REGNO UNITO: SALE GIOCHI RIAPERTE DAL 15 GIUGNO

Il premier Boris Johnson annuncia che le sale giochi in Uk possono riaprire dal 15 giugno: una mossa che fa seguito a ripetute richieste di chiarezza da parte dell’associazione Bacta.

 

Dopo giorni di attesa e di pressing da parte dell’industria, arriva il verdetto sulla riapertura della sale giochi inglesi, che potranno così rialzare le saracinesche a partire dal 15 giugno. A dirlo è il premier Boris Johnson che ha fatto specifica menzione delle sale giochi nella dichiarazione sulla riapertura dopo il lockdown. Mentre le norme negli altri paesi del Regno Unito – Galles, Scozia e Irlanda del Nord – sono soggette a decisioni separate dai rispettivi parlamenti. Un risultato certamente dovuto alla campagna promossa dall’associazione degli operatori Bacta che nei giorni scorsi aveva acceso i riflettori sull’esigenza di far ripartire il comparto del gioco, dopo che si era manifestata la possibilità di veder slittare la riapertura oltre l’estate. Secondo quanto divulgato dalla stessa associazione, il via libera del governo si applicherà anche ai centri di gioco per adulti, ma per essere assolutamente certi della bontà di questa interpretazione, si attendono chiarimenti al riguardo.

Nel frattempo l’organismo consiglia ai suoi membri di lavorare alla riapertura per quella data. L’industria dovrà naturalmente lavorare alle condizioni stabilite negli orientamenti ufficiali che prevedono misure di auto-distanziamento e altri accorgimenti, molti dei quali sono già stati raccolti nei suggerimenti forniti dalla stessa Bacta:

DA BACTA IL PIANO DI LAVORO PER RIAPRIRE I LOCALI DI GIOCO IN SICUREZZA

L’associazione britannica degli operatori del gioco fisico, Bacta svelato i suoi piani per riaprire il settore e proteggere clienti, personale e aziende.

Le aziende del gioco e i locali di intrattenimento sono pronti per toranre a lavorere, in sicurezza. A spiegarlo – e dimostrarlo – è l’associazione britannica che rappresenta gli operatori del gioco Bacta, attraverso la divulgazione di un rapporto, intitolato “Restituire il divertimento alle strade principali e alle città di mare della Gran Bretagna – Un piano per riportare al lavoro il settore del gioco”, che è appena stato distribuito al governo, agli enti commerciali associati nel settore del tempo libero e alla stampa. Analogamenta al manifesto realizzato dalle associazioni e federazioni del gioco italiane, anche l’organismo britannico ha redatto il suo documento, con il quale rivela che i costi operativi delle imprese sono ancora alti e pari fino al 55 percento del normale, di fronte all’interruzione totale delle entrate.

L’associazione sottolinea inoltre che la catena di approvvigionamento non è protetta dall’attuale sostegno del governo offerto alle imprese pubbliche. Persino coloro che ottengono agevolazioni tariffarie e sovvenzioni trovano quest’ultima limitata alle 51mila sterline, insufficiente per molti, comprese le sale giochi delle località di mare. Inoltre, la natura stagionale del settore significa che i divertimenti sono più colpiti rispetto a molte altre aziende del Regno Unito.

LE RICHIESTE ECONOMICHE – Bacta chiede il seguente sostegno da parte del governo affinché il settore sopravviva: la continuazione del regime di mantenimento del lavoro per la durata delle chiusure aziendali e forse oltre per le imprese stagionali; l’esonero del 100 percento delle tasse per il 2020/2021, compresa la catena di approvvigionamento, da proseguire anche nel 2022; l’aumento delle sovvenzioni per le imprese con un valore imponibile superiore alle 51mila sterlne; il differimento dei pagamenti delle imposte indirette fino all’estate 2021; la riduzioni delle licenze locali da parte dei consigli locali e della Commissione di gioco del Regno Unito.
“Riteniamo che questo piano costituirà un supporto relativamente economico per il governo ma fondamentale per il nostro settore, probabilmente entro le poche decine di milioni”, spiega John White, Ceo di Bacta. “Prima della pandemia, il nostro settore ha generato entrate per oltre 1,6 miliardi di sterline e ha contribuito con 2 miliardi di sterline all’economia del paese, supportando oltre 34mila dipendenti”.
LE MISURE PER I LOCALI – Bacta ha inoltre proposto una serie di misure per consentire un funzionamento responsabile dei locali: nelle sale Fec (Family entertianment center), una chiara segnaletica che dimostri e raccomandi il distanziamento sociale; disinfettante per le mani fornito ai clienti; riordino le macchine per creare una maggiore distanza o separazione tramite plexiglass e limite di giocatori su macchine multiplayer; punti di entrata e uscita con personale e limitazione del numero di clienti e personale da addestrare e preparare, che indossi Dpi e pulisca le macchine pregolarmente. “L’industria delle macchine da divertimento in qualsiasi forma, vuole aiutare a far ripartire l’economia del paese”, aggiunge White.
“Non tutte le aziende riusciranno a superare la crisi e il prossimo anno. L’industria farà comunque tutto il possibile per garantire che ognuno faccia la sua parte nel controllo della potenziale minaccia di Covid-19 modificando il modo in cui opera. Ma è importante che le decisioni sulla riapertura da parte del governo siano prese il prima possibile. Le imprese avranno bisogno di almeno due settimane per prepararsi”, conclude il leader Bacta.

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