aumentare le entrate in aggiunta a quelle delle scommesse.

Se si apre nelle condizioni di distanziamento e non assembramento, che saranno previste per evitare il contagio del coronavirus, tutti i gestori andranno in passivo, mentre i concessionari, pur diminuendo gli utili, continuerebbero a guadagnare lo stesso. Sono subentrate delle condizioni di forza maggiore, anche se temporanee, non imputabili ai gestori e non prevedibili quando si sono stipulati i contratti. In queste condizioni moltissimi gestori preferiranno non aprire, a meno che, come abbiamo proposto in un nostro articolo del 5 Maggio, i concessionari vengano economicamente incontro, aumentando i corrispettivi, anche se provvisoriamente.

In quest’ottica, le manifestazioni di protesta dei gestori sono servite a dimostrare concretamente ai concessionari che si sono battuti, con tutte le forze, anche per loro, ed è comune interesse superare questa difficile fase, con un mutuo soccorso, altrimenti il gioco retail è destinato a morire, facendo subentrare il gioco illegale dei bookmakers senza concessione non toccati da questi aumenti, che farebbero ancora più concorrenza ai concessionari online.

Inoltre bisogna combattere insieme il gioco illegale, come da nostra esperienze dirette nel 2016, quando abbiamo promosso con il movimento AtlantisScommesse una serie di iniziative, come quella di segnalare ai Monopoli di Stato, alle forze dell’ordine e alle procure, tutti i presunti illeciti.

Una cosa, invece, possiamo chiedere e molto probabilmente ottenere dal governo e da ADM, ovvero che vengano messe in atto, e senza indugio, le nuove normative dell’ultima finanziaria, con i controlli sulle transazioni finanziarie, gli agenti sotto copertura, un maggior controllo delle operazioni sospette ai fini dell’antiriciclaggio, in modo da combattere realmente i bookmakers illegali che fanno concorrenza sleale, ed eventuali altri illeciti come lo sdoppiamento delle scommesse in più scontrini se si superano gli importi massimi di vincita.

E, soprattutto, è indispensabile che vengano propagandate, con tutti i mezzi a disposizione (giornali, TV, social) i rischi reali a cui vanno incontro gli scommettitori che si affidano a questi book illegali senza concessione. Rischi penali e di pesanti stangate fiscali per evasione IRPEF, come esposto nel nostro articolo del 12 Maggio 2020.

Se si elimina, o si diminuisce in modo consistente, la concorrenza sleale dei bookmakers senza concessione, in particolare online, si potrebbero abbassare le quote. Ricordiamo che nel 2000, la lavagna di allibramento era a circa 114, mentre ora varia da 104 a 110 per gli eventi 1,X,2. E di conseguenza ridurre di molto anche l’incidenza di questo nuovo prelievo dello 0,3% sul giocato, e non sul margine.

Riccardo Calantropio

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Su questo articolo, postato anche sul FORUM INTERNAZIONALE INFOBETTING, ci sono stati diversi commenti. Riportiamo quelli più significativi:

https://www.infobetting.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=65190

Quanti scommettitori che giocano sui siti .com (asiatici, australiani, etc.) conoscono i metodi per aggirare le transazioni finanziarie previste dall’ultima legge di stabilità?

il 5%, il 10%, il 50%?

Nessuno pretende di annullare del tutto il gioco .com on line, ma credo che si possa ridurre notevolmente.

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Cerchiamo di inquadrare il betting nella realtà politico-mafiosa-clientelare. Da sempre, sia in Italia che nel resto del mondo, il settore dei giochi d’azzardo è sempre stato tra gli interessi della criminalità organizzata, a sua volta controllata dalle varie mafie.

Intanto cos’è la mafia? E’, al pari della massoneria, un contropotere rispetto allo stato centrale a cui contende il controllo del territorio e di certe funzioni; tanto che, specialmente negli USA, fondati dalla massoneria, molti boss della mafia erano anche massoni del 33esimo grado. Entrambe hanno spesso una struttura piramidale, che nel caso della mafia siciliana, ad esempio, arriva ai “mandamenti” e ai “sottomandamenti”, ognuno dei quali controlla un territorio (come nel mondo feudale, sotto i re c’erano i duchi, i marchesi, i conti e i baroni).

