Legge di stabilità 2016: il testo definitivamente approvato. Scaricabile in PDF

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La parte riguardante i giochi va da pagina 400 a pagina 413;

e comprende i commi dal 524 al 534 approvati in prima lettura dal Senato (sulla sinistra), corrispondenti ai commi dal 918 al 946 modificati definitivamente alla Camera (sulla destra).

L'aula del Senato a Palazzo Madama. REUTERS/Alessandro Bianchi
L’aula del Senato a Palazzo Madama.

Al comma 511 di pagina 394 del testo in PDF vi è l’innalzamento del limite del contante da 1000,00 euro a 3.000,00; mentre rimane invariata la trasferibilità degli assegni bancari e postali a 1.000,00 euro.

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Si ricopiano i commi della legge approvata alla camera in via definitiva:

918. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 17,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1° gennaio 2016. A decorrere dalla stessa data, la percentuale destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 70 per cento.

919 (ex 525). La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 5,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1º gennaio 2016.

920. Il comma 649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abro-gato.

921. Il comma 649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, si inter-preta nel senso che la riduzione su base annua delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive com-petenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, si applica a ciascun opera-tore della filiera in misura proporzionale alla sua partecipazione alla distribuzione del compenso, sulla base dei relativi ac-cordi contrattuali, tenuto conto della loro durata nell’anno 2015.

922. A decorrere dal 1o gennaio 2016 è precluso il rilascio di nulla osta per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, che non siano sostitutivi di nulla osta di apparecchi in esercizio.

923. Ferma restando l’applicazione del-l’articolo 1, comma 646, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in caso di violazione dell’articolo 7, comma 3- quater, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modifica-zioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, il titolare dell’esercizio è punito con la sanzione amministrativa di euro 20.000; la stessa sanzione si applica al proprietario dell’apparecchio. Il divieto di cui al precedente periodo e la sanzione ivi prevista si applicano, altresì, nell’ipo-tesi di offerta di giochi promozionali di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, per il tramite di qualunque tipolo-gia di apparecchi situati in esercizi pub-blici idonei a consentire la connessione te-lematica al web. Il titolare della piatta-forma dei giochi promozionali è punito con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000. Le sanzioni sono irrogate dall’ufficio dell’Agenzia delle do-gane e dei monopoli – area monopoli, ter-ritorialmente competente; per i soggetti con sede all’estero è competente l’ufficio dei monopoli del Lazio.

924. All’articolo 12 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modifi-cazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dopo il comma 1 è aggiunto il se-guente: «1-bis. Le sanzioni previste dal comma 1, lettera o), e dal relativo decreto di at-tuazione del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione auto-noma dei monopoli di Stato, si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statale dei gio-chi. Per le altre violazioni resta ferma la disciplina sanzionatoria anteriormente vi-gente in materia».

925. Le norme di cui al comma 924 si applicano anche in riferimento alle san-zioni già irrogate, ma non definitive alla data di entrata in vigore della presente legge, in quanto impugnate o ancora su-scettibili di impugnativa. Le relative san-zioni sono rideterminate d’ufficio da parte dell’autorità competente.

926 (ex 526). Ai soggetti indicati dall’articolo 1, comma 643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che non hanno aderito entro il 31 gennaio 2015 alla procedura di regolarizza-zione di cui al medesimo comma, nonché a quelli attivi successivamente alla data del 30 ottobre 2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totaliz-zatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, fermo in ogni caso il fatto che, in tale caso, il giocatore è l’offerente e che il contratto di gioco è pertanto perfe-zionato in Italia e conseguentemente rego-lato secondo la legislazione nazionale, è consentito regolarizzare la propria posizione alle condizioni di cui ai commi 643, 644 e 645 del medesimo articolo 1 della legge n. 190 del 2014, ai quali, a tale fine, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alle lettere a) e b) del comma 643, le parole: «31 gennaio 2015» e «5 gennaio 2015» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «31 gennaio 2016» e «5 gennaio 2016»;

b) alla lettera c) del comma 643, le pa-role: «28 febbraio 2015» sono sostituite dalle seguenti: «29 febbraio 2016»;

c) alle lettere e) e i) del comma 643, la parola: «2015», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «2016» e le parole: «30 giu-gno» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo»;

d) alla lettera g) del comma 644, le pa-role: «1º gennaio 2015» sono sostituite dalle seguenti: «1º gennaio 2016».