Per cui, anche per il settore delle slot, del contrabbando delle sigarette e della droga, del lotto nero e del toto nero, per operare si doveva avere il consenso e l’appoggio del capo mafia della zona. Gli operatori non erano sempre organici alle organizzazioni mafiose, ma pagavano a loro almeno “il pizzo”.

Ovviamente, come ho fatto io quando ero concessionario diretto con provider SNAI, costoro hanno tutto l’interesse di fare il “banco al 100%” e non di farlo fare ad altri bookmakers asiatici o di altre nazioni. Sarebbe da imbecilli. Quindi queste organizzazioni gestiscono i siti web illegali prima a Malta, Gibilterra, e in Austria, e in seguito nei vari paradisi fiscali, come Isole Cayman, Antille, etc. in cui costituiscono società di comodo non facilmente perseguibili dallo Stato Italiano; ma prima o poi, come insegna la storia vendono individuati, catturati e processati. Qualcuno si pente e spiega come funzionano. E ne nascono di nuove.

Da qui, i controlli che propongo pubblicamente fin dal 2016, come da articolo citato

https://www.gioconews.it/scommesse/49-normativa1/47917-scommesse-e-ctd-parla-la-rete-piu-controlli-e-completare-allaccio-al-totalizzatore

non servono a colpire i vari singoli scommettitori che ci sono anche in questo forum, e che rappresentano ben poca cosa; ma a limitare e a perseguire queste organizzazioni gestite, quasi sempre da italiani, e che operano con le SKIN e i “sottobanchi” di questi siti web. Ovvero sono spesso queste attività criminali che impongono nelle agenzie ADM, e spesso anche nei ctd, “sottobanchi” e slot.

Se si inquadra, poi, il problema dal punto di vista generale del settore dei giochi e scommesse, dei circa 10 miliardi annui che vanno di tasse indirette allo stato, quasi la metà proviene dalle SLOT e dalle VLT, poi una buona fetta dal LOTTO e 10eLotto (con payout di meno del 60% per “ambi” ed “estratto semplice”; payout che si abbassa poi con i terni, quaderne e cinquine); in parte dai giochi a totalizzatore, come superenalotto, totocalcio, totogol (con payout del 35% circa), delle corse ippiche e TRIS, e in piccola parte dal betting (con payout abbastanza alto anche del 90%), e altro come “gratta e vinci”, etc.

In questa situazione lo stato non ha alcun interesse a far affluire coloro che giocano in altri giochi al betting, diminuendo le sue entrate, ma al contrario, nei limiti del possibile di non subire troppo la concorrenza dei book che non pagano le tasse in Italia.
A livello di bilancio delle entrate, visto che il settore dei giochi conta circa 120.000 posti di lavoro autonomo e dipendente, conviene fare la lotta ai siti illegali gestiti da italiani con società di comodo all’estero, e se come da mie proposte si perseguono con maggiori strumenti, serve anche da deterrente psicologico (molti mi accusano di fare terrorismo mediatico) a limitare e a ridurre questi fenomeni, che poi sovvenzionano altre attività criminali e il riciclaggio. Gli utili vengono spesso reinvestiti in attività legali, mediante prestanomi.

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Infatti, se leggi bene il mio ultimo commento, non basta smantellare queste organizzazioni. A parte il fatto che le mafie sono spesso colluse con la massoneria e alcuni politici che loro stessi fanno eleggere con il sistema clientelare, ma bisogna impedire il SISTEMA DEI SOTTOBANCHI nelle Agenzie ADM e nei CTD, in teoria discriminati dai bandi (I sottobanchi sono dei parassiti anche di alcuni di questi CTD esteri senza concessione).

Bisogna impedire con controlli sulle transazioni finanziarie e informatiche (oggi siamo nel 2020) che i gestori di questi centri (ADM o non) accettino i sottobanchi o le slot imposte.

 

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