927. Qualora uno o più soggetti resi-denti, operanti nell’ambito di un’unica rete di vendita, svolgano, per conto di sog-getti esteri non residenti o comunque sulla base di contratti di ricevitoria o intermedia-zione con i soggetti terzi, le attività tipiche del gestore, anche sotto forma di centro tra-smissione dati, quali, ad esempio, raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate, pagamento dei premi, e mettano a disposi-zione dei fruitori finali del servizio strumenti per effettuare la giocata, quali le apparec-chiature telematiche e i locali presso cui scommettere, e allorché i flussi finanziari, relativi alle suddette attività ed intercorsi tra i gestori e il soggetto non residente, su-perino, nell’arco di sei mesi, 500.000 euro, l’Agenzia delle entrate, rilevati i suddetti presupposti dall’informativa dell’intermedia-rio finanziario e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 no-vembre 2007, n. 231, e successive modifica-zioni, da effettuare secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla medesima infor-mativa convoca in contraddittorio i gestori e il soggetto estero, i quali possono fornire prova contraria circa la presenza in Italia di una stabile organizzazione, ai sensi del-l’articolo 162 del testo unico di cui al de-creto del Presidente della Repubblica 22 di-cembre 1986, n. 917.

928. Le attività svolte dai gestori pos-sono essere desunte dai dati, dalle notizie e dalle informazioni comunicate dal Corpo della guardia di finanza ai fini del-l’instaurazione del contraddittorio di cui al comma 927.

929. Laddove, all’esito del procedimento in contraddittorio di cui al comma 927, da concludere entro novanta giorni, sia accer-tata in Italia la stabile organizzazione del soggetto estero, l’Agenzia delle entrate emette motivato accertamento, liquidando la maggiore imposta e le sanzioni dovute.

930 (ex 529). A seguito di segnalazione dell’Agen-zia delle entrate dei contribuenti nei con-fronti dei quali sia stata accertata la stabile organizzazione, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti esercenti attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive modificazioni, ai fini della disciplina in materia di antiriciclaggio, sono tenuti ad applicare una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25 per cento su-gli importi delle transazioni verso il benefi-ciario non residente, con versamento del prelievo entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione del pagamento.

931. Il contribuente può comunque pre-sentare, entro sessanta giorni dall’inizio di ciascun periodo di imposta, specifica istanza di interpello disapplicativo, ai sensi dell’arti-colo 11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, con la quale dimostri il venir meno dei presupposti di cui ai commi da 918 a 930 del presente articolo.

932 (ex 531). In vista della scadenza delle conces-sioni vigenti, per garantire la tutela degli in-teressi pubblici nelle attività di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel rispetto dei princìpi e delle re-gole europee e nazionali, attribuisce con gara da indire dal 1º maggio 2016, mediante procedura aperta, competitiva e non discri-minatoria, tutte le concessioni per la raccolta delle predette scommesse nel rispetto dei se-guenti criteri:

a) durata della concessione di nove anni, non rinnovabile, per la raccolta, esclu-sivamente in rete fisica, di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi inclusi le scommesse su eventi simulati ed i concorsi pronostici su base sportiva ed ippica, presso punti di vendita aventi come attività prevalente la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici, fino a un nu-mero massimo di 10.000 diritti, e presso punti di vendita aventi come attività acces-soria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, fino ad un massimo di 5.000 diritti, di cui fino a un massimo di 1.000 diritti negli esercizi in cui si effettua quale attività principale la somministrazione di alimenti e bevande; b) base d’asta non inferiore ad euro 32.000 per ogni punto di vendita avente come attività principale la commercializza-zione dei prodotti di gioco pubblici e ad euro 18.000 per ogni punto di vendita avente come attività accessoria la commer-cializzazione dei prodotti di gioco pubblici; c) in caso di aggiudicazione, versa-mento della somma offerta entro la data di sottoscrizione della concessione; d) possibilità di partecipazione per i soggetti che già esercitano attività di rac-colta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero operativa, sulla base di valido ed ef-ficace titolo abilitativo rilasciato secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di tale Stato.

933. I concessionari per la raccolta delle scommesse di cui al comma 932 e per la raccolta del gioco a distanza di cui al comma 935, in scadenza alla data del 30 giugno 2016, proseguono le loro at-tività di raccolta fino alla data di sotto-scrizione delle concessioni accessive alle concessioni aggiudicate ai sensi dei pre-detti commi, a condizione che presentino domanda di partecipazione.

934 (ex 533). All’articolo 1 della legge 27 dicem-bre 2013, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 636:

1) all’alinea, le parole: «anni 2013 e 2014» e «2014» sono sostituite, rispettiva-mente, dalle seguenti: «anni dal 2013 al 2016» e «2016 a una gara per l’attribuzione di 210 concessioni per il predetto gioco» e le parole: «alla riattribuzione delle medesime concessioni» sono soppresse;

2) alla lettera a), le parole: «euro 200.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro 350.000»;

3) alla lettera b), le parole: «sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «nove anni, non rinnovabile»;

4) alla lettera c), le parole: «euro 2.800» e «euro 1.400» sono sostituite, ri-spettivamente, dalle seguenti: «euro 5.000» e «euro 2.500» e dopo le parole: «conces-sione riattribuita» sono aggiunte le seguenti: «, fermi in ogni caso la sottoscrizione del-l’atto integrativo previsto dall’articolo 1, comma 79, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e il divieto di trasferimento dei lo-cali per tutto il periodo della proroga»;

5) la lettera d) è sostituita dalla se-guente: «d) all’atto dell’aggiudicazione, versa-mento della somma offerta ai sensi della let-tera a) entro la data di sottoscrizione della concessione»;

6) dopo la lettera d) è inserita la se-guente: «d-bis) possibilità di partecipazione per i soggetti che già esercitano attività di rac-colta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero operativa, sulla base di valido ed ef-ficace titolo abilitativo rilasciato secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di tale Stato»; b) al comma 637, le parole: «, da adot-tare entro la fine del mese di maggio 2014,» sono soppresse.

935 (ex 534). In considerazione dell’approssimarsi della scadenza di un gruppo di concessioni relative alla raccolta a distanza dei giochi di cui all’articolo 24, comma 11, lettere da a) ad f), della legge 7 luglio 2009, n. 88, al fine di garantire la continuità delle entrate erariali, nonché la tutela dei giocatori e della fede pubblica attraverso azioni che consen-tano il contrasto al gioco illegale, ed un al-lineamento temporale, al 31 dicembre 2022, di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza di cui al citato articolo 24, comma 11, l’A-genzia delle dogane e dei monopoli bandisce entro il 31 luglio 2016 una gara per la sele-zione, mediante procedura aperta, competi-tiva e non discriminatoria, di 120 conces-sioni per la commercializzazione dei suddetti giochi a distanza nel rispetto dei criteri pre-visti dall’articolo 24, comma 15, lettere da a) a e) e g), della citata legge n. 88 del 2009 e previo versamento di un corrispettivo una tantum, per la durata della concessione, pari ad euro 200.000.

936. Entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro di-stribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di si-curezza per la tutela della salute, dell’or-dine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di ac-cesso dei minori di età. Le intese rag-giunte in sede di Conferenza unificata sono recepite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le Commissioni parlamentari competenti.

937. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, commi da 4 a 5, del de-creto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e fermo il di-vieto di pubblicità di cui all’articolo 4, comma 2, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, per contrastare l’esercizio abusivo dell’attività di gioco o scommessa e per garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela, inteso a salvaguardare la salute e a ridurre al mi-nimo gli eventuali danni economici che possono derivare da un gioco compulsivo o eccessivo, la propaganda pubblicitaria audiovisiva di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro è effettuata tenendo conto dei princìpi previsti dalla racco-mandazione 2014/478/UE della Commis-sione del 14 luglio 2014. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare, di concerto con il Ministro della salute, sentita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri per l’attuazione della citata raccomanda-zione.

938. In ogni caso, è vietata la pubbli-cità:

a) che incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato;

b) che neghi che il gioco possa com-portare dei rischi;

c) che ometta di rendere esplicite le modalità e le condizioni per la fruizione di incentivi o bonus;

d) che presenti o suggerisca che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali, ovvero che costitui-sca una fonte di guadagno o di sostenta-mento alternativa al lavoro, piuttosto che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento;

e) che induca a ritenere che l’espe-rienza, la competenza o l’abilità del gioca-tore permetta di ridurre o eliminare l’in-certezza della vincita o consenta di vin-cere sistematicamente;

f) che si rivolga o faccia riferimento, anche indiretto, ai minori e rappresenti questi ultimi, ovvero soggetti che ap-paiano evidentemente tali, intenti al gioco;

g) che utilizzi segni, disegni, perso-naggi e persone, direttamente e primaria-mente legati ai minori, che possano gene-rare un diretto interesse su di loro;

h) che induca a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la propria autostima, considerazione sociale e suc-cesso interpersonale;

i) che rappresenti l’astensione dal gioco come un valore negativo;

l) che induca a confondere la facilità del gioco con la facilità della vincita;

m) che contenga dichiarazioni infon-date sulla possibilità di vincita o sul ren-dimento che i giocatori possono aspettarsi di ottenere dal gioco; n) che faccia riferimento a servizi di credito al consumo immediatamente uti-lizzabili ai fini del gioco.

939. È altresì vietata la pubblicità di giochi con vincita in denaro nelle trasmis-sioni radiofoniche e televisive generaliste, nel rispetto dei princìpi sanciti in sede eu-ropea, dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno. Sono esclusi dal divieto di cui al presente comma i media specializzati indi-viduati con decreto del Ministro dell’eco-nomia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, non-ché le lotterie nazionali a estrazione diffe-rita di cui all’articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, conver-tito, con modificazioni, dalla legge 3 ago-sto 2009, n. 102. Sono altresì escluse le forme di comunicazione indiretta deri-vanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell’assi-stenza.

940. La violazione dei divieti di cui ai commi 938 e 939 e delle prescrizioni del decreto di cui al comma 937 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto- legge 13 settembre 2012, n. 158, conver-tito, con modificazioni, dalla legge 8 no-vembre 2012, n. 189. Le sanzioni sono ir-rogate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo i princìpi di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, al soggetto che commissiona la pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al pro-prietario del mezzo con il quale essa è dif-fusa.

941. Il Ministero della salute, di con-certo con il Ministero dell’istruzione, del-l’università e della ricerca, anche attra-verso l’utilizzo dei propri siti web, predi-spone campagne di informazione e sensi-bilizzazione, con particolare riferimento alle scuole di ogni ordine e grado, sui fat-tori di rischio connessi al gioco d’azzardo, al fine di aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza correlati, nonché sui rischi che ne derivano per la salute, fornendo informazioni sui servizi predi-sposti dalle strutture pubbliche e del terzo settore per affrontare il problema della dipendenza da gioco d’azzardo.

942. Al fine di semplificare il processo di certificazione dei sistemi del gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica si-curezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e dei relativi giochi, anche per incrementare il corrispondente gettito erariale, all’articolo 12, comma 1, lettera l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, le parole: «nonché le modalità di verifica della loro conformità» sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguente numero:

«5-bis) l’Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula convenzioni per l’effet-tuazione delle verifiche di conformità dei sistemi di gioco e dei giochi offerti e af-fida al partner tecnologico la verifica di parte dei sistemi e giochi già sottoposti a verifica di conformità in attuazione delle convenzioni stesse. La presente disposi-zione si applica a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui, con decreto del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono ema-nate le relative disposizioni attuative di carattere tecnico e quelle necessarie per l’effettuazione dei controlli».

943. Con decreto del Ministro dell’eco-nomia e delle finanze è disciplinato il pro-cesso di evoluzione tecnologica degli appa-recchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. I nulla osta per gli apparecchi di cui al citato articolo 110, comma 6, lettera a), non possono più es-sere rilasciati dopo il 31 dicembre 2017; tali apparecchi devono essere dismessi en-tro il 31 dicembre 2019. A partire dal 1o gennaio 2017 possono essere rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consen-tono il gioco pubblico da ambiente re-moto, prevedendo la riduzione proporzio-nale, in misura non inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di eserci-zio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili a ciascun con-cessionario. Le modalità di tale riduzione, anche tenuto conto della diffusione terri-toriale degli apparecchi, il costo dei nuovi nulla osta e le modalità, anche rateali, del relativo pagamento sono definiti con il ci-tato decreto ministeriale.

944. A decorrere dal 1o gennaio 2016 per i giochi di abilità a distanza con vin-cita in denaro l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, è stabilita nella misura del 20 per cento delle somme che, in base al re-golamento di gioco, non risultano resti-tuite al giocatore.

945. A decorrere dal 1o gennaio 2016, alle scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrispo-ste, nelle misure del 18 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 22 per cento, se la raccolta avviene a di-stanza. Al gioco del Bingo a distanza si applica l’imposta unica di cui al citato de-creto legislativo n. 504 del 1998; a decor-rere dal 1o gennaio 2017 l’imposta unica è stabilita nella misura del 20 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al gioca-tore.

946. Al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione ri-volte alle persone affette dal gioco d’az-zardo patologico (GAP), come definito dall’Organizzazione mondiale della sanità, presso il Ministero della salute è istituito il Fondo per il gioco d’azzardo patologico (GAP). Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le pro-vince autonome di Trento e di Bolzano. Per la dotazione del Fondo di cui al pe-riodo precedente è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.

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